Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

La sinistra ha l’alzheimer

21 Settembre 2011

L’articolo di stamani sul Giornale a firma di Marcello Veneziani e intitolato “Prima insulta poi zittisce: il “carognismo” di sinistra trionfa, ma non passerà” mi ha ricordato un racconto (poi andato perduto) che scrissi quando avevo 17/18 anni. In esso immaginavo (cosa poi successa con le Br) che un gruppo di rivoluzionari avesse deciso di fare tabula rasa della nostra Repubblica e della nostra democrazia adottando un metodo che comportasse il minimo dispendio di energie. La filosofia era questa: non è mai difficile uccidere un uomo. Per quanto egli cerchi di mettersi al sicuro, la sua invulnerabilità non può mai essergli assicurata.

Dunque, se si fossero eliminati fisicamente gli uomini migliori dello Stato, quest’ultimo, privato delle sue menti pensanti, sarebbe rimasto in balia di chi avesse voluto conquistarlo.

Oggi, questa filosofia appare velleitaria, oltre che debole, visto che l’abbiamo sperimentata con le Br, le quali sono state sconfitte dallo Stato, prima che completassero l’opera. I rivoluzionari sono finiti in carcere, anche se qualcuno è riuscito comunque, con complicità sotterranee, a scamparla ed ora magari occupa qualche posto di rilievo nella società. Sono gli eterni misteri che circondano l’opera dell’uomo, che non potrà mai essere completamente limpida e affidabile.

L’articolo di Veneziani mi ha fatto pensare che quella strategia in realtà non è mai stata abbandonata. Solo che si è camuffata. Non cerca più lo spargimento di sangue, non cerca l’avvertimento tramite gambizzazione, ma si avvale dei servizi di due antiche sorelle, viscide e velenose: la calunnia e la menzogna.

Alla pistola, ha sostituito le vecchie e melliflue streghe dell’antichità, i cui effetti Shakespeare ha messo così bene in evidenza nel suo “Otello”.

La sinistra se ne è appropriata; ma ha voluto strafare e vi ha aggiunto l’intolleranza e l’odio per chi non sia allineato alle proprie idee. Eredità pesante del comunismo (mai rinnegato) e degli Stati totalitari.

Tutto questo marciume, evidentemente allo stato di sonno come avviene per certi virus, si è risvegliato quando è apparso sulla scena politica Berlusconi. Il quale ha fatto inconsapevolmente da catalizzatore della miscela scellerata.

Oggi la sinistra, proprio per l’uso sfrontato che sta facendo di questi strumenti, che la storia ormai ha reso palesi anche agli stupidi, è diventata ridicola.

Le argomentazioni che sento avanzare dai suoi esponenti più in vista, così strampalate rispetto a ciò che sta succedendo nel mondo, mi stanno seriamente preoccupando. La sinistra si occupa più delle donne di Berlusconi che dei problemi del Paese,  dimenticando, come ricordava ieri sera Ferrara a Porta a Porta, che donnaioli sfegatati sono stati uomini ben più in vista del nostro primo ministro, come John Kennedy e fratelli, Franí§ois Mitterand, Martin Luther King, ed altri che non hanno pensato certo di dimettersi e nessuno gliel’ha mai chiesto, ed oggi sono considerati statisti di rispetto.

Mi preoccupo perché – è il caso di dirlo – quando i virus della menzogna, della calunnia e dell’intolleranza sono entrati nel nostro sangue e lo hanno infettato, non ci sarà più scampo se esso riuscirà ad arrivare al cervello e ne avrà compromesso irreparabilmente le cellule pensanti.

Secondo me, la sinistra sta vivendo una specie di alzheimer   e meraviglia che pochi se ne siano accorti.


Letto 2003 volte.


2 Comments

  1. Commento by Parigi — 21 Settembre 2011 @ 17:51

    A me sembra che l’alzheimer si sia propragata un po’ ovunque. Si ragione e “spot” oramai usurati e usuranti. La sinistra che vede in Berlusconi il male assoluto e i berlusconiano che vedono male assoluto nella sinistra; senza mai considerare la complessità dei due termini. Siete praticamente la faccia della stessa medaglia.

    Umanamente però di una cosa adesso sono certo. Che le parole di Veronica Lario adesso sono molto più chiare e che aveva tutti i motivi per chiedere il divorzio e per chiedere aiuto per suo marito, adesso ex. Non so se Berlusconi ha l’alzheimer ma sicuramente qualche problema che coinvolge la psiche ce l’ha!

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 21 Settembre 2011 @ 19:27

    L’errore che tutti facciamo è di guardare ai problemi sessuali di Berlusconi e non alla politica. Ecco perché la sinistra e non Berlusconi (il quale appare sotto ogni riguardo abbastanza vispo, mi pare) ha l’alzheimer.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart