di Cristiano Del Riccio
[da “Il Tirreno”, martedì 1 luglio 2003]
WASHINGTON. Katharine Hepburn, l’unica attrice ad aver mai vinto quattro Oscar, è morta domenica pomerig gio nella sua abitazione nel Connecticut.
Aveva 96 anni e da tempo era in cattive condizioni di sa lute. E proprio lo stato di salu te aveva costretto l’interprete de «La Regina d’Africa » e «Im provvisamente l’estate scor sa » a lasciare nel 1996 la sua abitazione a New York, sulla 49/a strada, per trasferirsi nel la quiete della villa di fami glia a Fenwick, nella ricca cit tadina di Old Saybrook, Con necticut.
Qui conduceva una vita iso lata, circondata dai familiari e allietata dalle visite di qual che amico, anche se negli ulti mi anni aveva cominciato a soffrire perdite di memoria.
Tre anni fa aveva comun que concesso una intervista ad un giornale di New York per ribadire di essere ancora «perfettamente lucida ».
Katharine Houghton He pburn era nata proprio nel Connecticut, il 12 maggio 1907, ma per molti anni aveva barato sulla sua età, levandosi un paio di stagioni, dichia rando di essere nata nel 1909. La Hepburn è stata l’unica attrice (o attore) a vincere quattro Oscar per la migliore interpretazione: nel 1933 per «La gloria del mattino », nel 1967 per «Indovina chi viene a cena », nel 1968 per «II Leone d’inverno » e nel 1981 per «Sul lago dorato ».
L’attrice aveva recitato per un quarto di secolo in coppia, sullo schermo ma anche nella vita, con Spencer Tracy, col quale aveva girato nove film.
L’ultimo della serie era stato «Indovina chi viene a cena » che aveva dato alla Hepburn la gioia del secondo Oscar, ma anche il grande dolore della morte del suo compagno (Tracy non aveva mai divorziato dalla moglie, che la Hepburn aveva rivelato di avere incontrato di persona solo in occasione della morte dell’attore).
L’attrice era stata opposta sullo schermo a partner del calibro di James Stewart, Humphrey Bogart, John Wayne, Henry Fonda. Considera ta bellezza atipica, la Hepburn aveva dato il meglio di sé nei ruoli di donna forte e indipendente, ribelle, che erano più in sintonia con il suo carattere.
Una delle sue prime interpretazioni era stata quella di Jo, la scrittrice di «Piccole Donne », un personaggio per fettamente in linea con la sua personalità. Nella sua vita si ricordano un breve e infelice matrimonio con Ludlow Ogden Smith (durato sei anni) e una relazione altrettan to sfortunata col miliardario Howard Hughes.
Ma il grande amore della sua vita era stato Spencer Tracy, anche se aveva dovuto rassegnarsi al ruolo di ‘altra’ donna: il cattolico Tracy non voleva neanche prendere in considerazione l’idea di un di vorzio. Fino a pochi mesi fa la Hepburn era stata l’unica attrice a conquistare 12 candi dature all’Oscar (impresa eguagliata da Meryl Streep so lo quest’anno). Aveva vissu to gran parte della sua vita nella casa di New York, piena di ricordi. Era stata convinta da Warren Beatty a rinuncia re nel 1994 al suo splendido isolamento per una apparizione nella pellicola «Loye Affair ». Tra le sue grandi interpretazioni si ricordano quelle in «Lungo viaggio verso la not te », «Scandalo a Philadelphia », «La donna dell’anno », oltre ai quattro film che le avevano fruttato altrettanti Oscar.
Il regista Frank Capra ave va detto di lei: «Ci sono donne e donne, e poi c’è Kate. Ci so no attrici e attrici, e poi c’è la Hepburn ». Il suo biografo Christopher Andersen soste neva che la Hepburn «era la più grande stella, la più gran de attrice che Hollywood avesse mai prodotto ». Da do menica il firmamento di Hollywood è molto meno lumino so.
[Mi permetto di ricordare un’altra grande interpretazione della Hepburn in “Amore tra le rovine”, accanto a Laurence Olivier. Un film di George Cukor del 1975. (bdm)]
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