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La Russa e Gasparri

16 Ottobre 2010

Berlusconi lo stanno rovinando dall’interno. Leggo sui giornali che si vogliono mettere in qualche modo da parte tanto La Russa quanto Gasparri. Errore madornale. E voglio sperare che anche questa volta non ci sia di mezzo l’azione delle colombe e in primis di Gianni Letta.

Chi ha seguito le vicende del Pdl in questo ultimo anno, non può che annoverare tra i più strenui difensori di esso, i due parlamentari ex colonnelli di Fini. Il loro impegno nel nuovo partito, nel momento dello scontro con Fini, va apprezzato, e non poco, data la lunga consuetudine con l’attuale presidente della Camera. Ciò significa che essi hanno creduto e continuano a credere nella bontà del progetto politico che portò alla nascita del Pdl.
Guai a costringerli a vivere una vita dentro il partito tribolata e fatta di imboscate.

Berlusconi non può privarsi di coloro che meglio e più fermamente lo hanno difeso in questo anno difficilissimo.
Un’emorragia degli ex colonnelli provocherebbe nel partito uno stato comatoso irreversibile.

Si domandi Berlusconi perché li si voglia emarginare. Si accorgerà che chi propone la loro emarginazione risponde di fatto allo stesso disegno di Fini, lo accompagna e lo stimola: logorare il partito, creare disagio a molti suo componenti e provocare ulteriori fuoriuscite, di cui Berlusconi non ha proprio bisogno.

Dia perciò ascolto a La Russa e a Gasparri, poiché il loro sacrifico è stato notevole e merita un riconoscimento politico.
Chi, nato in Forza Italia, crede nel nuovo partito, premi, a costo di qualche sacrificio personale, coloro che sono stati nella posizione più difficile, e ciò nonostante sempre in prima linea.

Nello scontro con Fini Berlusconi ha commesso già molti errori, non so se per sua miopia o perché è stato plagiato dalle colombe. Da questi errori, il presidente della Camera ha tratto nuova linfa per rilanciare il suo progetto. Più il tempo passa, più esso scorre a favore di Fini. Berlusconi sembra averlo dimenticato. Lo sforzo di mediazione che vede ipocritamente impegnate le colombe si sta configurando sempre di più come un nuovo cavallo di Troia che colpirà Berlusconi alle spalle.

Fini è contento delle colombe berlusconiane. Fanno il suo gioco. Sa che può contare sulla loro arrendevolezza e pusillanimità. Le ha avvinghiate nei suoi artigli. Lo aiutano a guadagnare tempo.

Fini non dovrà che attendere il nuovo errore di Berlusconi: l’emarginazione dei suoi migliori sostenitori. A quel punto la partita sarà finita e il declino del Pdl sarà irreversibilmente segnato.

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Berlusconi e le colombe. Qui.


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Bart