Sto rileggendo, a mano a mano che sono pubblicate le puntate in cui è stato suddiviso, probabilmente insieme con alcuni di voi che lo leggono per la prima volta, il mio breve romanzo “Caro papà, Caro figlio” (la maiuscola di Caro figlio è voluta). E’ una storia che, confesso, recupera tante mie aspirazioni giovanili, poi andate perdute con lo scorrere della vita. Ne traggo ancora oggi emozioni fortissime, che vorrei condividere con tanti di voi. Così mi sono permesso di fare un’eccezione, di cui chiedo perdono: pubblicare, ossia, questo romanzo, oltre che nella sezione Romanzi e Testi a puntate, anche nella prima pagina della rivista. Quando si arriverà alla fine della storia, si capirà il perché. Grazie a voi tutti (bdm)
Consentitemi, in via eccezionale…
in Letteratura
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