Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone

TUTTI I MIEI LIBRI SU AMAZON qui

La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Piante e fiori del mio giardino e altre bellezze: qui
Download gratuito VIVERE CON L'ACUFENE.

VARIE: Alcune spigolature dal libro “Il Dittatore” di Giampaolo Pansa

27 Settembre 2019

di Bartolomeo Di Monaco
(nei dati di pubblicazione si legge: “Il testo è stato consegnato per la stampa il 7 giugno 2019”. La pubblicazione presso Rizzoli è avvenuta nel giugno 2019)

“Ai giorni nostri i protagonisti della vita pubblica italiana sono soltanto tre: Il Movimento 5 Stelle, la Lega di Matteo Salvini e quel che resta di Forza Italia. Il capo politico degli stellati è Luigi Di Maio, un trentenne uscito dalla covata di Beppe Grillo, un personaggio che in questa stagione non conta più nulla”.

Ecco che cosa vagheggiava Pansa:

“Il presidente della Repubblica, il galantuomo Sergio Mattarella, deve diventare più interventista. E non farsi ingabbiare dalle formalità della nostra Costituzione.
Obblighi il governo Conte e i suoi padrini, a cominciare dal cosiddetto Capitano leghista, ossia il trucido Salvini, a togliere il disturbo e a ritornare in famiglia, dalle loro consorti o dalle amanti. E metta in sella un governo di salute pubblica, composto da tecnici di provata esperienza. Cerchi il premier giusto, dal polso fermo e senza paura. E lo faccia difendere da militari onesti e di sicura fede repubblicana.
Sento già qualcuno ringhiare: Pansa, lei auspica un colpo di Stato guidato dal presidente della Repubblica. La mia risposta è limpida e senza incertezze: meglio un colpo di Stato della lunga agonia che ci lascerebbe stremati. In preda al cancro dell’impotenza e del disonore.”.

Su Beppe Grillo: “Come definirlo? Di certo uno sconfitto.”.

Qui pensava che Salvini diventasse il Dittatore: “La società italiana non rischia di imbattersi in un nuovo fascismo. Per una ragione molto semplice: i germi del rischio nero li ha già dentro se stessa. Per passare dalla democrazia a un regime autoritario non ci vorrebbe molto. In tanti non se ne accorgerebbero neppure.
Nell’ultimo anno, mi sono domandato sempre più spesso se non stesse già accadendo e temo sia così”.

Un altro sbaglio di Pansa: “(Salvini) eccitando (nell’elettorato) le paure più diffuse si è proposto come un leader che ne teneva conto, lo rispettava, si metteva al suo servizio. Conquistarne il voto era il suo obiettivo. E oggi ci è riuscito alla grande. Anche grazie agli errori di altri leader politici che ormai non hanno più potere.
Uno di questi è Matteo Renzi, colpevole di aver distrutto, sia pure non da solo, il Partito democratico, l’unico che poteva opporsi al leghismo di guerra.”.

Il lettore sa quale ruolo decisivo abbia svolto Renzi per far nascere il governo giallorosso e mandare all’opposizione Salvini. E quanto il nuovo governo sia nelle sue mani.

“Un’ultima caratteristica di Salvini è di non fare mai il passo più lungo della gamba.”.

E invece l’ha fatto, finendo all’opposizione.

Un amico, nascosto sotto il nome di Gola profonda, dice di Giuseppe Conte: “È un tipo tutto diverso da come voi giornalisti lo presentate: un avvocato di provincia che si occupa soltanto delle proprie cravatte. Lei lo ha definito addirittura un gagà. In realtà è un uomo duro che dietro un guanto di velluto nasconde un pugno di ferro. Il suo obiettivo è di far vivere il governo sino alla sua scadenza naturale.”.

Il governo invece è caduto di lì a poco, il 20 agosto 2019, però è vero che Conte è stato abile nel farsi confermare nella carica di Presidente del Consiglio dal nuovo governo giallorosso.

Si vede che Pansa non ha creduto alla definizione di uomo forte data da Gola profonda a Giuseppe Conte; infatti più avanti si leggerà: “quell’anima in pena del premier Giuseppe Conte.”.

Qui gola profonda ci azzecca: “Il Capitano non riuscirà mai a diventare il Dittatore, come crede lei, dottor Pansa.”.
Poi aggiunge una profezia: “Sta sbagliando tutto: troppi comizi, troppe interviste, troppe donne, troppi selfie. Alle europee prenderà una valanga di voti. Ma quando ci saranno le elezioni politiche italiane arriverà al traguardo con le gomme a terra.”.

Visto che il libro è stato consegnato il 7 giugno 2019, ossia dopo le elezioni europee tenutesi appena il mese precedente, si può dire che la profezia riguardi in realtà solo la seconda parte, quella delle “gomme a terra”.

E a questo proposito si dovrà vedere.

Anche qui è evidente che Pansa ha sbagliato i tempi; non ha intuito che c’era in atto una crisi; bastava aspettare qualche settimana in più prima di dare alle stampe il suo lavoro: “Pure lui di nome faceva Matteo e sappiamo tutti la fine che ha fatto. L’arroganza e l’uso della forza nei rapporti politici non gli hanno portato bene, specie se non si ha la maggioranza assoluta. La parabola di Renzi, il Bullo fiorentino, e anche dei 5 Stelle, sta lì a dimostrare che gli italiani cambiano idea in fretta se alle tante promesse non seguono i fatti concreti.”.

Ed ecco una notizia. Pansa, per combattere Salvini, è tornato a votare!: “Egregio onorevole Matteo Salvini, sento il dovere di ringraziarla. Dopo che per anni non sono andato a votare, il 26 maggio di questo 2019 ho deciso di presentarmi al seggio elettorale del piccolo comune nel quale vivo e ho messo la scheda nell’urna allestita per le elezioni europee. E dopo questa data non dimenticherò più di esercitare il mio diritto-dovere.
La informo che mi guarderò sempre dal votarla o dal votare il suo attuale compagno di merende, il tragico Luigi Di Maio, un incompetente al cubo, scelto dal burattinaio Beppe Grillo tra tanti come lui. No, finché resterete sulla piazza voterò a favore dell’opposizione.”.

Sarà per questo inizio della lettera che Pansa indirizza a Salvini a conclusione del libro, che il Corriere della Sera lo ha chiamato a collaborare? Ad uscire da una specie di esilio giornalistico? Come diceva Andreotti? A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

Mi domando se, quando Pansa è andato al seggio a votare, giornalisti e fotografi siano riusciti ad immortalare l’avvenimento. Se non lo hanno fatto, hanno perso lo scoop dell’anno.

E mi piacerebbe sapere, infine, che cosa ne pensi Pansa, che quasi certamente ha votato PD, dell’ammucchiata del PD con quel Di Maio e con quel Grillo e con quel Renzi, così ferocemente descritti.

Gli piacerà questo governo? Pure lui è della partita di quelli che gridano: Il PD lo ha fatto per il bene del Paese?


Letto 121 volte.


Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart