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L’apolide dell’esistenza
Massimo Fini
Con l’approccio e la personalità del grande giornalista, Massimo Fini ci restituisce con uno stile godibilissimo, in un’opera saldamente appoggiata alle fonti e ai documenti, il Nietzsche uomo, con la sua fragilità, la sua quasi incredibile ingenuità e, naturalmente, la sua lucida e dolorosa intelligenza. Una fragilità esistenziale che fa di Nietzsche il sensibilissimo sismografo della crisi di un’epoca e di una cultura, quella occidentale, che arriva a maturazione proprio oggi.
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Leif GW Persson
traduzione di Katia De Marco
In una sola settimana, il commissario Evert Bäckström si ritrova tra capo e collo tre casi quanto meno inusuali: un coniglio vittima di maltrattamenti preso in carico dalla protezione animali, un gentiluomo amico del re picchiato nei pressi del castello di corte con un catalogo d’arte di Sotheby’s, e per concludere l’omicidio di un equivoco avvocato che gli regalerà il più bel giorno della sua vita. Anche se la regola d’oro di qualsiasi indagine dice di diffidare delle coincidenze, nulla fa pensare che gli episodi siano legati tra loro. In splendida forma, ormai una leggenda, il commissario più sgradevole, maschilista e corrotto di tutta la polizia di Stoccolma si ritrova a indagare su un traffico di icone russe e preziosi oggetti d’arte, tra cui spicca uno splendido carillon con le sembianze di Pinocchio realizzato da Fabergé per il piccolo zar Aleksej.
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La vera storia di Renzo e don Rodrigo
Emilio Giannelli
La politica ha sciacquato i panni in Arno e il romanzo ha cambiato verso. Nella sede del Nazareno è stato celebrato il matrimonio dell’anno. Renzo si è unito a don Rodrigo: Matteo Renzi si è accordato con Silvio Berlusconi. Sembra che la maggioranza degli italiani esulti, ma alcuni parenti stretti dello sposo hanno a fatica ingollato il rospo e mugugnano. C’è chi dice che non è giusto fare i gufi ma non possiamo neppure fare i barbagianni. Nell’estate è piovuto sul bagnato ed è piovuto così tanto da dubitare dell’onestà del Governo se fosse giusto il detto “piove, governo ladro”. Ma come dice il Premier, la buona stagione è come la ripresa, prima o poi arriva. A questo punto non resta che sperare nel 2015. Auguri agli sposi.
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Piero Pieri
Nella provincia romagnola della fine degli anni Sessanta, René è uno studente di diciannove anni e Anna, la sua professoressa d’inglese, più anziana di venti. Entrambi hanno una personalità disturbata da esperienze angosciose, e l’amore che li unisce è un risarcimento verso il passato e, nello stesso tempo, la conferma che ciò che li devastò sta diventando, all’interno della loro passione, una forma inconfessabile di piacere sadomaso. Brutalizzata per quindici anni da un marito violento, dal quale si è separata fuggendo una notte, Anna ora accetta, anzi desidera, che il giovane amante usi sul suo corpo la stessa violenza. Quel male fisico che non aveva accettato, per Anna, ora diviene una forma intensa di desiderio, mentre per René è l’occasione per esercitare la sua latente propensione all’umiliazione sessuale. La loro storia, che sfida la morale del tempo, tra intimità clandestina, viaggi in Grecia per sostenere la Resistenza dopo il golpe dei Colonnelli, e altri eventi più o meno drammatici, è destinata per sua natura a finire, ma diventerà il tormento e il rimpianto del René adulto.
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Conferenze per la Società Filosofica di Shinano
Nishida Kitaro
introduzione di Giangiorgio Pasqualotto
a cura di Enrico Fongaro
Tra il 1923 e il 1937 il filosofo giapponese Nishida Kitaro tenne una serie di otto conferenze per i membri di una piccola società filosofica attiva nella zona di Shinano (oggi Nagano), nel centro del Giappone. Nelle ultime quattro conferenze di questo ciclo – qui tradotte per la prima volta in una lingua occidentale – anziché introdurre il pensiero di qualche altro filosofo, come aveva fatto fino ad allora, Nishida cerca di illustrare gli esiti della propria riflessione.
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Sergej Djagilev
a cura di Olga Strada
«Il mondo dell’arte » (Mir iskusstva) è un’innovativa rivista dell’avanguardia russa d’inizio Novecento. Il volume raccoglie i quattro saggi che Djagilev scrive nel periodico, veri e propri manifesti di un nuovo sentire artistico. Con grande acume critico l’autore difende la nuova arte, da molti considerata “decadente”, e si espone a favore dell’autonomia di questa, nonché della libertà dell’artista. Djagilev auspica la nascita di un rinnovamento che interessi ogni ambito della produzione artistica.
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Jean-Michel Oughourlian
Partito dalla teoria del desiderio mimetico del filosofo René Girard – confermata incontestabilmente dalla scoperta dei neuroni specchio – Jean-Michel Oughourlian ci propone una rivoluzione. La sua «dialettica dei tre cervelli » mette radicalmente in discussione le nostre psicoterapie e la conoscenza che abbiamo di noi stessi. Al cervello cognitivo e al cervello emotivo si aggiunge il «cervello mimetico » – terzo nell’ordine della scoperta, ma spesso primo in quello del funzionamento. È il cervello dell’empatia, dell’amore, ma anche dell’odio. Ci presenta l’«altro » come un modello, come un rivale oppure come un ostacolo. Altrettanti volti con cui si presentano le varie forme di nevrosi o di psicosi. La sua proposta ci invita a una nuova visione dell’essere umano.
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Dramma in cinque atti con testo francese a fronte
Bernard-Henry Lévy
traduzione di Sara Prencipe
Il 27 giugno 2014, a Sarajevo, sta per svolgersi la cerimonia del centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale. Un uomo è chiuso in una stanza d’albergo in cui è già stato vent’anni prima, durante la guerra in Bosnia. E’ un intellettuale francese, impegnato a preparare il discorso che gli è stato chiesto di tenere per l’occasione, e che dovrebbe vertere sull’Europa, i suoi valori costitutivi e il suo futuro. E’ solo, in preda a un disagio crescente, e il mondo esterno gli arriva soltanto attraverso il brusio indistinto che sale dalla strada. Mentre naviga in rete in cerca di vecchie foto e documenti, rimugina sugli eventi politici degli ultimi anni, sulle origini dell’Europa e la situazione odierna.
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Roberto Baldassari
Società frenetiche, dinamiche, assassine del tempo, tecnologicamente avanzate, si presentano al consumatore mediale del XXI secolo. Nuove forme di produzione di informazione originano nuove forme di percezione, accesso e consumo dei testi e delle informazioni. Incastrato in questo scenario in continua mutagenesi il giornalista cerca di riposizionarsi rincorrendo e anticipando il ritmo incessante dei New Media. Giornalista e utente compiono così azioni di produzione e consumo mediale interconnessi al sistema di informazione, al contesto sociale e ai nuovi strumenti tecnologici concorrendo a generare un inedito ciclo della notizia e di contenuti: il Newswebing User Model.
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Strumenti per l’analisi dello spettacolo
Paolo Quazzolo
Il volume propone un viaggio attraverso il mondo del teatro, di cui vengono presi in esame sia gli aspetti artistici, sia quelli più strettamente tecnici. Lungo un percorso strutturato in più sezioni, vengono analizzati lo spazio teatrale, il testo drammatico e i generi, il concetto di interpretazione e di ricezione, le strategie in base alle quali si allestisce uno spettacolo teatrale, e il significato che assumono i diversi ruoli artistici di chi opera sul palcoscenico. Viene infine affrontato l’aspetto organizzativo, anche in rapporto alle più recenti leggi italiane che regolamentano lo spettacolo dal vivo.
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