Marco Candida: “Bamboccioni woodoo” – Historica Edizioni

di Paolo Merenda

Bamboccioni Voodoo è una raccolta di racconti che indaga sulle varie sfumature  del “Bamboccione” in chiave horror.
In questo libro però sangue e morte non sono offerti al lettore senza una  motivazione di base come facevano i “cannibali”, ma il tutto è motivato da  connotazioni socio – economiche o anche semplicemente affettive.
Mi spiego meglio: i personaggi che interpretano queste storie sono disparati,  dal redneck che avvista un UFO dal quale scenderà Michael Jackson, alla  scrittice psicopatica che utilizza sangue di cane al posto dell’inchiostro;  l’ingegnere che va in decomposizione per aver perso il lavoro a ciquant’anni è  una chiara metafora, insieme alle precedenti, per definire con ironia  determinati situazioni come la fine del mondo predetta, la lettaratura di  qualità o il precariato.

Quando arriviamo a leggere un racconto dove l’amata nonna del protagonista  torna dal regno dei morti, siamo catapultati invece in un universo emozionale  differente, dove l’horror è soltanto un mezzo per smuovere i nostri ricordi e  le nostre coscienze legati al profondo affetto che proviamo per chi non ci può  più parlare.
Nelle storie troviamo anche diversi cammei / tributi a scrittori come Cheever  e King, sia nelle trame che nelle tecniche narrative usate.

Pur non essendo Marco un punk come il sottoscritto penso che anche un fan dei  Misfits, storica horrorpunk band americana, possa apprezzare un libro del  genere, sia per il formato racconto – veloce, scorrevole e diretto – sia per i  contenuti.
Brains are all we ever get in this rotten fuckin’ place!

Paolo Merenda vive in una città quieta, avvolta nella nebbia, ed è nato  nell’anno della frutta fresca per verdure marce. E’ un artigiano e suona  hardcore-punk dal 1997. Attualmente canta nei Deep Throat. Ha pubblicato i  romanzi brevi Le occasioni perdute (Genesi, 2010), L’angelo punk (Senzapatria,  2012) e Frutta fresca per verdure marce (Il Foglio, 2012).

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