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VARIE: Corona virus. Si è esagerato?

5 Marzo 2020

di Bartolomeo Di Monaco

Corona virus. Si è esagerato?
Io penso di sì, e sono d’accordo in sostanza con Vittorio Sgarbi.
Il governo, dopo il primo annuncio rassicurante, si è fatto prendere, lui per primo, dalla paura e non ha saputo tenere i nervi saldi, provocando il caos nel Paese con allarmismi e decisioni che stanno generando una spaventosa voragine nella nostra economia. Altro che la neutralizzazione dell’Iva! Questo governo ha fatto un danno alla nostra bilancia commerciale incalcolabile.

Conte e i suoi ministri non hanno saputo prevedere le conseguenze del loro esagerato allarmismo. Una incapacità che ci sta costando molto cara.
L’Italia, a causa di questa esagerazione, è stata messa al centro della pandemia, e si dà la colpa della diffusione del virus più all’Italia che alla Cina. Gli Stati nostri concorrenti, come tanti squali, non si sono risparmiati nello sconsigliare i propri cittadini ad avvicinarsi ai nostri prodotti o visitare il nostro Paese e altri hanno perfino chiuso le frontiere ai nostri connazionali.
Se il centrodestra fosse stato al governo, e avesse fatto tutti questi clamorosi errori, si sarebbe alzato un polverone con richieste di dimissioni. Ma si tace, come al solito, perché a governare c’è il potente di turno, il successore della Democrazia Cristiana, il partito che ne ha occupato le leve del potere, il PD.
Alcuni provvedimenti destano perfino il riso, tanto sono scriteriati. Pensate all’obbligo di stare distanti l’uno dall’altro almeno di un metro. E sui treni? E sugli aeroplani? E sui bus cittadini? Come si può stare distanti un metro l’uno dall’altro? E poi il divieto della stretta di mano! Ci toccherà alzare la manina come i nazisti, oppure stendere il braccio come i fascisti per salutarci.
E il consiglio agli anziani di non uscire di casa? E chi è solo, come se lo procura il cibo per tirare avanti? E così via: una sfilata di insensatezze.
Io sono d’accordo con quella parte degli scienziati che sostiene che non si tratta che di una influenza, un po’ più pericolosa delle altre poiché sconosciuto il virus e priva perciò del vaccino, e ci ricorda i milioni di italiani allettati ogni anno per una normale influenza e le migliaia di morti tra questi, prevalentemente costituiti da anziani già debilitati da altre patologie.

Perché il governo ha generato questo allarmismo e questo caos? Perché ha temuto nelle settimane scorse, a causa delle critiche congiunte di Italia Viva di Renzi (forza di governo) e del centrodestra di finire a capitombolo e andare a casa con la coda tra le gambe.
Il corona virus si è rivelato così un evento capitato al momento giusto per distrarre l’attenzione dei cittadini dai veri problemi sociali ed economici ancora irrisolti.
Solo così si può capire perché chi ci governa ha riposto la ragione in soffitta.

Sgarbi:

“Fosse stato al posto di Conte lei cos’avrebbe fatto?
«Nulla. Avrei preso qualche precauzione ma niente di più. A Prato c’è la più grande comunità cinese d’Italia, una delle più grandi d’ Europa, e in Toscana è tutto tranquillo. Dov’è il pericolo che ha portato a chiudere le fabbriche, gli uffici, i musei, i teatri, gli stadi? A Napoli non c’ è stato nemmeno un caso ma il sindaco ne ha approfittato per chiudere le scuole: è un delirio! Sembra che sia tornata la peste manzoniana: non è tornato un cazzo! Questa cosa del virus ha portato un unico vantaggio».

Quale?
«Le “sardine” sono scomparse».”.


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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart