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Berlusconi presente ai processi

12 Aprile 2011

Comincio a pensare che per l’opposizione era meglio quando Berlusconi non si presentava ai processi.
Ora che ha deciso di rispondere per le rime ai pm che lo accusano, qualcuno come Di Pietro parla di golpe.

Si vorrebbe che Berlusconi si inginocchiasse davanti ai pm e si cospargesse il capo di cenere. Eppure dovrebbero aver capito da un bel po’ che Berlusconi non è uomo da intimorire. Più si tenta di farlo più emergono le sue qualità di combattente.

Prima e dopo le udienze lo applaude a gran voce una folla di sostenitori, uno spettacolo mai visto e al quale i pm, abituati a schiacciare l’accusato (anche impedendogli di presentare tutti i testi a sua difesa), non sono abituati, fino al punto che hanno già protestato.

Fingono che queste manifestazioni rischiano di turbare la serenità del processo.
Vorrebbero fare tutto in casa, nel segreto delle quattro mura dell’aula. Mangiarsi in un solo boccone il premier.

Invece accade quanto non avrebbero mai potuto immaginare: i processi stanno esaltando il premier, potrebbero addirittura trasformarlo in un’icona universale presa ad esempio come vittima della malagiustizia.
Infatti, in questo scenario che si sta componendo a poco a poco, una eventuale sconfitta dei pm avrebbe una risonanza mondiale.

Il fango che è stato gettato per tutto il mondo addosso a Berlusconi si rovescerebbe sui pm nostrani, con ampio discreto della intera magistratura.
Ne pagherebbero le conseguenze questi pm se tutti i milioni spesi per trovare qualche colpa a carico del premier risultassero buttati al vento, e frutto non di un lavoro serio, ma di una ostilità ideologica?

Ne dubito, ovviamente. Ma quando arriverà il tempo, sarà il caso che qualcuno più autorevole di me torni sull’argomento.

Un’annotazione sul no dell’Europa alle richieste italiane. Sono d’accordo anch’io con coloro che avvertono che uscire dall’Europa sarebbe una mossa sbagliata. Siamo stati i fautori dell’Europa unita, siamo tra i padri fondatori. Però dobbiamo reagire e mostrare che siamo una Nazione la cui dignità e la cui nobiltà non sono seconde a nessuno.

Se l’Europa intende mancare al principio umanitario di solidarietà, noi dobbiamo mostrarci d’ora innanzi più freddi con l’Europa, e soprattutto con la Francia e l’Inghilterra, nonché con la Nato.

Sin da ora, ed anche in futuro, non dovremo più sacrificare alcun nostro interesse a quelli europei. Dovremo prepararci e attrezzarci a dire di no. Non dimentichiamo che il nostro Paese conserva ancora, nonostante l’evoluzione della tecnologia militare, una posizione invidiabile, come ponte, non solo verso l’Africa ma anche verso l’oriente mediterraneo. Difficile fare a meno di noi.

Altri articoli

“Processo breve, l’ipocrisia del Pd Ora è contro, ma ieri lo voleva…” di Domenico Ferrara. Qui.

“Processo a Berlusconi Ci risiamo: è ritornato il paese degli avvoltoi” di Alessandro Sallusti. Qui.

“Ora si sposti da Milano la farsa contro il premier” di Vittorio Sgarbi. Qui.

“Sprechi e (troppe) parole: adesso via da Bruxelles” di Fosca Bincher. Qui.

“Ai pm la gente piace soltanto se fa il tifo per loro” di Filippo Facci. Qui.

“L’Euroretorica fa solo danni” di Mario Sechi. Qui.

“Silvio sottolinea un’anomalia italiana” di Francesco Perfetti. Qui.

“Patto tra Fini e la magistratura Il Cav: “Ho in mano le prove” di Adalberto Signore. Qui.

“E’ ora di fermare il partito dei giudici” di Alessandro Sallusti. Qui.

“Martino: “Silvio torni allo spirito del 1994” di Vittorio Macioce. Qui. Da cui estraggo:

Perché scommette ancora su Berlusconi?
«Perché è l’unico che può fa ­re una cosa del genere. Non ci sono alternative. Si guardi in ­torno. Chi vede? Berlusconi può ancora essere l’uomo del ­le grandi riforme. È un uomo assediato, deluso, ferito, ma è l’unico che ha la statura per un’impresa del genere. Il Pdl deve tornare a credere in lui e smetterla di arrabattarsi in ri ­valità piccole e mediocri ».

“Il doppiopesismo della claque”. Qui.

“L’ombra di Scalfaro dietro Capriotti” di Nicola Imberti. Qui.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart