Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Avanti la prossima

4 Novembre 2010

Lo ha detto ai pm che l’hanno interrogata Nadia Macrì, la nuova escort che dice di essere stata a letto con Berlusconi. È stata lanciata dalla catapulta palermitana a Milano dove si sta indagando su di un giro della prostituzione che coinvolge personaggi noti.

Ora, se sgombriamo il campo dai soliti (e per me, in verità, importanti) aspetti morali, Berlusconi, essendosi intrattenuto con ragazze di età superiore ai 14 anni, consenzienti, non ha commesso alcun reato, e quindi anche in questo caso, come nel caso di Ruby, non ci sarà trippa per gatti. Chi vuol far cadere Berlusconi via escort probabilmente consumerà e logorerà a vuoto tutte le sue catapulte già pronte a nuovi lanci.

Ma i giornali! I giornali sono ridotti, certi giornali ovviamente, quelli dell’opposizione, al ridicolo.
Mentre si è criticata l’inchiesta serissima e ben condotta del Giornale sulla casa di Montecarlo e sulle raccomandazioni in Rai   che hanno coinvolto il presidente Fini, finora graziato dalla stampa di sinistra e da certa parzialissima magistratura, questi giornali si sono immersi fino al collo nella melma del gossip. Non badano più nemmeno al buongusto:

“C’era una festa a casa Berlusconi: “Ho visto Apicella. C’erano poi notai, avvocati, gente di prestigio – la descrizione della Macrì non è molto precisa sul punto – non me li ricordo i nomi”. Si giustifica con i pubblici ministeri: “A me interessava solo il presidente. Ero lì per lui. Dopo cena, gli altri se ne sono andati a casa. Le ragazze sono rimaste tutte insieme. Andavano con lui. Lui faceva: “Avanti la prossima, avanti la prossima””.

Uno si domanda: Ma un macho così poderoso e insaziabile è mai esistito?
Insomma, ne fa fuori una dietro l’altra! C’è da rimanere nella storia del guinness dei primati.
Siccome il minimo di ragazze che andavano di solito alle feste di Berlusconi si è sempre aggirato intorno a dieci, ma qualche volta si è arrivati anche a 20, se non di più, si resta interdetti.

Un uomo come me, lo confesso, di altri tempi, ha un moto di stupore e anche di ammirazione. Perdio! Ma come fa? Forse sarà il viagra (che io non ho ancora sperimentato). Ma certo che questo viagra è stata una scoperta epocale! Grazie ad esso (perché non posso pensare che lo faccia senza stimolanti appropriati, alla sua età), Berlusconi passerà alla storia come il presidente più macho del mondo. John Kennedy gli fa un baffo.

Fine del divertimento. Torniamo ad essere seri.
Quando la finiremo con queste cretinate? A noi non ci interessano le prestazioni sessuali del premier. Ci interessano le cose concrete del fare, e vediamo purtroppo che tutta questa stampa gossipara, alimentata da un pessimo voyerismo, ci ha preso gusto. Si parla di un Berlusconi malato di sesso. E costoro? Non sono forse malati di voyerismo?

Se inseguiamo su questo piano Berlusconi faremo ridere il mondo. Che per il momento si è compiaciuto di seguire l’opposizione e quindi si è mostrato disgustato, ma poi finirà per riderci sopra riflettendo sul tipo di opposizione che si pratica in Italia: Berlusconi va a letto con belle ragazze, e i giornalisti di sinistra fanno a spintoni per piazzarsi dietro il buco della serratura e stare a guardare.

Viene proprio da dire: Meglio Berlusconi sul lettone di Putin, che tutti questi penosi e infoiati voyer.

Articoli correlati

“Il miracolo del Cavaliere senza regole” di Cesare Lanza. Qui.

“Anche la “grande stampa” scopre le riforme del governo” di Claudio Borghi. Qui. Da cui estraggo:

“In due lucidi articoli apparsi sulla Stampa e, ieri, sul Corriere insieme alle critiche viene ricordato come in realtà questo governo ha fatto e continua a fare molto, specialmente in campi di fondamentale importanza che a volte erano stati presentati come bandiere (ma senza risultati) anche dai governi di centrosinistra. Che la tenuta dei conti pubblici sia stata realizzata pur in un contesto senza precedenti per difficoltà internazionale sono veramente in pochi a negarlo, lo ricorda Romano che scrive del «recupero dell’evasione fiscale e la prudenza e l’abilità con cui è stata affrontata la crisi del credito » e lo conferma con dettaglio Ricolfi che, per evitare mezze parole, cita «la stabilizzazione dei conti pubblici, fatta senza colpire la sanità e con il plauso di tutte le istituzioni sovranazionali ».”

“Ma i due editorialisti ammettono anche altri successi: ad esempio la lotta contro la criminalità organizzata, con Ricolfi che ammette che «è stato sotto il ministro Maroni che mafia, camorra e ‘ndrangheta hanno ricevuto i colpi più duri ». Questo è un capitolo che alla sinistra degli slogan brucia molto. Inutile che in favore di telecamere molti di quelli a cui faceva comodo additare il premier quasi come un colluso, si sgolino dicendo che i malfattori li arrestano i poliziotti non il governo, dato che si tratta di un’obiezione risibile: in ogni organizzazione i vertici sono corresponsabili dei successi e degli insuccessi. Le forze dell’ordine hanno svolto un compito commovente per impegno e abnegazione, ma il governo e i ministri dell’Interno e della Difesa sono responsabili dell’organizzazione e della pianificazione strategica, attuata anche nominando gli ufficiali dei carabinieri e i questori che poi coordinano sul campo le operazioni. In qualsiasi azienda di successo i prodotti sono fatti dagli operai ma nessuno si sognerebbe di negare i meriti del management. Comunque l’elenco delle cose fatte dal governo di centrodestra e ammesse dai due editorialisti è lungo e Sergio Romano ne riempie metà del suo articolo mentre Luca Ricolfi sintetizza affermando «che tutto si possa dire del governo, tranne che sia stato con le mani in mano ».”

“Le accuse di Nadia? Lei racconta balle a tutti” di Stefano Zurlo. Qui.

“Sgarbi: “Berlusconi sui gay ha ragione: non è offensivo” intervista a cura di Alessandra Menzani. Qui.

“I veri nemici dei gay? I loro difensori d’ufficio” di Vittorio Sgarbi. Qui.

“Berlusconi è pronto a fondare un nuovo partito” di Adalberto Signore. Qui.

“Silvio: «La spina la staccherò io Tutti sanno che la colpa è di Fini »” di Ninni Andriolo. Qui. Da cui estraggo:

“IL PREMIER STACCA LA SPINA
«Anche io posso staccare la spina della legislatura – ha rivelato nei giorni scorsi a un fedelissimo – Tanto la gente sa che la colpa di tutto va attribuita a Fini e i sondaggi mi danno ragione ». Silvio alla ricerca del «casus belli » per il voto anticipato, quindi? Anche la sentenza della Cassazione sul legittimo impedimento potrebbe fornirgliene l’occasione.”

“Meglio andare al voto e liberarsi di questa incomoda frangia finiana” intervista a Gaetano Rebecchini di Emanuela Zoncu. Qui. Da cui estraggo:

“Fini non ha mai avuto le idee chiare. E’ uno che cambia continuamente, uno che non ha riferimenti fissi. Soprattutto, è circondato da persone “pericolose”, alcune intelligenti come Benedetto Della Vedova, altre (e mi riferisco ai vari Bocchino, Granata, Filippo Rossi) piuttosto sconsigliabili. Rossi per esempio è uno che sostiene tesi apertamente relativiste e che, come altri a lui vicini, guarda al futuro in maniera spregiudicata.”

“Vedere una persona come Fini, che pur di perseguire il suo particolare disegno e la sua ambizione non ha avuto il minimo senso di responsabilità, lascia senza parole.”

“Da parte di Fini c’è conquista del potere per il potere. Non ci sono ideali di fondo.”

“Meglio andare alle urne e liberarsi di questa incomoda e pericolosa frangia finiana. Se si andasse a votare Berlusconi potrebbe ancora farcela. Anche perché non vedo alternative al Cavaliere: non c’è una sinistra responsabile e non ci si può fidare di Fini.”

Video (sintesi) della riunione del 4 novembre della Direzione del Pdl. Qui.

“Il Cav. sfida Fini e propone il patto di legislatura”. Qui.

Reazioni del Fli. Qui
e qui.


Letto 4140 volte.


4 Comments

  1. Commento by giuliomozzi — 4 Novembre 2010 @ 11:14

    Va detto che il racconto della Macrì, per quel che se ne legge nei giornali, mi ha l’aria di essere improvvisato sulla base degli articoli usciti nei giorni scorsi. (Questa ovviamente è una cosa che immagino, non è certo una cosa che so).

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 4 Novembre 2010 @ 12:31

    Non so se piangere o ridere per quest’Italia.

  3. Commento by giuliomozzi — 5 Novembre 2010 @ 08:20

    Non c’è niente da ridere. Il capo del governo è ricattabile e ricattato. E’ ricattabile e ricattato dalla Lega (che in ogni momento può farlo fuori), è ricattabile dai suoi stessi compagni di viaggio (che non ne possono più di dedicare tre quarti del loro tempo, delle loro forze e del loro potere a parargli il culo), è ricattabile e ricattato da prostitute qualunque. Non abbiamo mai avuto un governo così impotente. Non può fare nulla, se non promettere miracoli e far finta di averli già fatti.

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 5 Novembre 2010 @ 13:39

    Da ridere c’è anche che quando scoppiano queste cose, la parola d’ordine è: ricattabile.
    Sono tutte illazioni che niente hanno a che fare con la realtà. Prima si diceva che Berlusconi era un dittatore, poi si è visto che non lo era e si è cambiato musica. Si è detto che uccide la libertà di stampa. Anche qui flop completo (lo ha riconosciuto, ricordi?, anche Padellaro, mica Bondi!). Ora si dice che è ricattabile. Quanti ce ne sono stati di ricattabili in Italia. Penso molti, di cui non si è saputo mai niente. Fini, con i suoi scandali, è ricattabile? Penso di sì allo stesso modo di Berlusconi, ma Fini ora è un leader sinistrorso, e quindi su di lui è stato ordinato il silenzio.
    Prodi, con le sue svendite (che hanno fatto poco chiasso perché sinistrorso pure lui), non era forse ricattabile? E chi sa quanti altri.

    Ricattabile non vuol dire ricattato. C’è la stessa differenza che marca il detto popolare: Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

    Poi, per quanto riguarda l’aspetto delle compagini di maggioranza, Berlusconi è ricattabile dalla Lega e dal Fli, allo stesso modo che Prodi era ricattabile dai tanti piccoli partiti che componevano la sua ammucchiata. Questa ricattabilità è permanente, e credo che lo sarà anche in futuro.

    Ho letto che Sergio Romano e Luca Ricolfi (non certo berlusconiani) hanno riconosciuto il governo del fare, anche se tra mille difficoltà.

    La verità è che i praticoni sinistrorsi tutto fanno per fermare la governabilità Un po’ ci riescono e un po’ no. Per la parte che ci riescono, nessuno potrà mai assolverli.

    Tutto questo gossip si smonterà da sé perché è ridicolo (come ridicoli sono stati   ad Annozero di ieri Di Pietro e la De Gregorio, Travaglio lo è sempre). Gli italiani sono più maturi e anche tolleranti di certi nostri intellettualoidi voyer. Criticano il governo per quello che non fa, e non certo per la vita viziosa del premier.

    Vediamo di riprendere le giuste misure e di restare attaccati ai bisogni reali del nostro Paese. Berlusconi va a donne, ma stando a due osservatori autorevoli, riesce anche a governare.  

    Ciò che altri non possono fare contemporaneamente, si vede che lui  può farlo.
    Un fenomeno? Si vedrà.
    Intanto restiamo coi piedi per terra. Nessuno, ad esempio, ha protestato per  lo squallido  filmato sadomaso mandato ieri sera in onda da Annozero. E si stava criticando la moralità di Berlusconi!

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart