La scrittura nel sangue dei Lucchesi

di Bartolomeo Di Monaco

Ne sono sempre stato convinto, e ho scritto più volte che Lucca è conosciuta nel mondo per il livello raggiunto dai suoi musicisti, Puccini soprattutto, ma anche Boccherini e Catalani. Meno conosciuti nel mondo sono i suoi scrittori, alcuni però noti in Italia: Enrico Pea, Lorenzo Viani, Mario Tobino, Remo Teglia, Guglielmo Petroni, Arrigo Benedetti, Vincenzo Pardini, Daniela Marcheschi.
Ma gli scrittori lucchesi in realtà sono molti di più e, in grazia delle mie ricerche, mi sono reso conto che la scrittura scorre nel sangue dei Lucchesi. Per stimolarli fondai nel 1993 l’Associazione culturale “Cesare Viviani”, in onore del commediografo vernacolare lucchese, e che è, a distanza di così tanti anni, ancora attiva, nonché il quadrimestrale “racconti e poesie” (1992-1997) la cui raccolta è conservata presso la Biblioteca Statale di Lucca, che ospitava poesie e racconti inviati da tutti gli abitanti della provincia di Lucca (Versilia compresa). Provvedevo io a distribuire il giornale su tutto il nostro territorio. Difficile contare quanti di loro meriterebbero di essere conosciuti per l’impegno e l’amore che dimostrano per l’arte.
Ho dedicato 2 miei libri per rendergli il dovuto tributo e per lasciarne memoria nel tempo: “Leggiamo insieme gli Scrittori Lucchesi” (finanziato dal Comune di Lucca nella sua prima edizione con Maria Pacini Fazzi) e “Scrittori di guerra lucchesi”.

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