di Fabio Strafforello
“Immaginare è la nostra libertà” è un libro di circa 125 pagine diviso come segue:
Sezioni
Forme poetiche espressive e frammento di lettera.
Frasi introspettive e di concetto.
Articoli e commenti trasportati dalla via informatica al cartaceo.
Inizierò col proporvi la parte poetica: Tratta direttamente dall’animo umano…
Sarà ciò che avrò saputo rendere accessibile alla vostra sensibilità!
Sarà ciò che voi avrete saputo rendere accessibile a voi stessi!
Forme poetiche espressive e frammento di lettera.
La poesia, nelle varie forme in cui si manifesta, consente la creazione di immagini ed emozioni, tramite le quali l’essere umano può far rivivere i propri sentimenti, come presenze di cui avverte il palpito, fortunatamente senza poterne dare una spiegazione razionale. Senza poesia il mondo sarebbe null’altro che un oggetto senza motivo, o il solo motivo di essere un oggetto. Anche quelle persone che vivono la loro vita, o meglio il passaggio in questa dimensione, senza avvertire lo scorrere del tempo, o la percezione del mondo interiore stesso come genesi della nostra presenza, coloro hanno bisogno più di altri di emozionarsi, di percepire il mistero che li circonda, così da potersi rifugiare lontano dallo squallore del loro vivere quotidiano…
La poesia è in ogni luogo, l’ho sentita nell’apostrofe del silenzio, mostrarmi come potrei vivere con quel che ho… non c’è un pensiero che la sappia raccogliere.
Clessidra
Dal muover della mano
fai ruotare il tempo
nascosto in mezzo
ai grani,
fluire giù
da un luogo
all’altro…
senza mai tornare,
così da veder
passare tutto
senza poter
fermare,
tempo…
scorri scorri
e non sostare…
noi siamo
raccolti nell’ampolla
del nostro sentire,
se tu sosti
la mia vita
dovrà finire!
Per dare un senso a quel che sono ho chiamato il tempo!
Non so appartenere a nulla, se non a me stesso, aggrappato al mutare delle cose… così so d’esserne parte nel vederle cambiare. Ho visto passare il tempo, sparso fra uomini e oggetti, e ne ho dovuto cercare spiegazione nel passato, l’unica dimensione apparente con la quale poter dimostrare che ne sia esistito e che egli sia la sua stessa ragione d’esistere…Senza la necessità di doverlo dimostrare. Così ho immaginato che un grande vecchio possa gestire il tempo e che il tempo stesso sia racchiuso nell’involucro delle nostre sensazioni. Noi stessi, piccoli grani, tempo nel tempo, siamo raccolti nell’ampolla di un’illusione e sembriamo rotolare alla ricerca di un luogo dove sostare… ma sostare vuol dire fermare il tempo e con esso la nostra vita. Ho cercato una spiegazione a tutto quel passato, ma credo che nulla sia mai neanche cominciato, ho girato su me stesso nell’alternanza degli eventi, alla ricerca di una domanda da non fare, così da non poter scoprire dove ho vissuto, se in una realtà immaginata o nell’immaginazione della stessa…
Cerco una spiegazione… dove so di non poterla trovare!
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