di Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica
(da “il Giornale”, 22 ottobre 2012)
Roma «Fini? Montecarlo? Tullia ni? Corallo, Walfenzao, le offsho re, i fax? Leggo tutti i giornali, so tutto.
Mi intervistate su altre cose, però? ».L’esordio di Donna Assun ta alla richiesta di un commento sull’ultimo capitolo della«Monte carlo story » è spiazzante. La vedo va Almirante sembra inflessibile: «Sentite, della questione di Fini non voglio parlare ».
Perché? È diventato un tabù?
«Macché. Diciamo che preferi sco non parlare proprio di lui, ri cordando com’era il giovane Gianfranco, quello che ho pratica mente imposto a mio marito per la successione. Mi sono impegna ta, molto, perché lo credevo tut t’altro da quello che adesso dico no di lui ».
Capiamo il rammarico, ma…
«Rammarico? Vorrei non aver lo mai conosciuto. Ma l’ho conosciuto. Così, vorrei parlare d’altro. Per esempio di Nello Musumeci, un giovane che è un signore di altri tempi, uno che somi glia ai politici che cono scevo io, di destra, sini stra e centro, e che ora non esistono pratica mente più. O di Storace: io sto accanto a lui, spe ran do che il popolo si ac corga che c’è una destra vera, ecco. O parliamo di legge elettorale. Ce ne vuole una nuova, che ci consenta di vota re per candidati che co nosciamo. Se poi ci dan no fregature, pazienza, abbiamo tentato. Le delusioni le mettiamo in conto ».
A proposito di delusioni, dopo le rivelazioni dell’ Espresso ,an che lui è sembrato allontanar si da compagna e cognato…
«Auguro a lui tutto quello che noi sognavamo, che io sognavo. Ma non credo più a nulla, quando una persona dice certe cose e poi si comporta in maniera diversa… E non credo che lui possa avere da to quella casa perché è stata la compagna a suggerirglielo. Quan do uno ha capacità e una certa educazione morale, certe cose non le fa ».
Lei in questa vicenda ha un con tatto privilegiato: il costrutto re monegasco che per primo i Tulliani contattarono per i la vori, Luciano Garzelli.
«Non è un semplice contatto, siamo fratello e sorella, io e Lucia no, sono vent’anni almeno che ci conosciamo, mica un giorno. Ho spesso avuto lui e la moglie miei ospiti a Sanremo, e ho ricambiato la visita da loro, a Montecarlo. Di ciamo che io sapevo già tutto di questa storia quando voi non sa pevate nulla… ».
L’ha mica presentato lei Gar zelli a Fini e parenti?
«No, no, no. Fini non ha mai co nosciuto nessuno di Montecarlo, io a Montecarlo invece conosco tutti. Ho avuto anche un buchetto lì, mio figlio aveva difeso un teno re e aveva ricevuto come paga mento questa casetta a Montecar lo vecchia. Troppi gradini, co munque, l’ho subito lasciata ».
E la Colleoni l’ha conosciuta?
«Certamente sì, prima di lui, prima di Gianfranco, sono stata anche ospite sua ».
Non ci dica che è stata nella ca sa di Boulevard Princesse Charlotte…
«Eh no, era a Roma, non a Mon tecarlo. Aveva un affetto straordi nario per mio marito: la casa la sciata al partito, per merito della figura di Giorgio,non è l’unica co sa che ha donato. Regalò anche appartamenti a Verona, e mio marito però ha trasmesso subito al partito la proprietà di quei be ni ».
Come la casa in questione, do ni per la «buona battaglia ».
«Io come la Colleoni sono rima sta al Msi. Ero contraria alla svol ta di Fiuggi, già sapevo quale sa rebbe stato l’esito. So che cosa in tendeva Annamaria con “buona battaglia”, la conoscevo benissi mo ».
Non intendeva «casa a Tullia ni? ».
«Ma Tulliani che c’entra? Arri va tramite la sorella… comunque non ho piacere a parlare di que sta storia, è inutile, poi finisce tut to a tarallucci e vino ».
Fini, però, è «amareggiato » da comportamenti che «non con divide ». Forse si sente abbindo lato anche lui.
«Staremo a vedere. La verità la sanno solo loro due: la realtà è questa, punto e basta »