Sandra Petrignani: “Cani e gatti” (2008)

storia d’amore e di eroi a quattro zampe  

di Stefania Nardini  

[È la prima autrice contemporanea tradotta in Ucraina con il suo romanzo Matrioska, Tullio Pironti editore, 2001. Giornalista, cura la pagina culturale Scritture & Pensieri del quotidiano “Il Corriere Nazionale”]

Un piccolo libro. Ha pressappoco il formato di una moleskine. Un gioiellino che, pagina dopo pagina, cattura grazie alla potenza di parole provenienti dall’universo della sensibilità.
A scriverlo una grande scrittrice, Sandra Petrignani, autrice di romanzi cari ai lettori come “La scrittrice abita qui”, che si attesto’ la posizione di finalista al Premio Strega del 2003.
Ma questa volta Sandra Petrignani, coerente con se stessa, attenta osservatrice delle cose della vita, si sofferma a guardare, dunque a raccontare, la convivenza di una coppia in cui i testimoni privilegiati sono un cane e un gatto. Eroi silenziosi e ragionevoli che mostrano il loro modo di stare al mondo con tolleranza e buon senso.
Perché tra Patrizia e Giacomo ci sono Malina, una bella gatta, e il cane Tango.
“Cani e gatti”, questo il titolo del piccolo libro edito da Giulio Perrone, nella collana “Racconti d’autore”. Una storia tenera, che ha come epilogo l’esperienza personale dell’autrice con gli animali che sono stati presenti nella sua vita, dall’infanzia, ad oggi.
Rocky, Guapa, Ralfone, Zachar, Céleste, cani che hanno accompagnato la vita di Sandra Petrignani insieme ai suoi adorati mici Pippo, Topazia, Pulcina, Angelino, Lolita, Mandarino, Grisette, Wilco. Cani e gatti, opposte personalità, che nell’ equilibrio delle convivenze hanno trovato un loro stile di vita.
Un esempio per noi umani, e per quella coppia, Patrizia e Giacomo, di cui narra l’autrice nella prima parte del libro. Ma c’è anche il dolore in questo racconto.
L’esperienza che si vive quando un animale viene colpito dalla malattia, quando se ne va, lasciando un vuoto intorno a chi lo ha amato.
Ma c’è una magnolia -stella, nel giardino della casa di campagna di Sandra Petrignani, che fiorisce quando si affaccia la primavera dandone l’annuncio prima con dei fiori bianchi poi con le foglie.
“E’ il saluto del mio cane, Ralfone” mi racconta. Sepolto ai piedi di quella pianta ha lasciato in ricordo la sua dignità, la sua vivacità, le sue energie che restano nella memoria. Come la sua grande coda che sbatteva contro le porte. Quando era su questa terra a regalare amore.

[da “Il Corriere Nazionale”]

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Commenti

3 risposte a “Sandra Petrignani: “Cani e gatti” (2008)”

  1. Tenerissima storia, questa, dolcemente commentata da Stefania Nardini. L’amore per i nostri amici a quattro zampe (e non solo per questi, ma per tutti gli animali) è sinonimo di animo grande ed oltremodo sensibile. E’ segno di grande civiltà. Noi ben sappiamo come soprattutto il cane sia capace di una dedizione completa, di una generosità illimitata, di una fedeltà commovente verso le persone che lo adottano. Ma anche il gatto ha non pochi aspetti positivi, anche se pare più “distaccato”.
    Si sta avvicinando l’estate ed è il tempo quasi rituale in cui si concretizza il barbaro abbandono di non pochi nostri amici a quattro zampe. Molti dovrebbero capire che non è da uomini, degni di questo nome, compiere tali ignobili, deprecabili, vergognosi, disumani gesti nei confroni di chi ha donato tutto il suo affetto, tutto se stesso incondizionatamente.
    Pertanto, grazie a Stefania per questa bella pagina, che deve far meditare ciascuno di noi
    Gian Gabriele Benedetti

  2. Avatar stefania nardini
    stefania nardini

    Gian Gabriele, é questa l’occasione per l’appello che tu hai lanciato. Io certe volte, come si dice, più guardo gli animali…
    E poi ribadisco il consiglio: il libretto di Sandra é veramente bello. Grazie a te e a Bart sempre sensibile.
    Stefania