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LETTERATURA: CINEMA: II RASSEGNA DI CINEMA E CULTURA AFRICANA A LUCCA

20 Novembre 2008

Si cominciano ad accendere i riflettori sulla Rassegna di Cinema e Cultura Africana della citt√† di Lucca “Storie dell’altro mondo” giunta oramai alla sua terza edizione.
Dal 22 al 30 novembre, infatti, prender√† il via una settimana ricca di appuntamenti con mostre, dibattiti, grandi film e concerti che avranno come minimo comune denominatore i fermenti culturali e artistici della societ√† civile africana che si stanno ponendo prepotentemente all’attenzione della comunit√† internazionale.

La rassegna si propone di offrire una finestra sul mondo dove l’esperienza cinematografica pu√≤ diventare un’esperienza formativa di educazione allo sguardo e al pensiero multiculturale. In particolare si vuole puntare l’attenzione sul fenomeno migratorio inteso come risorsa e non come minaccia. Educare la mente alla “diversit√†” significa considerare ognuno di noi come portatore sano di “differenze” perch√© contaminati da un’umanit√† portatrice di infiniti colori, infiniti volti, infinite espressioni.

L’iniziativa √® promossa dall’associazione Amani Nyayo – Onlus – in collaborazione con il Centro per la Cooperazione Missionaria della Diocesi di Lucca con il patrocinio del Cesvot, cui si aggiunge il patrocinio e la collaborazione della Scuola per la Pace della Provincia di Lucca, del Comune di Capannori, della Comunit√† Montana della Garfagnana, del Comune di Montecarlo e con l’adesione del Comune di Lucca, Porcari, Villa Basilica e la partecipazione dei Comics Lucca and Games. ¬†

La rassegna vuole rappresentare, peraltro, un’occasione per fare rete con tutte le Associazioni che operano nel settore della cooperazione e che quotidianamente affrontano temi legati al mondo dell’accoglienza e della solidariet√†.

Da lunedì 24 a mercoledì 26 novembre, al cinema Italia saranno proiettati film per le scuole medie e superiori con il commento e la testimonianza di personaggi africani.

La sera, poi, con inizio alle ore 21.30 al cinema Italia, in collaborazione con il cineforum Cinit Ezechiele 25, 17 saranno proposte 3 pellicole di registi africani “Barrakat” di Djamila Sahraoui ¬† (Miglior film africano al 16 ¬į Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina.); La col√®re des Dieux“” del Burkinab√© Idrissa Ouedraogo e Moi et mon Blanc” di S. Pierre Yameogo. Ogni proiezione sar√† accompagnata da un dibattito con esperti africani.

Appuntamenti in libreria:

Luned√¨ 24 novembre Presentazione del libro “Darfur, geografia di una crisi“.Incontro con l’autore ¬† Diego Marani, gi√† redattore della rivista Nigrizia. Si occupa della newsletter “Sudan: una pace da costruire” e scrive per le riviste Altreconomia e Africa. ¬† Libreria Baroni

(Sintesi del libro: Darfur. Geografia di una crisi √® il primo libro in Italia che spiega le ragioni del conflitto. √ą stato curato da Diego Marani, profondo conoscitore della realt√† africana e gi√† redattore della rivista Nigrizia, e ricostruisce gli avvenimenti degli ultimi anni inserendoli all’interno di un contesto sconosciuto in Italia: la lunghissima guerra civile tra Nord e Sud Sudan (durata dal 1955, anno dell’indipendenza, al 2006), gli interessi economici e politici di vecchie -Francia e Stati Uniti- e nuove potenze -la Cina-, l’allargamento del conflitto ai Paesi confinanti (Ciad, Eritrea e Repubblica centroafricana), il ruolo delle Nazioni Unite ¬† e della comunit√† internazionale.
Si perch√© il nome del Darfur √® venuto a “significare -scrive l’inviato di Repubblica Pietro Veronese nella prefazione- l’impotenza dell’umanitarismo internazionale”.
“Giovi almeno questa pubblicazione, che colma in Italia un vuoto intollerabile, -conclude il giornalista di Repubblica- a ridurre il numero di quanti possono dire ‚Äėnon sapevo'”.

Marted√¨ 25 novembre ¬† African Camelot“con l’autrice Daniela Toschi ¬† e lettura di poesie ¬† “Canti del vento del Kgalagadi“di Barolong Seboni con Marisa Cecchetti. ¬† I due interventi saranno dedicati al poeta del periodo postcoloniale, docente di letteratura inglese presso l’Universit√† della capitale, Barolong Seboni , profondamente legato alla sua terra, si pu√≤ considerare il simbolo della conciliazione di passato e presente.

                                                                                                                                                                                                                                               

Gioved√¨ 26 Presentazione del Libro “Kalami va alla guerra” incontro con l’autore, lo scrittore e giornalista RAI Giuseppe Carrisi. Casermetta Piazza Santa Maria – Ass.ne “Cesare Viviani” e Circolo sportivo del bridge. L’opera affronta la terribile piaga costituita dall’incremento dell’utilizzo dei minori in contesti di guerra ¬†. (Sintesi del Libro: Bambini, ragazzini, ragazzi, rapiti, picchiati, terrorizzati. Costretti a imbracciare un fucile o un machete e a prendere parte alla guerra. Trasfigurati dall’orrore, da vittime a carnefici spietati, terrore dei loro stessi villaggi, delle loro stesse famiglie che essi stentano a riconoscere sotto l’effetto della droga che viene loro somministrata e che li rende ancora pi√Ļ feroci. Genitori, parenti, piccoli amici massacrati da bambini-combattenti, come esercizio coatto di fedelt√† all’esercito che li ha arruolati e non da scelta. Altrimenti: torture, amputazioni, morte.
√ą accaduto, accade nelle tante zone calde dell’Africa: Sudan, Ruanda, Uganda, Sierra Leone, Congo lacerate da guerre tra eserciti e fazioni rivali.

Ragazzi usati, abusati per inermit√† e inconsapevolezza, allevati nell’ignoranza dell’indottrinamento e immolati al sacrificio della guerra (santa), vestiti di bombe, o mandati con l’inganno a testare la presenza di mine nei campi, mentre all’orizzonte, un attore mercenario inscena il profeta che chiama in paradiso i suoi piccoli eletti. Correndo, nell’entusiasmo della visione, centinaia di vite in sboccio sono esplose in aria. √ą accaduto, accade in Medioriente, Iran, Afghanistan.

Bambine, ragazzine, ragazze, vendute in cambio di qualche spicciolo, ridotte in schiavit√Ļ e avviate forzatamente alla prostituzione. Una pratica che dall’Estremo Oriente arriva fino all’Europa balcanica. “Mogli” di interi nuclei combattenti dell’Africa, ingravidate e poi abbandonate perch√© “l’ingombro” rallenta la marcia. Altrove, invece, costrette a gestire fino al parto il seme del loro stupratore. Matrici e incubatrici forzate di una razza diversa ed ostile alla propria, sorvegliate a vista per impedire che si tolgano la vita. Lo spettro di una tragedia che ancora aleggia sull’altra sponda dell’Adriatico. Una delle tante spietatezze della guerra in Bosnia-Erzegovina.

Questa infanzia oltraggiata √® il cuore, ferito, del libro di Giuseppe Carrisi. Una denuncia delle violenze sui minori nelle zone di guerra, un’inchiesta, un dossier che fa il giro del globo e invita la coscienza collettiva a tenere alta la guardia su atrocit√† intollerabili, eppure perpetrate, nonostante risoluzioni e sanzioni internazionali; atrocit√† dietro cui ci sono troppo spesso interessi politico-economici che smascherano la complicit√† indiretta di paesi civili e industrializzati. Bambini di cui il libro si fa portavoce per ricordare alla societ√† civile e alle istituzioni che in varie parti del mondo centinaia di migliaia di Kalami sono in guerra e da soli non possono uscirne. Neppure gli sforzi delle organizzazioni non governative, delle missioni religiose, da soli, possono far fronte all’immensit√† della tragedia.

Incontri serali:

Gioved√¨ sera 27 novembre con inizio alle ore 21.00 a Montecarlo ¬† ex Chiesa della Misericordia ¬† ¬† “Quale cooperazione oggi? Pregi, difetti e ipocrisie “. Dibattito con Jean Christophe Servant giornalista ¬† di “Le Monde diplomatique” introduce Enrico Cecchetti Fondazione M.P.S. ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†Nel corso della serata Visione dei film/documentari sulle Missioni in Burkina Faso e Rwanda dal titolo “Iren√©, Wa Ka!” di Giulio Frugoli e “A/R Rwanda Andata e Ritorno”di Matteo Marabotti

Lo stesso giorno a Massarosa, presso il teatro della parrocchia di Pian di Mommio ¬† alle ore 20.00 Aperitivo/Incontro con lo scrittore e giornalista RAI Giuseppe Carrisi a seguire la visione del film/documentario “”Kidogo’ – un bambino-soldato” realizzato da Giuseppe Carrisi. Il documentario racconta la storia ¬† vera di un piccolo Kidog√≤, nome di finzione di un bambino soldato(oggi professore all’Universit√† di Padova), che tanti anni fa ha vissuto il dramma della sanguinosa guerra in Sierra Leone. La sua storia si intreccia con quella di altri bambini e bambine che, come lui, la guerra l’hanno subita in silenzio. Il film-documentario √® stato presentato in anteprima al Giffoni Film Festival 2008.

 

Venerd√¨ 28 novembre alle ore 21.00 presso la Sala Rappresentanza della Provincia di Lucca ¬† tavola rotonda dal titolo Africa: “L’Informazione” Diritti e rovesci di un continente ” animeranno l’incontro il giornalista di “Le Monde Diplomatique” Jean Christophe Servant e lo scrittore e giornalista della RAI Giuseppe Carrisi . ¬†

In concomitanza a Castelnuovo Garfagnana ¬† ¬† ¬† con inizio alle ore 21.00 visione del Film “Barrakat!” Miglior film africano al 16 ¬į Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina regia di Djamila Sahraoui. Dibattito con Marco Vanelli. Saletta Suffredini del Comune di Castelnuovo ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†

 

Sabato 29 novembre grande chiusura al Circolo Culturale Il mattaccio di Capannoni, cena a buffet e incontro con il giornalista di “Le Monde diplomatique” Jean Christophe Servant “La protesta dell’Africa a suon di Musicaa seguire Dugu Tigh√¨ Nan√†” Gruppo senegalese di percussioni e danze africane che animer√† la serata con i ritmi africani.

Massarosa c/o Agriturismo “La Ficaia” con inizio alle ore 21.00 Teatro InB√¨liko rappresenta “Nero” tratto da “la casa di Bernarda Alba” di Federico Garcia Lorca – Campagna “Fiocco Bianco”.

Sul sito www.diocesilucca.it, è possibile scaricare il programma completo della rassegna.

Per ulteriori informazioni o prenotazioni: Centro per la Cooperazione Missionaria diocesi di lucca, 0583/430946 (lun-ven 10.30 – 13.00); e-mail: past.missionaria@lunet.it.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart