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La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LETTERATURA: DALLE MURA AL MARE: personaggi

6 Novembre 2008

di Mariapia Frigerio

Due giovani scrittori

Si aggirano per le strade di Lucca, allampanato l’uno, balzachiano l’altro e, quasi Don Chisciotte e Sancho Pancia, si possono incontrare nei saloni di Villa Rossi a Gattaiola così come in ambienti più semplici, ma per pochi estimatori, come il ristorante-ritrovo “Vino & Kino”.
Il “postino”e lo “scarparo” si scambiano battute mentre leggono i versi dell’uno e le prose dell’altro in un continuo scambio di ruoli.
Così è il poeta a leggere “Prose per viaggiatori pendolari“, il narratore a leggere i versi de “Le cucine celesti“.
Ma chi sono questi due personaggi? Cosa sappiamo di loro? Di certo che sono giovani.
Roberto Amato, come scrive di lui Cancogni, pare uscito da un racconto nordico di maghi e stregonerie. E in effetti un’idea di mistero ci viene non solo dal suo fisico, ma dal mistero della sua biografia. Poco si sa di lui o, forse, poco vuol farci sapere. Sappiamo, però, che ha frequentato il Conservatorio di Lucca, che dipingeva, che ha pubblicato poesie su “Nuovi Argomenti” e “Paragone” fino alla vittoria del Premio Viareggio con “Le cucine celesti”. Sappiamo che è facile trovarlo nella piazza del mercato coperto di Viareggio ad aiutare la moglie che ha un banco di scarpe.
Sappiamo che è amico di Trasciatti, sappiamo che è molto stimato da Cancogni per cui ha scritto un poemetto, “Gli sposi“, dedicato a lui e a sua moglie Rori. Per il resto tutto è nei suoi versi ‘…Ventofino marito della Settima/ l’ultima e la più tenera/ la più amorosa/ di tutte le consorti’ ‘ …Mio figlio Lapo…si accorse subito/ fin dal primo vagito/ che le mie mani erano fatte d’aria’ ‘…mi spargo il sale/ l’aceto/ e un po’ di vento/ e un po’ di cenere in capo’.
Giovane, più giovane addirittura, è Alessandro Trasciatti. Lui, a differenza dell’amico, non è avaro di dati biografici. Si sa così che è laureato in Lingua e Letteratura Francese, che ha lavorato come archivista e che successivamente si è impiegato alle Poste Italiane messaggero celeste su due ruote, per dirla con Cancogni. Oltre a pubblicare su piccole, prestigiose riviste, ha collaborato con diversi artisti e realizzato una dozzina di plaquettes in prosa e in versi, uscite presso piccole stamperie d’arte. Tra queste “L’amore in sogno” (poesie ‘fagocitate’ dai disegni di Marco Maffei e divenute anche esposizione).
Sappiamo che nel 2002 approda finalmente in libreria con “Prose per viaggiatori pendolari“, racconti che difficilmente superano le venti, trenta righe scritti in una prosa semplice e asciutta.
‘In ogni casa c’è una porta che non viene aperta quasi mai’ ‘C’è una porta, in casa nostra, che rimane sempre aperta e che nessuno riesce più a chiudere’: due incipit sfolgoranti per le due brevissime prose “Porte aperte” e “Porte chiuse”.
Così tra porte che non si aprono, porte che non si riescono a chiudere, mani d’aria,  capi sparsi di vento i due amici passeggiano per le vie e lavorano in attesa  che i nuovi racconti e il romanzo dell’uno, le nuove poesie dell’altro trovino presto candide pagine ad accoglierli.


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3 Comments

  1. Commento by Gian Gabriele Benedetti — 6 Novembre 2008 @ 14:32

    Ancora due personaggi particolari, interessanti. Uno schivo, discreto, l’altro un po’ più aperto, forse più intrigante. Entrambi in una Lucca semplice, ma ricca, sempre fascinosa, suggestiva, in una Lucca “contenuta”, ma unica. E’ qui che donano il frutto della loro creatività: poesia e prosa, che avvincono, coinvolgono, incantano. Ed è alla nostra conoscenza che piacevolmente vengono affidati
    Gian Gabriele Benedetti

  2. Pingback by Monaco » Minister intervenes as Mourinho and Catania manager bicker — 6 Novembre 2008 @ 14:44

    […] LETTERATURA: DALLE MURA AL MARE: personaggidi Maria Pia Frigerio. Due giovani scrittori. Si aggirano per le strade di Lucca, allampanato l’uno, balzachiano l’altro e, quasi Don Chisciotte e Sancho Pancia, si possono incontrare nei saloni di Villa Rossi a Gattaiola così come in … […]

  3. Commento by alex — 6 Novembre 2008 @ 23:40

    Ancora due quadretti che si vanno ad integrare e intrecciare in modo stilisticamente coerente coi precedenti creando un tessuto leggero che sostiene un mondo, quello letterario, che vive e si anima tra Lucca e la Versilia. Verrebbe voglia di saperne di più su questi personaggi che magari nel nostro vivere quotidiano abbiamo anche sfiorato. Quanto ci vien detto di loro, il ristorante-ritrovo che frequentano, il banco di scarpe, è poco,… appena un appunto, …quasi un pettegolezzo, ma tanto basta per creare intorno a noi, che abitiamo ‘dalle mura al mare’, la suggestione di attraversare inconsapevolmente le trame invisibili che la poesia e la letteratura intrecciano intorno a noi.

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