Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LETTERATURA: Sono un viaggiatore secolare

16 Luglio 2010

di Nicola Dal Falco  

Un nome e molte carezze

Sono un viaggiatore secolare, salgo volentieri in treno, navigo.
Se ci fosse la neve, seguirei con lo sguardo le orme della volpe; e già le ciliegie sopra i rami spezzati mi fanno trasalire. Un nome e molte carezze.  

Lungo i binari, dove ribatte l’erba in un riflusso d’aria, l’attesa dei papaveri, tra braccia di sonno e di vento, non più vermiglia si fa azzurra.  

E pare mare, la pianura incivilita oltre ogni dire. Sola si salva qualche chiazza di turbata, quasi iraconda quiete. Sono arbusti e piante migranti prima che torni il bosco.  

La terra spogliata si ricopre in fretta con il paesaggio che cerca il proprio volto, il proprio acume di bellezza, di traduzione in acqua e semi.  

Il treno non accelera e sembra meditare una fermata improvvisa, dettata, per inerzia, dal richiamo di un merlo, dal fissare dei cani e dal silenzio nella pioppeta.  
Un nome e molte carezze.  

Treni azzurri

Ormai a qualsiasi ora, nei treni azzurri che viaggiano lungo la costa, incontro dei ragazzi.  
Sono adolescenti che accompagnano adulti; non i ciechi di una volta, ma persone valide, spesso donne: la madre stessa, una zia o magari una vicina con qualche diritto su i destini del giovane.  

Adulti che, messi di fronte al nuovo impegno, ad una domanda d’ignoto, paiono indifesi e restano perlopiù zitti a fissare il corridoio e non la gente che passa.  

Se arrivano a pronunciare qualche parola lo fanno rivolgendosi all’accompagnatore che ne valuta il senso, la possibilità o meno di riferirsi a qualcosa di reale e degno di replica,  

A volte, in risposta, non ricevano neanche un cenno e allora tornano a guardare davanti a sé, lasciando che gli occhi e i pensieri si muovano con la direzione del treno.  

Questa brutalità così moderna mi ferisce.
L’innocenza violata di un adulto ha, sempre, qualcosa di definitivo, di apocalittico.


Letto 1710 volte.


1 commento

  1. Pingback by Bartolomeo Di Monaco » LETTERATURA: Sono un viaggiatore secolare — 18 Luglio 2010 @ 22:32

    […] Il seguito di questo articolo:   Bartolomeo Di Monaco » LETTERATURA: Sono un viaggiatore secolare […]

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart