Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Cercate le fatture della Tecabat

28 Settembre 2010

Soltanto Dagospia ieri sera ha posto l’attenzione dovuta alla contraddizione di Fini, che feci notare immediatamente la sera stessa del suo videomessaggio.

Nessuno ne ha dato il giusto peso, traendone le dovute conclusioni, nemmeno Gian Marco Chiocci che la notò (il Giornale, 26 settembre, pag. 4) senza farne la dovuta sottolineatura. Invece, in attesa di ulteriori prove (ma quante ce ne vorranno per chiarire una situazione già troppo chiara?), questa contraddizione di Fini è straordinariamente importante ed è quella che lo inchioda e lo obbligherà a dimettersi dallo scranno di Montecitorio per aver mentito agli italiani.

Personalmente non ho alcun dubbio che abbia mentito. Al massimo, posso ammettere che, per amore verso la sua Elisabetta, non si sia reso conto della gravità di ciò che stava facendo.  Proprio in questi giorni si sta cercando di mettere a fuoco le inquietanti relazioni intrattenute da colui che firmò il contratto per la Printemps Ltd, James Walfenzao, qui, e di conseguenza si stanno aggravando ogni giorno di più le responsabilità del presidente della Camera nella vicenda, e, in questo specifico caso, per non essersi informato su di lui, oltre che sulla Printemps Ltd, come esige la legge ogni volta che si vende a società off-shore.

Fini, come ho già scritto, ha dichiarato ambiguamente che se il cognato risulterà proprietario della casa di Montecarlo, lascerà la presidenza di Montecitorio. Promessa biforcuta, in quanto è assai probabile che attualmente Giancarlo Tulliani si sia sbarazzato dei titoli di proprietà. Ma non credo che Fini la passerebbe liscia se trovasse la scusante che lui non ha detto che il cognato non sia mai stato proprietario dell’appartamento, ma che non lo era nel momento in cui ha diffuso il suo videomessaggio. Perché da tutte le prove addotte dalla stampa sin qui l’impressione che Tulliani sia o sia stato il proprietario dell’appartamento monegasco è forte, ove si pensi alle bollette reindirizzate a James Walfenzao, alla lettera di richiesta di pagamento delle spese condominiali indirizzata dall’amministratore del condominio, Dotta, alla Timara Ltd, con l’indicazione tra parentesi di Giancarlo Tulliani. E infine le spese di ristrutturazione pagate dalla stessa Timara Ltd alla Tecabat.

Il fatto che le spese di ristrutturazione siano state pagate dalla Timara Ltd farebbe cadere anche la tesi addotta dall’avvocato Ellero, il quale ha insinuato che Tulliani possa aver ricevuto in affitto la casa dal suo ricco e anonimo cliente (che lui dice proprietario della Timara LTd e quindi della casa) quale ricompensa per aver fatto da mediatore della compravendita, e a seguito dell’impegno di Giancarlo Tulliani a effettuare le opere di ristrutturazione. Ma se avremo la prova documentale che la Timara Ltd ha pagato davvero le fatture significherebbe che le ha pagate il suo cliente! e crollerebbe malamente l’insinuazione avanzata dall’avvocato Ellero. Restiamo invece alla più affidabile dichiarazione di Fini, secondo la quale le spese di ristrutturazione furono pagate da Giancarlo Tulliani. Quindi se le fatture Tecabat fossero, come è stato testimoniato, indirizzate alla Timara Ltd, significherebbe che Giancarlo Tulliani è il titolare della società off-shore e quindi è anche il proprietario dell’abitazione monegasca.

Si cerchino dunque le fatture emesse dalla Tecabat per i lavori di ristrutturazione effettuati alla casa di Montecarlo. Se sono indirizzate alla Timara Ltd, la storia è finita.

Dopodiché, gentile presidente della Camera, chiudiamola con questa farsa, durata anche troppo, viste le numerose prove a suo carico già emerse, e si dimetta. Non si renda ancora più ridicolo.

Articoli correlati

Gaucci sui Tulliani. Qui.

“Meglio urne del caos” di Giampaolo Pansa. Qui.

“Santa Lucia, asse tra Lavitola e il ministro” di Giusi Fasano. Qui. Da cui estraggo:

“Secondo Lavitola Walfenzao dice: «La sorella di un nostro cliente italiano ha un forte rapporto con uno dei due ». E questo è un guaio, stando alla ricostruzione di Lavitola, perché il legame con un politico «è informazione sensibile e dovrebbe essere un dato denunciato ufficialmente quando si costituisce una società. Invece Tulliani l’ha tenuto nascosto e quindi, quando Walfenzao e Gordon hanno sentito dello scandalo si sono incazzati con lui. Secondo me è stato Gordon ad andare dal governo e suggerire di aprire l’inchiesta, per scaricare Tulliani ».”

“I finiani spaccati alla vigilia del voto. FareFuturo al leader: lasci la Camera”. Qui.

“Casa An, trovata a Montecarlo la cucina dei Fini E’ la Scavolini comprata a Roma: guarda la foto” di Ilaria Cavo. Qui.

“I 100mila euro per i restauri: l’ultimo sospetto su Tulliani” di Gian Marco Chiocci. Qui.

“La “libera stampa” si beve tutto E su Fini si imbavaglia da sola” di Giancarlo Perna. Qui.

“E ora si parla di mail che portano a Tulliani” di Massimo Malpica. Qui.

“”Casa di Montecarlo: il mistero in una mail” di Francesco Semprini. Qui.

“La cucina di Fini? Sorpresa, è a Montecarlo”. Qui.

“MONTECARLO NON È UNA CONTROVERSA CASUZZA, E’ IL MONOPOLI DELLA DISPERAZIONE…” di Andrea Marcenaro. Qui.


Letto 2197 volte.


1 commento

  1. Commento by Mario Di Monaco — 28 Settembre 2010 @ 10:23

    Comunque andrà a finire la vicenda di Montecarlo e delle dimissioni dalla carica di Presidente della Camera, l’immagine di Fini ne esce irrimediabilmente compromessa.

    Ora è importante soprattutto verificare la strategia che intenderà manifestare domani

    il Presidente del Consiglio nel suo discorso alla Camera.

    La sua volontà di andare o meno alle elezioni si misurerà dal grado di incisività del discorso con cui domani intenderà affrontare i nodi programmatici   oggetto del contrasto con in finiani,   che hanno bloccato l’azione del governo.

    Se si limiterà ad una esposizione generica dei temi sul tappeto, significherà che avrà deciso di proseguire la legislatura, esponendosi al rischio di un probabile logoramento.

    Se, viceversa, il suo discorso entrerà nello specifico, obbligando i finiani a votare proposte chiare e definite, vorrà dire che avrà scelto la soluzione della resa dei conti e delle inevitabili elezioni.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart