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La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LEGGENDE: Viareggio e la storia di Alberto e Federica

7 Gennaio 2008

di Bartolomeo Di Monaco

Alberto era un bel ragazzo, cresciuto sulle colline intorno a Massarosa.
Quando la sera si ritrovava coi compagni nella piazzetta del paese, e seduti sul muretto guardavano laggiù in fondo – in direzione del mare – le luci della città, si lasciava andare a sogni e a fantasticherie sul suo destino.

Divenuto più grandicello, scendeva con gli amici a Viareggio, e una sera vi incontrò per la prima volta Federica.
Il suo cuore tremò davanti a lei, e ritornò più volte per rivederla. Di nascosto si avvicinava, la contemplava, si perdeva nei sogni.
I compagni se ne accorsero; lo lasciavano andare e lui si metteva a cercarla.
Un giorno un amico gli parlò di lei.
Amava il mare, Federica, una vera passione la sua; il suo sogno era quello di navigare, imbarcarsi, comandare una barca.
«Ma come? » domandò Alberto, incredulo.
I giorni seguenti, tornò a spiarla in passeggiata. Ripensava alle parole dell’amico e non riusciva a credere che Federica potesse davvero sognare quel destino tanto insolito.
Infine la conobbe, e da quel giorno raramente rivide gli amici. Il suo tempo aveva un significato, ora, soltanto se era trascorso con la sua Federica.
Conversavano su tutto, ma soprattutto del mare; e Federica s’illuminava. Seduti sulla riva, gli occhi svagavano oltre l’orizzonte.
La famiglia di Federica, però, non era d’accordo con lei. Tentò di dissuaderla, e infine si oppose al suo sogno. La umiliò per quella stravaganza.
Federica mutò. Si chiuse in se stessa, respinse le amiche. Anche l’amore per il suo Alberto si inaridì.
Il ragazzo cercò disperatamente di restare nel suo cuore, ma ogni sforzo fu davvero inutile.
Un giorno, una mattina, per Viareggio si sparse la voce che Federica era scomparsa.
Qualche tempo dopo, qualcuno rivelò di averla vista partire. Si conobbero le sue ultime confidenze ad una amica: lasciava la città per non far morire il suo amore per il mare; avrebbe cercato altrove di coronare il suo sogno, non avrebbe potuto vivere altrimenti.
«Perché non ha voluto dirmi nulla? » si tormentava Alberto.
  «Federica ti scriverà » gli dicevano i genitori.
  E Alberto volle attaccarsi a questa speranza.
  Nei mesi seguenti, eppoi negli anni che trascorsero, non cessò mai di domandare, di cercare qualche piccolo segno di lei.

Finalmente un giorno arriva una lettera, una busta senza l’indicazione del mittente.
L’aprì. Era lei.
Gli chiedeva di partire, e di non rivelare il luogo dove viveva. Là aveva realizzato il suo sogno. Voleva che Alberto ne gioisse con lei per sempre.
Da quel momento, nessuno vide più Alberto. Né vide più Federica.
Solo molti anni più tardi, una notte d’estate, mentre passeggiava sulla spiaggia, a qualcuno parve di vedere due giovani, una ragazza ed un ragazzo, seduti sulla riva.
Giurava di aver riconosciuto in loro Federica e Alberto.
Negli anni seguenti, altri raccontarono la stessa cosa, di averli incontrati, cioè, sulla spiaggia, in una notte d’estate, seduti davanti al mare.
Tutti si convinsero, così, che Federica e Alberto erano ritornati a Viareggio.
Per non lasciarla più.


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Bart