Marcello de Angelis
(dal “Secolo d’Italia”, 14 febbraio 2012)
A più voci e da più parti si so stiene che il governo tecni co voluto da Napolitano stia facendo quello che ci si aspet tava da un governo di destra. Que sto, per alcuni, significa che va be ne così, per altri – tipo gli ultra-si- nistri – che finalmente sono nuo vamente legittimati come “alter nativa”. Monti sarebbe “di destra” perché decisionista, liberalizzato- re e attento alle necessità dei set tori economici e imprenditoriali che sono il motore dello sviluppo. Secondo i comunisti Monti sareb be invece “di destra” perché sta facendo macelleria sociale, fa pa gare la crisi ai più deboli, piega il sindacato, abolisce l’articolo 18. Lo stesso mister B forse comincia a pensare che in fin dei conti Mon ti sia capitato a fagiolo, se non al tro perché dinanzi al peso delle tu tele nazionali e intemazionali che lo coprono, persino la magistratu ra dovrà accettare ima riforma che tutti auspicano da venti anni e più. Monti è riuscito a far ingo iare al popolo cose che un gover no veramente di destra non avreb be mai osato e uno di sinistra non avrebbe nemmeno concepito. E il popolo ne è felice, semplicemente perché i giornali dicono che va be ne così. La conseguenza sarà forse la sparizione del Pd, fagocitato al le primarie dai vendolini, con imo slittamento a sinistra che riani merà anche i post-comunisti. Bersani dovrà scegliere se morire bolsceviko o democristiano e Casini su quale riva del guado mettere piede. Comunque la rigiri, quelli che cantavano “Bella ciao” il 12 novembre hanno vinto l’Oscar dell’idiozia.