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LETTERATURA: Elisabetta Bucciarelli: “Femmina De Luxe”, Perdisa Pop, 2008

25 Novembre 2008

di Stefania Nardini

Elisabetta Bucciarelli ha la capacità di usare la scrittura, pagina dopo pagina,   come   si fa per   una partita   a scacchi. C’è Milano. C’è nel bene e nel male. Niente città “da bere”, ma una città in cui la Bucciarelli si immerge, senza evitare peccati, segreti, vita marginale e vita stile Vuitton. Il titolo del suo ultimo lavoro è “Femmina De Luxe”, ed è edito da “Perdisa Pop” nella collana diretta da Luigi Bernardi. Un piccolo volume, la cui ricchezza è nei personaggi carichi di vita. Si tratta di un noir in cui l’autrice ripropone l’ispettore Maria Dolores Vergani, che abbiamo trovato in “Dalla parte del torto” (ed. Mursia),  alle prese con la scoperta di una guiovane donna trovata cadavere.
 Intanto c’è chi imbratta le cabine telefoniche di feci. Si, la Milano della Bucciarelli è anche questa: la follia dei suoi personaggi, come Cavallo Lesso, o il Pazzo dell’Arte, e donne alla ricerca di se stesse o che mettono in gioco il corpo che nel libro non è un “valore aggiunto” piuttosto un oggetto di mercato, un status simbol, un mezzo di comunicazione.
Storie che si intrecciano, mondi tanto diversi da essere estremi, il tutto condito da una capacità narrativa che, come dicevo, sembra muoversi su una scacchiera che nel caso specifico è la vita di una città e delle persone con i loro tic, le loro follie, le loro tenerezze.
Ogni capitolo, nella sua brevità, è di grande efficacia. Elisabetta Bucciarelli usa dei “tocchi” che vanno direttamente al senso, un esempio di comunicazione efficace, dirompente, che lascia il lettore nella curiosità di capire come si evolverà la storia.
Un personaggio toccante è Olga. E’ grassa e morbida. Si piace e mangia pasticcini. E’ costumista alla Scala, e mixa la sua vita con la lirica e la ricerca di un uomo che possa darle un affetto vero. Olga è indifesa. Ingenua.  E cerca amore nella follia del  “Pazzo dell’Arte”, noto psicotico,  piuttosto che in Cavallo Lesso, uno che fa musica ma anche altro…
 Olga non fa l’amore. Tocca e si fa toccare. “Ci vediamo cosi’ ci tocchiamo?”. Sembra una bambina con quanta semplicità e purezza desidera l’attimo erotico che le regalerà un sogno. In questo gioco c’è tutta la poesia che il suo corpo trasmette.
Troverà mai, nella Milano che non salva più nessuno, il suo amore? E la Vergani risolverà il caso della ragazza ritrovata cadavere? Tutto da leggere “Femmina De Luxe”! Un’altra ottima prova   di Elisabetta Bucciarelli e del suo modo personalissimo, e non affatto scontato, di proporre il noir.  

( da “Il Corriere Nazionale)


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2 Comments

  1. Commento by Gian Gabriele Benedetti — 25 Novembre 2008 @ 20:08

    Concisa, chiara, essenziale recensione di un lavoro di sicuro interesse, dove la Milano, nelle sue contraddizioni e nei suoi risvolti anche positivi, emerge in modo significativo; dove “giocano” personaggi inquieti e schietti, personaggi, a volte strani, personaggi liberi e talvolta condizionati, personaggi alla ricerca di se stessi… Personaggi narrati attraverso un raffinato, realistico e umano scavo psicologico, che ben si “attanagliano” all’ambiente e viceversa.
    Ancora, questa di Stefania Nardini, una prova che mette in luce le sue note, notevoli capacità di “interpretare” e la disinvoltura felice nel proporci il dettato centrale di un’opera
    Gian Gabriele Benedetti

  2. Commento by elisabetta bucciarelli — 26 Novembre 2008 @ 11:13

    Grazie a Stefania Nardini per la recensione e a Bartolomeo Di Monaco per averla ospitata in questo interessante blog che approfondisce molti temi a me congeniali.
    Elisabetta Bucciarelli

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