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Romanzo: Cara Anna – una storia d’amore vera sbocciata a Lucca durante gli anni della Seconda Guerra mondiale #5/16

6 Settembre 2008

di Bartolomeo Di Monaco
[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]

Cara Anna #5

 

Il 28 giugno a Tobruk, in Libia, muore Italo Balbo. Così annuncia la notizia il bollettino straordinario n ° 19: “Il giorno 28, volando sul cielo di Tobruk, durante un’azione di bombardamento nemica, l’apparecchio pilotato da Italo Balbo è precipitato in fiamme. Italo Balbo e i componenti dell’equipaggio sono periti. Le bandiere delle Forze armate d’Italia si inchinano in segno di omaggio e di alto onore alla memoria di Italo Balbo, volontario alpino della Guerra Mondiale, Quadrunviro della Rivoluzione, trasvolatore dell’oceano, Maresciallo dell’Aria, caduto al posto di combattimento”.  

Domenica 30 giugno 1940

“Giornata di lutto per tutta la Nazione. La morte di S. E. Italo Balbo e dei componenti dell’equipaggio caduti eroicamente nel cielo di Tobruk viene messa in rilievo su tutti i giornali, non solo italiani ma anche esteri… Anche oggi, benché domenica, e quindi giorno festivo, si è lavorato per l’intera giornata. Nel pomeriggio ho scritto diverse lettere ad amici, fra cui il Signor Rettore, ed ho preparato una lettera che invierò alla mia bimba se si decidesse una partenza. Alla sera, essendo libero, sono andato al cinema con altri amici.”

Lunedì 1 luglio 1940

“… Continuano i bombardamenti da parte nostra e tedesca su varie basi inglesi. Intensa attività della nostra Marina. Sua Eccellenza il generale Graziani viene nominato Governatore della Libia al posto di S. E. Italo Balbo.”

Venerdì 5 luglio 1940

“Le nostre truppe hanno cominciato ad avanzare nel territorio egiziano, conquistando un forte tenuto dagli inglesi. Intensa e continua attività di bombardamento aereo sull’Inghilterra e sulle colonie. Al Comando permane la calma subentrata dal giorno dell’armistizio con la Francia. Niente d’importante per l’intera giornata.”

Sabato 6 luglio 1940

“Nell’Africa orientale nostre truppe hanno preso d’assalto Gazala ed altri forti limitrofi. Intenso bombardamento sui campi e depositi di Malta. Grande attività dell’aviazione germanica sull’Inghilterra meridionale. Aerei inglesi bombardano navi francesi e ciò suscita contrasti tra Francia e Inghilterra che da amici forse diverranno nemici. Si prevede quanto prima una grande avanzata tedesca sull’Inghilterra. In questi momenti di tristezza sempre fiorisce sulle mie labbra il caro nome della bimba, del babbo e della mamma. Sempre li chiamo a conforto nei momenti di abbattimento, sempre li invoco con passione, poiché solo in essi mi so vincere e sperare.”

Milano, 10 luglio 1940

Bimba cara,

Ed ora ti voglio raccontare un poco di questa mia vita di militare, di questa vita che per noi ragazzi sballottati qua e là lontani da tutti è triste per la lontananza di coloro che abbiamo lasciato e a cui si era legati da vincoli che sorpassavano più che l’amicizia; ma pur tanto bella per le diverse sorprese e soddisfazioni che essa rende. Devi sapere Anna che ora dormiamo in una scuola adibita per le condizioni attuali a caserma per noi scritturali del Comando Squadra. Siamo circa 80, ed io insieme ad altri compagni, cinque in tutto, dormiamo in una cameretta tutta per noi. C’è una calma magnifica, una pulizia più che scrupolosa. Bella stanzina con ogni comodità che quasi mi sembra di essere nella mia cameretta, eccetto che al posto del lettino c’è una branda ed i muri sono squallidi, senza niente. Tutto è tetro e manca quella gaiezza e quella schietta armonia che infonde la nostra cameretta. Ma con ciò non posso per niente lamentarmi, poiché quando penso ad altri che forse se la passano molto peggio di me, io non posso desistere dal ringraziare il Signore e la Madonna, che mi hanno aiutato ed al tempo stesso invoco da loro il coraggio per l’avvenire.
È lì, dove alla sera prima di addormentarmi passiamo qualche oretta pensando alle nostre cosette, solo quelle mura odono la mia voce quando ti chiama, sentono il mio cuore battere forte forte per te, nascondono le mie lacrime ed i miei sospiri. Vedessi Anna! Lì nella mia cassetta dove tengo tutte le mie cosette personali, ho messo in un piccolo quadretto (fatto di galletta, quella che ogni volta al mese ci danno) la tua e la mia fotografia e sotto ho scritto in grosso e con bella calligrafia: GIULIANO ED ANNA SPOSI. Sapessi che gioia ed anche che stretta al cuore quando li guardo! Ti vedo lì accanto a me, ti parlo, ti amo da solo, in silenzio, ti guardo a lungo e vedendoti così bella, non so resistere dal prenderti, posare sui tuoi occhioni tanti e tanti baci, stringerti forte sul mio cuore affinché il dolore che provo in me ti giunga e ti riporti a me dicendoti tutto il bene e il grande amore che sento di portarti.
Anna mia che bellezza! A volte quando sono astratto da ogni cosa pensando solo a te, rievocando i tempi lontani e raffigurandomi l’avvenire, ecco che sopraggiunge qualche mio amico ed allora ci mettiamo a parlare di questo e di quello. Sento che ognuno a casa ci ha una bimba, anch’essi amano e soffrono ed a volte il parlarne un poco tra di noi è come un sollievo, si prova in noi tanta gioia nel rievocare i tempi passati che ci sembra di riviverli e poi quando assieme ci mettiamo a cantare quella canzonetta che a noi tanto piace, che sempre ripetiamo perché ci riporta alla bimba lontana, “Lontano..” – ricordi Anna? – Quella che anche a te piace, e molto, poiché ci riporta al più bel giorno della nostra vita; sempre ripenso a ciò; ogni qualvolta sento cantarla il mio sguardo si fissa lontano… Rivede due giovani felici col loro grande amore, contenti di essersi confessati ciò che tenevano celato nel loro cuore; ripercorre passo passo tutta quella strada che facemmo assieme, lungo il monte dove io ero così felice quando potevo accarezzare i tuoi capelli, quando le nostre mani si posavano l’una sull’altra, semplici cose ma pure tanto significative per noi, quando potevo dirti tante cosette, ma che invece l’emozione del momento non mi faceva esprimere… ma che ora saprei dirti, saprei carezzarti con maggiore energia, vorrei baciarti come il mio cuore me lo impone e che credo siano i veri sentimenti di un amore sincero quale il nostro.
Amare! Ecco l’unica cosa che ci rende felici. Ed io bimba cara ti amo tanto… tanto… Sempre te lo ripeto e sempre te lo ripeterò. Ti amerò sempre: con tutta la forza del mio spirito, con tutto l’essere mio; i miei desideri, le mie affezioni non saranno che sempre rivolti a te, al nostro grande amore.
E quaggiù dove ho sentito per ore ed ore tuonare i cannoni a pochi chilometri di distanza, in questa scuola di pericolo, di disagio e di audacia ho trovato ed aumentato in me stesso gran parte del mio amore per te. In questi tormentosi attimi di angoscia solo una cosa è rimasta salda in me: l’amore per te. L’amore per te mi dà la forza e mi sostiene in tutto quello che faccio. Tu mi sei sempre nel cuore e mi accompagni durante questa fantastica e terribile avventura che deciderà definitivamente della mia vita.
La guerra contro la Francia è finita. I cannoni hanno cessato di tuonare, le incursioni non sono più state effettuate, la calma in parte è subentrata in tutti noi. Sapessi Anna come ho sentito di amarti in questi giorni in cui la paura di perderti, e per sempre, è stata maggiore in me!!… Quando apparecchi nemici passavano sulla nostra testa e si udiva in lontananza lo scoppio delle bombe, il crepitio della mitraglia con il rombo dei cannoni contraerei, allora in quei tristi momenti ti pensavo, ti amavo… ti invocavo… e mentre sopra di noi si svolgeva l’infuriare della battaglia il mio cuore era lontano da tutto ciò, pensavo ad una bimba lontana che avrei voluto accanto al mio cuore, che l’avrei strinta forte forte al mio petto, onde la morte se fosse venuta ci avrebbe presi assieme, per assieme andare a vivere nell’eternità. Ma tu non c’eri accanto a me ed io mi sentivo triste; ed anche quando la morte mi sfiorava io ti sentivo accanto, vicina vicina, e sarei morto contento, avrei dato, se Dio me l’avesse chiesta, la mia vita, perché tu potessi avere l’orgoglio di me, se non avessi potuto avere tutto il mio amore.
Mi fa tanto piacere ciò che mi racconti riguardo a tutto quello che ti ha detto il Signor Rettore; credo che esso abbia ragione Anna, noi s’era fatti l’uno per l’altro e come vedi anche lui è molto contento della nostra unione. Anna cara pensami sempre, in ogni momento ricordati del tuo Giuliano che lontano soffre ma ha in cuore una grande speranza: rivedere un giorno la sua bimba adorata, dirle tutto quanto il suo grande amore. Tanti,… ma tanti… bacini. Tuo, Giuliano

P.S. Contraccambia a tutti i tuoi ed al fidanzato di tua sorella i miei più sentiti saluti e ringraziamenti per il gentile pensiero che ogni qualvolta hanno nei miei riguardi.
Anna cara, la mamma mi manda a dire che spesso vai da lei e non puoi mai immaginare come ne sia contento, poiché essa è così tanto in pensiero per me che credo sia come un sollievo per lei quando tu vai a portarle mie notizie. Anzi vai molto spesso dai miei, essi mi hanno detto che ne fanno tanto caso.


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Bart