Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Gli untori

24 Febbraio 2011

A propagandare all’estero la linea dell’opposizione giustizialista che il Pd e compagni praticano contro il governo italiano c’è una squadra ben organizzata di intellettuali di sinistra che girano il mondo come facevano con i loro carrozzoni le compagnie di teatro nel medioevo. Scendono nelle varie piazze e fanno le loro rappresentazioni.

Ovviamente applauditi, data la fama transeunte che si sono conquistata con le loro cosiddette opere letterarie.
Alcuni nomi ormai si sono conquistata qualche medaglia al merito e vedrete che se la sinistra tornerà al potere avranno una loro ricompensa come salvatori della Patria: Umberto Eco, il più tronfio di tutti, Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi.

Se letterariamente valgono poco, politicamente valgono nulla. Saranno ricordati più per la loro opera disgregatrice del nostro Paese, che per la buona fama immeritata di cui godono al presente.
La semiologia, ad esempio, di cui Eco si fa vanto, è un po’ come la filosofia. La si può tirare da ogni parte, come un chewingum. Oppure come succede per la pittura astratta dove ogni autore si considera portatore di verità, mentre lo è solo di suggestioni.

Per dare conto della pochezza politica di Eco, basta ricordare l’ultima sua rappresentazione (e qui) a Gerusalemme dove ha creduto opportuno paragonare Berlusconi a Hitler. Naturalmente tace, e tacciono anche gli altri suoi compagni, sulle gravi violazioni costituzionali di Giorgio Napolitano (ottima la denuncia di Davide Giacalone su Libero) e di Gianfranco Fini.

È talmente ridicolo il raffronto con Hitler che se Eco ha voluto metterlo in scena significa o che lui è scarso di comprendonio, oppure che è un untore il quale, spinto e accecato dall’odio, pur di diffamare il nostro presidente del Consiglio eletto con tutti i crismi della democrazia e che gode ancora di considerazione nel Paese, non si trattiene dal diffamare anche l’Italia, mettendola alla berlina.

Costoro, questi falsi amanti del nostro Paese, questi untori, peggiori di quelli manzoniani, meritano il disprezzo degli italiani. Anche i cittadini di sinistra dovrebbero prenderne le distanze.
Incapaci di avere ascolto e di farsi valere in Italia, dove nessuno (se non qualche malato di mente) pensa che vi sia una dittatura, intrigano all’estero fidando nella scarsa conoscenza che là si ha della nostra realtà. Seminano quindi con più facilità il loro veleno. Che è in sostanza un veleno contro non tanto Berlusconi, ma contro l’Italia.

Se fossero un minimo capaci di comprendere le conseguenze delle loro azioni, dovrebbero battersi il petto per l’orribilità di quanto vanno facendo e considerarsi indegni di dirsi italiani.
Per fortuna, la Storia ha la sua nemesi e non tarderà ad esecrarli.

Articoli correlati

“Eco, il vecchio trombone: “Cav come Hitler” di Filippo Facci. Qui.

Su Fini e il Fli. Qui.

“Fini non molla la poltrona ma va all’attacco: “E’ Silvio a scatenare il conflitto istituzionale”. Qui.


Letto 2000 volte.


2 Comments

  1. Commento by Ambra Biagioni — 24 Febbraio 2011 @ 14:04

    Bentornato. Un abbraccio     Ambra

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 24 Febbraio 2011 @ 14:37

    Grazie, Ambra. Spero che tu stia bene.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart