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Feltri contagiato da Fini?

8 Gennaio 2011

Quando all’improvviso Fini cominciò a dare i numeri, ci si domandò che cosa gli fosse successo. La nuova compagna? L’ambizione? I poteri forti che puntavano su di lui per mandare a casa Berlusconi? Insomma, ancora non sappiamo le segrete ragioni che hanno portato al tradimento di Fini.
Chi sa se le scopriremo mai.

Vittorio Feltri è stato uno dei più acerrimi critici del Fini degli ultimi mesi. Non gliene ha risparmiata una. Se avesse potuto lo avrebbe spedito direttamente all’inferno.
Ma oggi che accade a Feltri? Accade una cosa semplicissima, patologicamente normale: a forza di frequentare il malato, Feltri s’è buscata la malattia. Sta, pure lui, cambiando rotta.

Comincia a dire peste e corna del Cavaliere, come segnala nell’editoriale di oggi Alessandro Sallusti, il direttore del Giornale, lasciato da Feltri qualche settimana fa:

“A cambiare bandiera è anche Vittorio Feltri. Il più autorevole sostenito ­re del premier, in un in ­contro pubblico a Corti ­na, ha detto che Silvio Berlusconi non ha i nu ­meri per candidarsi a ca ­po dello Stato e che sa ­rebbe addirittura meglio che non si ricandidasse neppure a premier. Fini, Bocchino e Di Pietro pos ­sono contare su un nuo ­vo alleato?”

Che cosa spinge Feltri a questo voltafaccia? S’è stancato del Cavaliere? Non crede più ai suoi traguardi? Oppure sente aria di fine impero e si sta preparando a festeggiare con eventuali nuovi potenti?
Credo che questa sia l’ipotesi più convincente. Feltri si è stancato di sentirsi accusare di essere al servizio di Berlusconi e ha intuito che ciò avrebbe potuto comprometterlo nel caso che l’impero del Cavaliere fosse davvero al tramonto. Diventerà lui la nuova icona della sinistra? Come accadde a Montanelli, prima tanto vituperato e trattato da fascista, fino ad essere addirittura gambizzato dalle BR?

Non me lo aspettavo. È, in sostanza, sebbene con motivazioni diverse, lo stesso tradimento di Fini che, convinto di poter abbattere il Cavaliere, gli si è rivoltato contro, subendo, però, una sonora sconfitta. Come ha riconosciuto dopo il 14 dicembre scorso lo stesso Feltri. Che non deve fare l’errore di dimenticarsene.

Che Feltri paventi a breve un nuovo assalto e che sia convinto che questa volta esso vada a segno per gli oppositori? E, quindi, abbia deciso di farsi trovare pronto e allineato?

Ci può anche essere un’altra ipotesi. Ossia che Feltri si stia accomodando, come del resto Tremonti, nell’area della Lega Nord, la quale, in un modo o nell’altro, ossia con Berlusconi o senza Berlusconi, sarà senza dubbio la vincitrice di qualunque scontro politico potrà scatenarsi nelle prossime settimane e saprà mantenersi forte e decisiva in qualunque tipo di alleanza che ne dovesse scaturire.
Continuare a stare con Berlusconi è troppo rischioso, perciò. Stare con la Lega Nord, assai meno.

I prossimi mesi ci diranno qualcosa di più su questo cambiamento. Quello di Fini era motivato dall’ambizione.
E quello di Feltri?
Spero davvero che non sia un cambiamento dettato dalla paura. Dalla paura di non rimanere a galla.

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“La video-replica di Feltri all’attacco del Giornale”. Qui.


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2 Comments

  1. Commento by giuliomozzi — 11 Gennaio 2011 @ 08:21

    Bart, scrivi: “ancora non sappiamo le segrete ragioni che hanno portato al tradimento di Fini”. Non hai mai pensato che le ragioni potessero essere quelle che sono state pubblicamente dichiarate?

    E di nuovo, a proposito di Feltri, ti domandi quali motivazioni nascoste egli possa avere, eccetera.

    Ma, Bart, non ti è mai venuto in mente che uno potrebbe avere una certa opinione solo perché quella opinione gli pare ragionevole?

     

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 11 Gennaio 2011 @ 09:51

    Per Fini. Non ci credo. Questo è il punto. Non è farina del suo sacco. Basti pensare alla riforma dell’Università. I suoi montano sui tetti e poi l’approvano, e così tante altre cose, di cui ho abbondantemente scritto. Troppo contraddittorio e troppo repentino il cambiamento.

    Per Feltri. Sull’Unità (articolo di ieri di Federica Fantozzi, qui) ho letto che  Libero ha rivelato che Feltri era stufo di ricevere telefonate da Berlusconi.

    A Cortina il 28 agosto Feltri aveva detto il contrario (confermando ciò che aveva ripetuto da anni). Qui, al minuto 10,13 circa.

    Come ho scritto, sospetto che Feltri cerchi un posizionamento sulla linea Bossi-Tremonti (lo sospetta nell’articolo citato anche l’Unità. Mica mi avranno letto? :smile: )

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