di Bartolomeo Di Monaco
2 – Nonno Bart racconta
E questa è l’introduzione ad un altro dei 4 libri (“Nonno Bart racconta”) che ho riunito in un unico volume intitolato “Nonno Bart e le sue favole per piccoli e grandi”, acquistabile presso Amazon a 15 euro. Tutte le librerie possono ordinare il libro a Amazon.
Introduzione
Cari ragazzi, care ragazze,
se non sbaglio vedo intorno a me visi del tutto nuovi, soprattutto tra i più piccoli. Voglio sperare che le vostre mamme vi abbiano regalato i miei due precedenti libri di favole (“Il nonno racconta. Lucca, favole e leggende” edito da Maria Pacini Fazzi nel 2014 e ristampato nel 2019 presso Amazon con il titolo “In giro per Lucca con nonno Bart”; e “Le favole di nonno Bart”, edito da Tra le righe libri nel 2017) e vi abbiano mandato qui ad ascoltare le nuove che voglio raccontarvi, contenute in questo libro illustrato dalla brava Eva Scognamiglio. Esse sono state scritte qualche anno fa e sono andato a cercarle, adattandole un po’, allo scopo di metterle insieme e narrarvele. Dovete sapere, infatti, che ogni volta che finivo di scrivere o un romanzo o un saggio, sentivo scatenarsi in me una voglia matta di liberare la mia fantasia e percorrere i suoi spazi magici ed infiniti. Così, mi mettevo un attimo in ascolto di me stesso e subito la fantasia distendeva davanti a me il suo mondo incantato ed io vi entravo come attraverso una porta miracolosa, oltrepassata la quale lasciavo alle mie spalle il mondo reale e mi immergevo in quello assai più gratificante che mi offriva la fantasia. Il mondo che offre la fantasia non ha confini e vi si vive disponendo di una libertà assoluta. Non ci sono divieti di transito o di sosta, strade a senso unico, e quant’altro troviamo nel mondo reale; è la nuova vita che ci accoglie, ci abbraccia, ci trasforma e ci fa segno, con un gesto gentile della mano, di entrare e di non aver paura: e di lasciare che la nostra fantasia, come fosse un cavallo in corsa con la criniera levata al vento, disegni la realtà che amiamo e ce la faccia vivere.
Vi confesso che ogni volta che finivo di scrivere una favola, mi prendeva un po’ di tristezza. Avrei voluto non arrivare mai alla fine. Ma come si fa? Tutto deve avere termine, prima o poi; è così anche per le favole. Ma subito dopo mi consolavo e sapete perché? Perché dalla favola che avevo scritto traevo una forza nuova, più dolce e allo stesso tempo più vigorosa, che irradiava in me un entusiasmo inatteso, e mi sollecitava a guardare il mondo reale con lo stesso sguardo penetrante e soddisfatto con il quale avevo vissuto nel mondo creato dalla mia fantasia. Allora il mondo reale non mi appariva più tanto brutto, ferito dalle pene, dalle sofferenze, dalle discordie, ed anche dalle guerre, e vi ritornavo con la convinzione che sia possibile farlo diventare migliore, e che, per riuscire, basti parlare agli uomini, e svelare loro che noi possiamo attraversare quella porta magica che ci dischiude un altro modo di vivere, il quale è diviso dal nostro da un piccolo velo, tanto sottile al punto che, se sapremo imparare ad essere saggi, prima o poi il velo cadrà e quel mondo così bello si sostituirà al nostro, permettendo di sentirci finalmente soddisfatti, appagati ed immersi in una felicità senza fine.
Ve l’ho fatta lunga, ed ora è tempo di cominciare. Mi sono accorto che nessuno di voi ha sbadigliato, e questo è un buon segno. Significa che siete pronti all’ascolto e che non devo più indugiare. E così farò, cominciando dalla storia del topolino Zip che, sono già sicuro, vi piacerà.
Il libro qui.