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Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

CHI SONO

Bartolomeo Di Monaco è nato a San Prisco il 14 gennaio 1942 e risiede a Lucca dalla nascita. Ha scritto vari libri tra i quali:

Opere di narrativa:

Cencio Ognissanti e la rivoluzione impossibile; Mattia e Eleonora; Caro papà, Caro figlio; Giulia; Cara Anna; Le tre sorelle; Lo sconosciuto; Gigolò; Celeste; La scampanata; Lucchesia bella e misteriosa. Storie e leggende; Tales told in Lucca; La casa delle meraviglie; La collina del Santo e del Diavolo; Il nonno racconta. Lucca, favole e leggende (poi “In giro per Lucca con nonno Bart”); Le favole di nonno Bart; Nonno Bart racconta; Storie del piccolo Oro; Una vita insieme (poesie dell’autore e della moglie Raffaella Puccetti); Vivere un uomo.

Opere di saggistica letteraria:

Quaranta letture. Percorsi critici nella letteratura italiana contemporanea; Quarantatré letture. Il Sud nella letteratura italiana contemporanea; Generazioni a confronto nella letteratura italiana; Leggiamo insieme gli scrittori lucchesi; Uno sguardo sulla letteratura straniera di ieri e di oggi; Letture sparse tra vecchio e nuovo; Il Risorgimento visto da ‘Il Conciliatore’ toscano del 1849; I Maestri. Gli elzeviristi del ‘Corriere della Sera dal 1967 al 1970; I Maestri. Scelta di articoli de ‘La fiera letteraria’ dal 1967 al 1968; Omaggio a Carlo Sgorlon. I romanzi; Narrativa minore sotto il Fascismo; Scrittori di guerra lucchesi; La politica su Facebook; Le Metamorfosi di Ovidio. La mia lettura; Florilegi da Eschilo, Sofocle e Euripide; Un anno vissuto politicamente; Letteratura gotica. Mastriani e Invernizio; Enrico Bertozzi. Un grande da scoprire; Letture nuove 1; Omaggio a Vincenzo Pardini. Tra racconti e romanzi; Letture nuove 2.

Un suo articolo sullo scrittore lucchese Remo Teglia è apparso su Nuovi Argomenti, n. 34 del 2006.

Dirige la rivista d’arte Parliamone.

info@bartolomeodimonaco.it

Tutti i suoi libri, qui.

Un’autobiografia si può leggere qui.

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I miei gialli

Le mie molte letture e la mia innata curiosità mi hanno portato negli anni ad impegnarmi in vari segmenti della letteratura. Ho scritto poesie, racconti e leggende, romanzi e favole per ragazzi. Ho scritto perfino una Guida per chi visita Lucca e ha a disposizione un solo giorno. Alcuni romanzi e la Guida sono anche tradotti in inglese. Al Centro turistico di Itinera (vecchia porta San Donato) sono disponibili alcuni libriccini per i turisti che regalai al Centro suddetto e che ancora oggi possono essere acquistati a prezzo bassissimo. Sono 6 libriccini per ogni lingua (italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco) illustrati dal bravissimo disegnatore Mirko Benedetti. Sono piccoli gioielli.
Mi sono cimentato però anche nei gialli. Ne ho scritti 8 e alcuni sono tradotti in inglese. Dico questo, poiché ho visto che in questi giorni sono stati acquistati su Amazon 1 copia del giallo “I coniugi Materazzo” e 2 copie in inglese del giallo “The three sisters”.
Sono gialli unici, innovativi, soprattutto Gigolò. A mio avviso riusciti sono anche i gialli “Lo sconosciuto”, “Le tre sorelle” e “Giulia”.
Qui potete vedere tutti i mie libri pubblicati: i gialli si distinguono per la fascia gialla.

Lucca, 27 gennaio 2022

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Lo confesso

Lo confesso. Ho scritto tanto, ed oggi che ho 80 anni spesso mi domando se qualcosa di me resterà attraverso le mie opere. In tutte ho cercato di mettere me stesso.
Ho scritto con questo scopo: che attraverso qualcuno dei miei scritti, ci si ricordasse di me e di come sia stata la mia anima.
Rimarrà qualche leggenda? Ad esempio “Le mura di Lucca”, “Il regalo dell’Angelo”, “La piccola strega”, “La miracolosa fontana di Pelleria”, “Parezzana e la Torre Sandonnini”? Si saprà che sono stato io a farle nascere estraendole, al modo di Michelangelo, dal loro nascondiglio? O la poesia “Lucca”. O le mie poesie d’amore, come “Tu mi rimproveri”, “Ho sempre pensato”, “Ho voglia di sorridere”; o anche “Gli antichi cavalieri io vidi”?
Rimarrà qualche giallo e rimarranno le figure del commissario lucchese Luciano Renzi e del suo collaboratore Alessandro Jacopetti? Quale degli 8 gialli (i primi ambientati a Lucca) piacerà di più?: “Le tre sorelle”?, “Lo sconosciuto”?, “Gigolò”?, “Giulia”?
E delle mie favole per ragazzi? Si ricorderà “Il platano della mia infanzia”, ancora vivo e vegeto fuori della Porta di San Donato?, “La pecora Nerina”, tante volte raccontata ai miei figli quando erano bambini?, o “La strega e la bambola”?
Si ricorderà il piccolo Oro, il bambino biondo che Dio ha inviato sulla Terra affinché dovunque il bene prevalga sul male? E quale delle imprese di cui è ispiratore si ricorderà di più? Quella di “Mahcù” che va alla ricerca del regno della felicità?, oppure quella di Vladek che cerca di sfuggire a Dio?
E dei miei romanzi? Da una autorevole persona, il mio “La scampanata”, che si svolge in tempo di guerra, è stato considerato uno dei romanzi più psicologicamente raffinati. Durerà nel tempo? O “Caro papà, Caro figlio”, che realizza una mia ambizione giovanile, che non ho potuto esaudire, così pieno di amore per il prossimo?
E dei racconti? Forse “Via Pelleria”, dove sono felicemente cresciuto, o “Incontro con Dio”, che immagino mi conduca a visitare l’Aldilà?
Ho scritto molti saggi-letture, cercando di innovare rispetto alla tradizionale critica. Autori importanti me ne hanno dato atto. Si diffonderà questo nuovo modo di affrontare un’opera narrativa (come stare su una barchetta che percorra vene e arterie del romanzo)? E delle mie letture quale emergerà sulle altre? Forse quella che riguarda “Aracoeli” di Elsa Morante, che Giorgio Bárberi Squarotti giudicò la migliore che fosse stata scritta su questo capolavoro.
E dei volumi che ho voluto dedicare in omaggio a tre autori che amo, Carlo Sgorlon, Vincenzo Pardini, Enrico Bertozzi, quest’ultimo, garfagnino, una mia felice scoperta? Sono libri unici, i primi completi su di essi.
E poi c’è la mia piccola “Guida di Lucca. La città in un giorno” scritta per il turista che ha solo una giornata a disposizione per visitare la mia città. Ho scelto un itinerario personale e l’ho arricchito del contributo di valenti studiosi di Lucca, come Isa Belli Barsali, Roberta Martinelli e Manlio Fulvio.
Potrà essere utile a tanti, grazie alla sua succinta essenzialità?
Così pure, potranno essere utili agli storici i miei libri di cronaca politica che documentano un tempo della mia vita, come “Cencio Ognissanti e la rivoluzione impossibile”, “La politica su Facebook”, “Un anno vissuto politicamente”?

Sto sognando, forse. Ma il mio cuore trema al pensiero che qualcosa di me possa restare. Lo spero tanto.

Tutti i miei libri, qui.

Lucca, 29 gennaio 2022

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invaitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart