“Taràs Bùl’ba”
Questo racconto è del 1835 e quindi precede “I cosacchi” di Tolstoj. L’ambientazione viene fatta risalire addirittura al secolo XV. È la storia di un caparbio eroe che nella sua vicenda umana vede morire i due figli Ostàp e Andrea; quest’ultimo, passato al nemico per amore di una donna, sarà ucciso proprio per mano del genitore. L’altro, lo vedrà morire catturato dai nemici, che alla fine prenderanno anche Taràs Bùl’ba e lo bruceranno vivo. Questo di Gogol’ e quello di Tolstoj sono due capolavori che hanno al centro il popolo cosacco, visto da angolature diverse e narrato con scritture molto differenti. È interessante quindi leggerli entrambi. Nel libro di Gogol’ ho trovato più luminosità, rispetto ai colori cupi e sanguigni presenti nell’opera di Tolstoj, e lo stesso piglio narrativo ha una leggerezza che non troviamo nell’altro.