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LETTERATURA: Felice Muolo: “I desideri si pagano” – Ediz. Lulu.com

30 Giugno 2013

di Irene Spagnuolo

Un noir ambientato sulle calde rive del Mediterraneo pugliese in uno stile garbato e essenziale che tesse una trama fitta e inquietante. Tra il bene e il male, sul filo dei sentimenti e dei desideri pericolosi come delle combinazioni del destino e della volontà, lo sfondo rovente dei luoghi, la Sacra Corona unita, lo scherzo crudele della vendetta riempiono pagine di orrori e verità agghiaccianti.

Le prime parti sono la riscrittura di Complanare Putta e Cristo non si corica, che avevo letto anni addietro, che si sviluppano e si intrecciano in “I desideri si pagano” come tasselli di una storia o di tante storie in un groviglio di passioni, moventi, suspence.

Quella di Felice Muolo è una prosa quieta, ad intaglio perfetto, senza rincorse al clamore e al dettaglio raccapricciante. Ed è forse questo a dare grande forza a questo noir. La narrazione misurata lo rende così “realistico” da colpire come una sferzata di vento. Dalle losche figure agli omicidi ogni tratto è così lieve, fluido e inesorabile da sbatterci in faccia l’atrocità di certa umanità tanto spietata o amorale quanto imbevuta di infelicità. E’ tutto possibile. Non è una costruzione ad effetti speciali, non è fantasia. Pare quasi di toccarlo, quel mondo. Di stare a un passo dal cieco furore, dal tradimento, dalla smania di potere. Di essere vittime e carnefici, oltre che lettori.

L’ambientazione e la caratterizzazione dei protagonisti è netta, limpida, veloce e assolutamente credibile. Questa è la staffilata di Felice Muolo. Quasi una freccia che centra il bersaglio. Brutture e tenerezze mescolate con semplice maestria, quasi a raccontare le vicende del giorno, le concretezze della vita, i risvolti dell’anima che cerchiamo di celare ma balzano fuori.

Si legge d’un fiato. Eppure lascia amarezza a profusione. Per quel tarlo del desiderio che corrompe e consuma. Per quella ferocia che sembra non risparmiare alcuno.

Le pagine scorrono come il sangue. E alla fine sai che è una storia infinita, aperta a mille altri capitoli, a mille altri colpi di scena.


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1 commento

  1. Commento by Felice Muolo — 30 Giugno 2013 @ 07:52

    Grazie, Bart.

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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart