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Veronica Lario e la signora Marrazzo

24 Ottobre 2009

Non ho mai nascosto la mia ammirazione per Hillary Clinton, oggi segretario di Stato degli USA, e mi auguro che possa diventare al più presto la prima donna a ricoprire la carica di Presidente della più grande potenza economica mondiale, come Barack Obama è il primo presidente nero nella storia di questa democratica Nazione.

Il comportamento dignitoso che tenne in occasione dello scandalo Lewinsky che investì il marito Bill Clinton è rimasto fervido ed esemplare nella mia memoria. Su Wikipedia si legge:

Dopo che l’evidenza degli incontri tra Clinton e la Lewinsky divenne inconfutabile, la signora Clinton affermò risolutamente che il suo matrimonio continuava solido. In seguito, in entrambe le autobiografie dei coniugi Clinton è detto che le rivelazioni sul caso Lewinsky costituirono un momento molto doloroso durante il loro matrimonio.
Durante la maggior parte della propria carriera politica, l’ex-Presidente americano Clinton fu perseguitato dalle voci su una relazione extra-coniugale, ed esse aumentarono in credibilità durante lo scandalo Lewinsky. Nella sua autobiografia, l’ex-Presidente confermò una “relazione che non avrei dovuto avere” con Gennifer Flowers, una cantante lounge dell’Arkansas.
Queste rivelazioni e rumors finirono in un insieme di reazioni pubbliche riguardanti la First Lady. Alcune donne ammiravano la sua determinazione e la sua disinvoltura nella resa pubblica di fatti privati, altre simpatizzavano con lei nell’essere vittima dell’atteggiamento insensibile del marito, altre la criticavano per essere complice nel consentire le indiscrezioni riguardanti il marito dovutamente al fatto di non richiedere il divorzio. Nel suo libro Living History, la Clinton spiega come l’amore sia la ragione che la porta a rimanere con il marito. “Nessuno mi capisce meglio e nessuno mi fa ridere come lo fa Bill. Anche dopo tutti questi anni, lui è ancora la persona più interessante, energica e piena di vita che ho mai conosciuto. Bill e io abbiamo iniziato un discorso nella primavera del 1971, e più di trenta anni dopo non lo abbiamo ancora terminato”.
“Quando il Presidente Clinton ebbe la necessità di affrontare una immediata operazione al cuore nell’ottobre 2004, la Clinton, senatore junior dello Stato di New York, cancellò i suoi impegni pubblici per essere al fianco del marito presso il Centro Medico della Columbia University dell’Ospedale Presbiteriano di New York. Egli fece campagna per le sfide della moglie Senatrice ed è considerato il suo più vicino consigliere politico.

Hillary Clinton è evidentemente una donna che ha fatto la sua scelta e vi ha tenuto fede. L’amore e la famiglia sono stati posti al di sopra dello scandalo, anche se doloroso.

Veronica Lario ha preferito un’altra strada. Si è fatta allettare da consiglieri spregiudicati che hanno solleticato una qualche sua ambizione nascosta. Ha così fatto le sue dichiarazioni in pubblico attraverso la stampa e per qualche giorno ha tolto la scena al marito.

Non ho dubbi nell’affermare che tutto ciò che è capitato al marito da quel momento in poi, ha gran parte delle sue radici nel comportamento della moglie, Veronica Lario.
Si dice che l’incontro tra Berlusconi, che era ancora sposato, e la bella e giovane attrice, abbia fatto scoccare la grande ed irresistibile scintilla dell’amore.
Come è avvenuto proprio tra Bill e Hillary Clinton. Ma mentre tra quest’ultima coppia l’amore ha superato ogni avversità, nel caso di Veronica è naufragato ai primi marosi. Bill Clinton – è ormai noto – era un dongiovanni, al pari di Silvio Berlusconi. Hillary sapeva bene chi aveva sposato, come lo sapeva altrettanto bene Veronica Lario.

La quale è arrivata a Silvio Berlusconi in seconde nozze. Forse è per questo che il suo amore, maturato all’ombra di quello della prima moglie, si è mostrato più fragile, meno pronto a sacrificarsi e a perdonare.
Eppure anche lei, in fin dei conti, non è stata dissimile dalle altre donne cadute sotto il fascino del marito. Lo ha ammaliato con la sua bellezza e, in sovrappiù, lo ha addirittura strappato al suo primo amore. Immagino quali possano essere state l’umiliazione e la sofferenza della signora Lucia Dall’Olio.

Solo che questo amore non era della stessa splendida e tenace qualità di quello di Hillary Clinton: si è fatto travolgere dalle sirene della notorietà. Di Veronica si è parlato come la donna che ha saputo difendere la dignità di tutte le donne.
Per qualche giorno la si è beatificata.
Voglio sperare che ciò che di brutto è accaduto al marito, gettato così insensatamente in pasto agli squali, l’abbia resa consapevole del grave gesto compiuto.

Oggi abbiamo in evidenza sui media lo scandalo di Piero Marrazzo, che è stato sopreso in una relazione intima con un transessuale, Natalie. Lui ha smentito, ma il video all’esame dei magistrati è inequivocabile. Solo se fosse stato manomesso, si potrebbe parlare di bufala. Attenderemo gli sviluppi.

Intanto, voglio essere vicino a Roberta Serdoz (così si chiama la signora Marrazzo, giornalista di Rai Tre) e ai suoi figli. Devono saper perdonare il marito e il padre. Devono mantenere intatto l’amore che hanno sempre nutrito per lui. Se Piero Marrazzo in qualche modo li ha delusi e traditi, sarà il primo a riconoscere la sua colpa, così come accadde a Bill Clinton nei confronti di Hillary.

Quello che mi auguro è che non prenda il cattivo esempio da Veronica Lario, non lanci accuse e anatemi contro il marito, conservi la sua dignità e il suo amore, e cerchi di aiutarlo in questo momento difficile, perché l’amore e la famiglia servono proprio a questo: e sono esaltati dal sacrificio e dal perdono.

Articoli correlati

“La moglie avvisata con una telefonata mentre è in diretta tv”. Qui.

Qui l’intervista a Piero Marrazzo.

“La moglie disperata: Ora rispettate il nostro dolore'” di Guglielmo Buccheri. Qui.

“La scelta della moglie”. Qui.


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5 Comments

  1. Pingback by Veronica Lario e la signora Marrazzo | BNotizie Magazine — 24 Ottobre 2009 @ 10:41

    […] Leggi l’articolo originale: Veronica Lario e la signora Marrazzo […]

  2. Pingback by Veronica Lario e la signora Marrazzo | IlTuoWeb.Net News — 24 Ottobre 2009 @ 12:07

    […] Articolo originale: Veronica Lario e la signora Marrazzo Attualita’ […]

  3. Commento by giuliomozzi — 24 Ottobre 2009 @ 13:04

    “L’amore e la famiglia sono stati posti al di sopra dello scandalo, anche se doloroso”.

    E direi che c’era anche una certa convenienza, no?

    “Il video all’esame dei magistrati è inequivocabile”. Chi te l’ha detto, Bartolomeo? L’hai forse visto?

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 24 Ottobre 2009 @ 15:10

    1 – Ti ripropongo. Giulio, la frase che ho riportato, tratta da Wikipedia, che, per me, conta più di ogni altra supposizione:
    “Anche dopo tutti questi anni, lui è ancora la persona più interessante, energica e piena di vita che ho mai conosciuto. Bill e io abbiamo iniziato un discorso nella primavera del 1971, e più di trenta anni dopo non lo abbiamo ancora terminato”.

    Sono portato a credere a queste dichiarazioni d’amore.

    2 – E’ una delle tue tipiche e spiazzanti domande che andrebbero inserite nel tuo bellissimo “sono l’ultimo a scendere”:-)

    Naturalmente sto a quanto ne descrive la stampa, per esempio qui:
    http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_24/sarzanini-carte-caso-marrazzo-pagato-paura_4e0a409e-c064-11de-9fa6-00144f02aabc.shtml

    “Il filmato parte dalla camera da let­to. Si vede un uomo che indossa soltanto una camicia, accanto ha un transessuale seminu­do. «Favorite i documenti» intima una voce fuori campo. L’uomo sgrana gli occhi. «Non mi rovinate, non mi fate del male» risponde. Poi va verso un tavolino. Poco dopo vengono inquadrate alcune strisce di cocaina e una pic­cola cannula per aspirarla. Accanto c’è un tes­serino della Regione Lazio che viene «zooma­to » per captarne i dettagli. È intestato a Piero Marrazzo. È lui l’uomo ripreso con un telefoni­no all’interno dell’appartamento che si trova in via Gradoli, zona nord di Roma.
    Il video du­ra un minuto e mezzo ed è servito a tenerlo poi sotto ricatto. Perché in quel momento il Governatore, minacciato e per questo preso dal panico, consegna ai due militari che han­no compiuto l’irruzione tre assegni per un to­tale di 20.000 euro. Titoli che non risultano in­cassati, ma che da quel momento lo hanno messo in scacco. Sono i primi di luglio. Mar­razzo lascia l’appartamento e decide di non de­nunciare quanto è successo. Probabilmente non sa che sarà costretto a incontrare nuova­mente queste persone, a soddisfare alcune lo­ro richieste. Non può neanche immaginare che cosa accadrà in seguito.”

  5. Commento by mayra veronica 2010 calendar — 17 Settembre 2013 @ 18:16

    Great article.

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Invito tutti a non inviarmi più libri in lettura. Per mancanza di tempo, e dall'11 novembre 2013 anche di salute, non posso più accontentare nessuno. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Chiedo scusa.
Bart