Giovanni Mariotti, un avamposto letterario lucchese

di Bartolommeo Di Monaco

Nato a Pietrasanta nel 1936, Giovanni Mariotti è da anni trapiantato a Milano.
Scrittore raffinato e sensibile forse non è conosciuto quanto merita.
Ha al suo attivo alcuni premi letterari come il Premio Chianti per Storia di Matilde acclamato dalla critica, il Premio Bagutta con Il bene che viene dai morti, in ex aequo con Gianfranco Calligarich, il Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante con Creso.
Su quello che considero il suo capolavoro, “Storia di Matilde” ho scritto la mia lettura qui.
Qualche anno fa la morte del figlio gli procurò una profonda ferita che ancora permane. Ma nella letteratura ha trovato il suo rifugio. Fra poco, il 25 luglio, uscirà il suo ultimo romanzo: “Carpae dies. Il giorno della carpa” per i tipi di Palingenia-Venezia.
Io lo conobbi in seguito ad un appuntamento che ci demmo a Lucca, in Piazza San Michele.
Chi vuole può incontrarlo su Facebook, dove pubblica brevi post originali e illuminanti. Oggi ha scritto: “Sono così vecchio che, quando mi alzo di notte, mi sembra che i muri di casa esistano solo per non farmi cadere.”.
Non cadrai, caro Giovanni. Invidio la tua creatività e la tua forza di intellettuale raffinato, forse unico nel panorama letterario italiano.

Visto 3 volte, 1 visite odierne.