Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Alessandro Danone e Muller Baricco

24 Aprile 2010

 di cletus

Era normale dovesse accadere, prima o poi.

La coincidenza di due intenti, quello di una multinazionale produttrice di derivati caseari e quello di un’affermata factory letteraria, hanno dato luogo alla prima (almeno in Italia) operazione di co-marketing.

Sono rimasto stupito, non riuscendo nemmeno a comprendere molto bene sulle prime, vedendo passare in tv ieri sera lo spot che pubblicizza l’iniziativa.

In breve, un concorso letterario abbinato alla risonanza di marchio di uno yogurt.

Ora, la cosa risulta piuttosto insolita per essere decifrata appieno.

Non nuovo ad una certa ansia da protagonismo, Alessandro Baricco (già noto come conduttore di uno dei pochi fortunati tentativi di portare sullo schermo una roba desueta come la lettura, col suo Circolo Pickwick) inaugura una nuova frontiera. Solleticare un’altra ansia, piuttosto diffusa, e dalla quale non mi dico del tutto immune, di vedersi pubblicati, unendola in una sinergia centrifuga, con quella di un’azienda ansiosa di consolidare i propri (voglio pensare importanti) fatturati.

Cosa c’è che non va ?

Niente. Chiedo all’  amico Giulio Mozzi di adeguarsi quanto prima. Che so, magari proponendosi come testimonial per la nascente compagnia ferroviaria di Montezemolo (vista la sua consuetudine col mezzo), o come autorevole interprete di una nuova campagna di scouting coniugata con una multinazionale di pneumatici (in barba all’imperativo considerato più politically correct del mai troppo privilegiato trasporto su ferro piuttosto che su gomma). Vedremo fiorire, da qui innanzi, una moltitudine di iniziative di questo tipo. E sotto sotto mi piace. Associare la smania di scrivere a quella di qualche multinazionale di farsi moderna mecenate di scrittori altrimenti condannati all’anonimato, quando va bene, della rete.

Un racconto come un etto di mortadella, un cambio d’olio al motore, o una marca di pannolini.

Infondo, non era questo quello che volevamo ? Coltivare l’idea di una letteratura che ritorni alla vita normale, quella di tutti i giorni, compresi i festivi, e alle nostre abitudini di consumatori, ormai eterodiretti, anche nella residua creatività, da una valanga di spot che ci sommergono.

Con il rischio, inconsapevole o meno, di diventare a nostra volta uno spot.

risorse: qui il link al sito dell’iniziativa


Letto 2253 volte.


4 Comments

  1. Commento by Mario Di Monaco — 24 Aprile 2010 @ 14:21

    Montezemolo ha già trovato da tempo il testimonial ideale per le sue molteplici attività.

  2. Commento by api — 24 Aprile 2010 @ 20:23

    mah…seguii Baricco nella sua impresa del Circolo Pickwick. mi piaceva, intrigante. ora non so. l’idea di farmi sedurre, che qualcuno sia sedotto , da un’altro tipo d”impresa”, che questo è! di fatto…non mi entusiasma affatto! mi si perdoni le assonanze graffiate ma non vedo che gioia furibonda possa dare il trascorrere ‘una giornata perfetta con Baricco ed altri scrittori’…sarà il sapore della multinazionale più morbida del pianeta?!
    ovvio che   il mio   è modestissimo ed irrilevante parere.
     senza nulla togliere ai geni che praticano la parola su questo suolo italico ed italiota.
    grazie, api

  3. Commento by cletus — 25 Aprile 2010 @ 12:48

    @ Mario Di Monaco: a chi allude ? all’On. Fini ?
    @ api: vero, ma vedrai, c’è da aspettarsi un successo, perchè secondo me intercetta un desiderio diffuso, e inoltre, avendolo affidato a quella grande macinatrice di opinioni che è la tv,   il messaggio arriverà, eccome !

  4. Commento by Mario Di Monaco — 28 Aprile 2010 @ 13:22

    Mi scuso per il ritardo della risposta alla sua domanda, che ho avuto occasione di leggere solo poco fa. Sì, alludevo proprio a Fini.

    Il mio scherzoso intervento è stato provocato dal fatto che Bartolomeo ha inserito, per errore, il suo pezzo su Danone & Baricco nello spazio riservato al blog, dove in questi giorni si sta trattando dell’azione destabilizzante di Fini all’interno del Pdl. Una delle tesi più accreditate, e che anch’io sostengo, è che egli agisca d’intesa con alcuni esponenti del così detto “potere forte” fra cui spicca per protagonismo l’imprenditore Montezemolo.

    Il suo suggerimento all’amico Mozzi di fare da testimonial ad un’iniziativa di  Montezemolo è stata una ghiotta occasione per ribadire la mia tesi sull’incomprensibile comportamento di Fini.

     

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart