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VARIE: Vi è mai capitato di perdere la memoria?

27 Marzo 2021

Vi è mai capitato di perdere la memoria? A me sì, e ben due volte.

Trovo nei miei appunti alla data del 20 novembre 2001: “Verso le 5 del mattino, ritornando dal bagno, mia moglie si è accorta che avevo perduto la memoria. Verso le 7 sono stato condotto al Pronto Soccorso, dove ho ripreso coscienza verso le 9,30. Di tutto questo periodo non ho mai ricordato, e non ricordo, nulla.

Nove anni dopo, il 26 aprile 2010, si è ripetuto l’incidente. Di nuovo al Pronto Soccorso e di nuovo la ripresa della memoria.
Mi hanno detto che si tratta di un problema di circolazione del sangue (T.I.A.).

Come se ne accorge chi ti sta accanto? Se ne accorge perché il tuo comportamento diventa strano. Cominci a ripetere le stesse cose. Alle domande, pur diverse, dai sempre la stessa risposta. Quando mia moglie chiamò mio figlio (allora studente di medicina), poiché spaventata, lui mi chiese: “Lo sai chi è Bin Laden?” (il famoso terrorista di cui parlava tutto il mondo). Ed io risposi (tutto ciò mi è stato poi raccontato, ovviamente): “Bin Laden chi?”.
Allora mio figlio si rese conto di ciò che mi stava accadendo e, chiamata l’ambulanza, fui ricoverato in ospedale. Quando tornai in coscienza, mi ritrovai sdraiato sul letto con flebo e tanti cavi che indagavano sul mio corpo. Mio figlio si chinò su di me: “Non preoccuparti, babbo, hai solo perduto la memoria. Ora tutto è passato.”.
Di ciò che mi era accaduto non ricordavo, anzi non sapevo nulla. Avevo vissuto momenti della mia vita senza che la memoria li registrasse. Perduti per sempre e vividi solo nella memoria di chi era stato presente.

La paura che provai mi ispirò, qualche giorno dopo, questa terribile poesia:

ME NE SONO ANDATO

Me ne sono andato
lontano
per qualche ora
con la mente.
Tu domandavi
nella notte
ed io non sapevo.
Ho paura, amore mio
di lasciarti un giorno
all’improvviso
senza saper più dire
parole,
e lasciare i miei figli
tanto amati,
e vagare, vagare nel nulla
che non conosco,
nel vuoto senza percezione
e senza memoria.
Ricorda allora,
e ricordalo ai figli,
quello che fui un tempo
e le gioie che abbiamo vissute
insieme,
che da qualche parte
dentro di me
restano
per risorgere,
chissà dove e quando.
Sarò un’ombra,
forse, in questa casa
dove fui un principe,
un re.

25 novembre 2001


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Bart