La radura del risveglio

di Patrizia Rindi

Cari ragazzi,
Martino sta ritornando, per il fine settimana, alla casa dei nonni che abitano vicino a un boschetto, lo aspettano con grande felicità e gioia. Ogni volta è una gran festa per il bambino: dedicarsi alle bellezze della campagna e camminare nel piccolo bosco, sarà per lui fonte di nuove scoperte interessanti, ma… presto, presto, bambini, sta arrivando… tuffiamoci insieme in questa nuova fiaba… andiamo…

– Nel boschetto –

Marzo è un mese piuttosto piovoso ma, per fortuna, oggi il sole ha preso il sopravvento; per il bambino è una grande fortuna, può ritornare ad immergersi nella natura: come sempre, però, gli stivali per eventuali pozzanghere e una borraccia con acqua fresca sono utili prima di addentrarsi tra le piante, animaletti e fiori che stanno facendo capolino al primo sole. L’aria è sempre fresca, viene in parte riscaldata dai tiepidi raggi primaverili che spuntano a tratti tra le tenere fronde degli arbusti: un piumino leggero sarà molto utile a Martino, pronto per questa nuova avventura…
Ai primi passi nel margine del bosco, un’esplosione di colori, un tripudio di fiorellini, che si fanno spazio tra l’erba non ancora alta, avvolge il bambino; impossibile non notarli: bianchi, viola, gialli, un tappeto multicolore fantastico. Il nonno ha narrato molte storie fantasiose di folletti, gnomi e fatine che vivono nei boschi e, passeggiando, Martino le ripercorre fantasticandoci un po’: ricorda che i “piccoli ometti” del bosco sono gran lavoratori, sono dei “ tutto fare”, ma soprattutto sono molto uniti tra di loro, anche se qualche volta piccoli disaccordi vengono fuori, però riescono sempre a mettersi d’accordo… ma… attenzione… c’è qualcosa che si muove vicino alla base di una quercia; tra ramoscelli intrecciati, corteccia, muschio e foglie accartocciate si intravede una zampina… ma sì, è uno scoiattolo rosso, uscito dalla sua tana, una buca scavata vicino alla quercia, usata nei periodi invernali: guarda Martino con i suoi occhietti tondi e scuri, sgattaiolando in maniera furtiva si arrampica in velocità verso la cima della pianta, scomparendo alla sua vista… peccato, era carino osservarlo ancora un po’.

– Incontro inaspettato –

Ad un tratto, da una porticina di legno piccola piccola, esce un omino, vestito in maniera elegante con giacchetta, panciotto, fiocco rosso ben sistemato e ben visibile; un cappellino a punta completa il suo abbigliamento, guarda Martino con un accenno di sorriso e dice: – Chi sei? Cosa fai tutto solo nel bosco? –
Per un momento Martino è un po’ impaurito, ma poi la paura scivola via, lasciando posto alla curiosità, anche lui desidera sapere chi è ma, soprattutto, il perché della sua eleganza. Dopo che Martino si è presentato e ha dato le spiegazioni sul perché si era introdotto nel boschetto, “il piccolo ometto”, che gli ricordava i personaggi narrati dal nonno nei suoi fantastici racconti, risponde con voce pacata:
– Mi chiamo Natur, sono uno dei tanti gnomi che vivono nel bosco; oggi è un giorno speciale, vado alla festa per l’arrivo della natura che si risveglia dopo un lungo periodo di riposo… Sono lo gnomo che si occupa dell’organizzazione di questo ricevimento, il mio compito nella società degli gnomi è di controllare la natura del bosco; posso dire di essere un” supervisore”, non è un compito facile, ma è importantissimo per salvaguardare il nostro ambiente. Vuoi venire alla festa, cosi conosci i miei amici gnomi? –
Sempre con un po’ di timore, Martino acconsente a partecipare all’evento e con Natur si incammina verso il luogo dei festeggiamenti. Natur è un tipo simpatico e chiacchierone, infatti le sue storie narrate durante il percorso alla “radura del risveglio” (tale è chiamato il posto della festa), ricordano molto a Martino i racconti del nonno. Natur è il più anziano del gruppo degli gnomi, spesso si rivolgono a lui per avere consigli o suggerimenti e lui dispensa, da perfetto “anziano sapiente”, i suoi pensieri e le sue raccomandazioni.

– Verso la “radura del risveglio” –

Natur bussa alla porta della casetta dello gnomo Strac; compare un omino minuto, ma robusto; una giacchetta a righe rosse, pantaloncini neri e un cappellino, sempre a righe rosse, completano il suo abbigliamento; anche Strac ha un compito importante, deve tenere in ordine e pulito il bosco: spesso le persone che frequentano le radure non sono cosi precise e ordinate, nonostante i cartelli sparsi per la boscaglia che raccomandano un civile comportamento, purtroppo le cartacce, le bottiglie e le lattine, vanno a compromettere la bellezza della natura. Altri personaggi importanti per l’organizzazione della società degli gnomi, sono Mart e Maes: il primo è il loro artigiano che si occupa di costruire o fare riparazioni, le porte delle loro case le ha progettate e realizzate lui, sono molto solide, cosi tutti si sentono sicuri di fronte a una qualsiasi intemperia o minaccia… il martello è un attrezzo importante per Mart, inchiodare è la sua passione. Si presenta sempre con il suo cappellino a punta rosso, giacchetta con tasche e taschini dove sistemare i chiodi di varie misure e sul pantalone una sacca grande, dove alloggia il suo inseparabile martello; anche Maes ha il suo spazio nel gruppo: insegnare e leggere racconti ai giovani gnomi; nella sua casa c’è una biblioteca, dove sono raccolte molte storie di avventure del bosco; spesso Martino e gli gnomi si riuniscono intorno a lui per ascoltarle. Maes si riconosce perché porta sempre con sé uno zainetto pieno di libri, a disposizione di chiunque vuole starlo a sentire, e subito crea intorno a sé uno spazio di narrazione.

– Una festa speciale –

In lontananza, giochi di luce e suoni armoniosi avvertono che la “radura del risveglio” non è così lontana. All’arrivo di Martino, gli gnomi che partecipano ai festeggiamenti, sono molto indaffarati nei preparativi, ognuno ha un compito ben preciso per rendere la giornata veramente speciale. I tavoli, posizionati ai lati della radura, sono già imbanditi di pietanze: nel mezzo a un tavolone c’è un’esplosione di fiori colorati, come un prato che ha aperto i suoi petali ai raggi del sole: zucchero, panna, crema, sfoglia, limone, biscotto, ecc. sono alcuni degli ingredienti di queste “dolci fioriture”. Cucin è lo gnomo addetto alla cucina, oggi è impegnato nella preparazione di vivande per questa ricorrenza: si è dato molto da fare in questi giorni, la ricerca nel bosco di bacche prelibate ha dato i suoi frutti rendendo i cibi gustosi e appetitosi, ma soprattutto ricchi di sostanze importanti per l’organismo; il bianco è il colore del suo vestiario, anche il suo cappellino si riconosce tra i tanti copricapi, perché è l’unico di quel colore. Insieme a Cucin, ci sono due cuoche specializzate nella pasticceria, Bab e Can; sono inconfondibili con il loro grembiuli colorati: la specialità di Bab sono i babà, veramente deliziosi; Can, invece, con i suoi cannoli profumati rende la festa invitante. Se c’è una festa, non può mancare la musica: arriva lo gnomo Music; le note provenienti dai suoi strumenti musicali, rendono l’atmosfera calda e armoniosa, promuovendo vivacità e allegria: ha grandi doti musicali e non si separa mai dai suoi strumenti sonori: una carriola di legno, costruita con l’aiuto di Mart, è adatta a contenerli tutti. All’improvviso, tasche fluorescenti colpiscono subito lo sguardo di Martino; sembrano contenere tante piccole lucciole: sono le tasche dello gnomo Lamp, il suo compito è dare luce e adornare la radura, già vivacizzata dai colori floreali appena sbocciati dal terreno; tutto per rendere ogni momento della festa sempre più luminoso. Anche gli animaletti del bosco sembra che partecipino a questa giornata speciale, intonando ululati, fischiettii o cinguettii e, se non fosse sufficiente, risuona non molto lontano, allietando questo momento del risveglio primaverile, il din-don delle campane. Non solo musica, balli e buoni cibi, ma anche giochi divertenti: è carino vedere gli gnomi che gareggiano al tiro alla fune, per poi rotolare nel terreno un po’ argilloso; altri ancora si dilettano al lancio di noci in canestri preparati per l’occasione, oppure in percorsi di velocità. Ma chi è il responsabile dei giochi? Spor, che prepara con accuratezza la parte sportiva e competitiva; individuarlo è piuttosto facile: come un vero atleta, oltre al cappello a punta, indossa pantaloncini a pallini sopra i pantaloni e porta sempre il suo fischietto dal suono molto acuto, che non può mai mancare in certe competizioni.
È veramente una grande e fantastica festa!!!

– Un dono –

Una cesta vicino ad alcuni tavoli completa gli addobbi della festa; al suo interno legni decorati, come tanti fiori colorati, allietano ancora di più questa giornata particolare: Natur offre a Martino uno di questi bastoncini floreali dipinti, come ricordo del loro incontro.
Mentre la luce si fa sempre più tenue e i raggi scivolano verso il crepuscolo, Martino saluta i suoi amici gnomi, i quali lo aspetteranno con grande contentezza alla prossima festa nel boschetto.
Chiede a Natur – Come faccio a sapere il giorno del prossimo festeggiamento? – Lui lo rassicura dicendo che un “messaggero speciale” lo avviserà.

– Ritorno a casa dei nonni –

… Ma, ad un tratto, un colpo violento risuona nell’aria; lo stropiccio delle foglie e dei rametti mossi da una brezza leggera, il cinguettio di alcuni uccellini, fanno scuotere il piccolo Martino che apre gli occhi, a fianco di un’enorme quercia… Per un attimo è disorientato, forse è stato tutto un sogno, un sogno bellissimo… Riprende la strada del ritorno, ripensando a tutta l’avventura fiabesca e canticchiando un certo motivetto. Giunto a casa, Martino racconta la sua storia al nonno: l’incontro con gli gnomi e la grande festa svoltasi nella “radura del risveglio”; grande è il suo entusiasmo, ma anche il suo dispiacere, pensando che forse tutto ciò è stato il frutto della sua fantasia, suggestionata dai numerosi racconti del nonno, narrati negli anni passati e dai quali è rimasto coinvolto.
Rovistando dentro lo zainetto, Martino trova, però, un fiore di legno decorato, dipinto con tanti colori luminosi… le labbra di Martino disegnano una grande mezza luna.
Dunque, non è stato un sogno, ma tutto è accaduto realmente.

Per oggi l’avventura di Martino finisce qui. Vi aspetto per una nuova fiaba… ma chi sarà il “messaggero speciale” degli gnomi? Ragazzi, se avete scoperto chi è, mi raccomando, avvisate Martino… Ciao, ciao.

Una curiosità per i bambini, una piccola legenda:

Natur deriva da natura
Mart deriva da martello
Cucin deriva da cucina
Lamp deriva da lampadina
Maes deriva da maestro
Music deriva da musica
Spor deriva da sport
Strac deriva da straccio
Bab deriva da babà
Can deriva da cannolo

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