Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LIBRI IN USCITA: Progedit novembre 2010

8 Dicembre 2010

Progedit srl
Via de Cesare n. 15
70125 Bari
Tel 0805230627 √Ę‚ā¨‚Äú Fax 0805237648
www.progedit.com
Gentili amici,
segnaliamo le Novità Progedit di Novembre 2010.

I volumi, compresi quelli del catalogo, possono essere ordinati direttamente alla casa editrice, tramite e-mail, telefono, fax, o dal sito www.progedit.com.
Vi saranno inviati in tempi brevissimi, facilitando il vostro lavoro.

Vi inviamo i pi√Ļ cordiali saluti

 
 
 Raffaele Cavalluzzi, Pierfranco Moliterni, Marcello Montanari, Ferdinando Pappalardo, Enzo Persichella
   
¬†L’intelligenza della citt√†
Bari e la Puglia tra realtà e progetto
 Collana: Reti
   
   
¬†2010, 136, √Ę‚Äö¬¨ 15.00ISBN: 978-88-6194-099-4
 
Il libroI saggi raccolti in questo volume non s√䬾ispirano a una ‚Äúsemplice‚ÄĚ interpretazione del presente politico, culturale e sociale di Bari e della Puglia, o del loro passato prossimo; si tratta, piuttosto, di scritti che tentano la ricreazione di uno spirito, di un’etica, di una volont√†, di una consapevolezza. Tra sopravvivenze e rinascenze. I contributi degli autori, pertanto, muovono dal bisogno di dare forma alle esperienze molteplici di ognuno senza pretendere, come anticipa Montanari, di ‚Äúdare risposte definitive‚ÄĚ alle tante domande e prerogative apparentemente frantumate in un mondo che sembra, nella sua confusione, possedere un√䬾antica logica intrinseca e dotata di senso. Un bisogno, questo, che origina dalla bruciante concretezza dei limiti, se non dei fallimenti, delle politiche degli ultimi trenta-quarant’anni, cercando, nella possibilit√† ancora e sempre viva del popolo meridiano di meravigliarsi e, quindi, di recuperare il moto dell’antica devozione per la propria citt√†, una occasione per lo spirare di aria nuova, ancora rarefatta e, perci√≤ stesso, gravida di cambiamento. Nelle loro diversit√† i saggi qui raccolti convergono nella cesura storica che in Puglia, fra gli anni Settanta e Ottanta, si √® operata nella vita cittadina e che ha determinato l’estraniazione della politica dalle istituzioni e la separazione fra citt√† e cultura. Una lacuna culturale, quindi, non ancora risanata. Storie e scenari che trasmettono impressioni e suggestioni forti che non di rado si traducono in sinestesie, restituendo il vero senso che ogni scritto sociale, politico, filosofico, storico dovrebbe avere: il potere metaforizzante della realt√†, come rimando trasformativo a una possibile alternativa dello statu quo.
 
L’autoreRaffaele Cavalluzzi, ordinario di Letteratura italiana nell’Universit√† di Bari, √® studioso di letteratura del Rinascimento e dell’Otto e Novecento; si occupa inoltre del rapporto tra cinema e letteratura. Tra le sue recenti pubblicazioni: ‚ÄúCinema e letteratura‚ÄĚ (20085), ‚ÄúLe immagini al potere. Cinema e Sessantotto‚ÄĚ (2008), ‚ÄúLe forme del governo. Savonarola, Machiavelli, Guicciardini‚ÄĚ (2009), ‚ÄúLo scarpone e il turbante indiano. Su Volponi e altre occasioni di letteratura e di cinema‚ÄĚ (2010). Pierfranco Moliterni, tra i protagonisti della vita musicale pugliese negli anni Settanta-Ottanta quando √® stato consulente del Teatro Petruzzelli, ha ideato spettacoli lirici di risonanza internazionale. Nell’Universit√† di Bari insegna Storia della musica moderna e contemporanea, Storia del melodramma, Metodologie e forme della comunicazione musicale. √ą autore di importanti monografie sul Futurismo in musica e sui musicisti Niccol√≤ Piccinni e Giovanni Paisiello. Marcello Montanari insegna Storia delle dottrine politiche presso la Facolt√† di Lettere e Filosofia di Bari. Ha pubblicato saggi sul marxismo francese e sul pensiero politico italiano. Tra questi: ‚ÄúVico e la politica dei moderni‚ÄĚ (1996), ‚ÄúStudi su Gramsci‚ÄĚ (2002). Ha curato anche una antologia dai ‚ÄúQuaderni del carcere di Gramsci dal titolo Pensare la democrazia‚ÄĚ (1997). Ferdinando Pappalardo √® professore associato presso la Facolt√† di Lettere e Filosofia dell’Universit√† di Bari. I suoi interessi di ricerca riguardano prevalentemente la letteratura del Novecento italiano, ma ha anche studiato la cultura regionale postunitaria e la storia delle istituzioni formative. Enzo Persichella, gi√† professore di ruolo presso la Facolt√† di Lettere e Filosofia dell’Universit√† di Bari, continua a insegnarvi Sociologia generale. Tra i suoi saggi recenti: ‚ÄúGente di periferia al voto. Inchiesta qualitativa sul comportamento elettorale di un campione di cittadini baresi‚ÄĚ (2004), ‚ÄúVita da anziani‚ÄĚ (2009), ‚ÄúLavoratori e mondi del lavoro di Puglia‚ÄĚ (2009) e, con Letizia Carrera, ‚ÄúLe donne distanti‚ÄĚ (2010).

 

 
 
 Angela Bianca Saponari
   
 Puglia
Passeggiate nei film
 
 Collana: Arti, musica, spettacolo
   
   
¬†2010, 144, √Ę‚Äö¬¨ 25.00ISBN: 978-88-6194-092-5
 
Il libroTra il cinema e la Puglia si √® instaurato un forte legame. Questa regione non solo produce numerosi film e genera talenti, ma, soprattutto, possiede una forza d’attrazione che risiede tutta nella sua storia e nella sua bellezza. L’incanto del suo paesaggio custodisce le ragioni di uno sviluppo culturale che non si pu√≤ ignorare. Nel libro, partendo dal nuovo e fecondo rapporto tra il cinema italiano e la Puglia, si passa all’analisi di quattro film che hanno come sfondo la Puglia: ‚ÄúIl miracolo‚ÄĚ, ‚ÄúChi ruba donne‚ÄĚ, ‚ÄúLa casa delle donne‚ÄĚ e ‚ÄúLa seconda notte di nozze‚ÄĚ, con le testimonianze dei quattro registi che li hanno diretti: Edoardo Winspeare, Maurizio Sciarra, Mimmo Mongelli, Pupi Avati. L’analisi di film ambientati in Puglia offre l’occasione per aprire un discorso pi√Ļ ampio sulla cultura e sul paesaggio privilegiando il punto di vista di un curioso e consapevole spettatore ‚Äúcon la valigia‚ÄĚ, per il quale √® stata realizzata una vera e propria ‚Äúguida turistico-culturale‚ÄĚ, che oltre a indicare le location di alcuni film e i luoghi descritti dal cinema, si estende alle meraviglie di una terra sempre ricca e attraente nella sua diversit√†. Il volume nasce da un progetto della Facolt√† di Lingue e Letterature Straniere dell’Universit√† degli Studi di Bari, un esempio concreto di condivisione dei saperi, che ha visto impegnati sullo stesso fronte docenti e studenti, registi e tecnici, integrando discipline artistiche e didattica.
 
L’autoreSaggi e interventi di Giovanni Attolini, Carmela Ferrandes, Mimma Pasculli Ferrara, Angela Bianca Saponari, Maristella Trulli.
La curatrice – Angela Bianca Saponari insegna Storia del cinema italiano presso l’Universit√† degli Studi di Bari. Studia in particolare le relazioni tra il cinema e le altre arti come dimostrano i saggi: ‚ÄúRicciotto Canudo. Teorico e critico del film‚ÄĚ, in ‚ÄúFogli di periferia‚ÄĚ (2002), ‚ÄúL’impossibilit√† del sogno nel cinema di Marco Ferreri‚ÄĚ, in ‚ÄúCinecritica‚ÄĚ (2006), ‚ÄúL’occhio di Beckett, il fantasma di Keaton‚ÄĚ, in ‚ÄúCinecritica‚ÄĚ (2007), ‚ÄúDissolvenze incrociate: i film da Mozart e su Mozart‚ÄĚ, in ‚ÄúPlat‚ÄĚ (2007), ‚ÄúLa guerra di Spagna tra cinema e letteratura‚ÄĚ, in ‚ÄúLa letteratura e la storia‚ÄĚ (2007); infine, per i nostri tipi, ‚ÄúIl rifiuto dell’uomo nel cinema di Marco Ferreri‚ÄĚ (2008) e ‚ÄúIl cinema di Leonardo Sciascia. Luci e immagini di una vita‚ÄĚ (2010).
 
 
 Michele Fanelli
   
 U Settane 2011
U calendarie alla Barese
 Collana: Lunari
   
   
¬†2010, 14 a colori, √Ę‚Äö¬¨ 8.00ISBN: 978-88-6194-061-1
 
Il libroUn calendario alla barese ‚ÄúU Settane‚ÄĚ √® il dono che la Progedit fa ai lettori delle tradizioni. ‚ÄúU settane‚ÄĚ, cio√® il sottano, indica il ‚Äúbasso‚ÄĚ, la stanza o la casa a livello della strada che un tempo consentiva l’intreccio tra noi e il mondo, attraverso la sapienza popolare, la chiacchiera. Il santo del mese, il piatto del giorno, il libro della settimana, la storia della citt√†, dei suoi personaggi, le parole che non si usano pi√Ļ, i proverbi e i detti, gli archi della citt√† vecchia e gli antichi palazzi, le vicende calcistiche della sua squadra e, infine, i duetti della celebre coppia di comici ‚ÄúColine e Mariette‚ÄĚ. Ecco come si presenta il calendario 2011 che Michele Fanelli ha pensato di creare in uno stile ‚Äúalla barese‚ÄĚ. Tutto giocato sul rispolvero della tradizione e del dialetto, ‚ÄúU settane 2011‚ÄĚ non √® una novit√† per Bari e i pugliesi, che da alcuni anni non mancano all’appuntamento con questo prezioso strumento, indispensabile per affrontare ogni giorno con ironia e coraggio. L’opera si presenta ancora pi√Ļ varia nelle sue rubriche, in un grande formato (cm 33,5 x 49), tutto a colori, traboccante di immagini che ritraggono angoli sconosciuti e oggetti che stanno scomparendo, risuonante di filastrocche e parole di cui ignoravamo il significato e di storie di un mondo che non c’√® pi√Ļ. Ma non per questo lancia malinconici o nostalgici ritorni al passato. Il calendario si allinea semplicemente con i tempi, che richiedono un forte radicamento nella nostra storia: il rilancio del dialetto non viene visto come arma di divisione, semmai come mezzo di approfondimento. ‚ÄúU settane‚ÄĚ diventa cos√¨ una bussola essenziale per affrontare i momenti e le stagioni dell’anno che sta per affacciarsi. Ma √® anche un pezzo unico per i collezionisti.
 
L’autoreMichele Fanelli √® nato a Bari nel 1954. Amante del vernacolo e della tradizione popolare, sin da giovane ha organizzato un gruppo teatrale nella Cattedrale di Bari. Presidente del Circolo A.C.L.I. ‚ÄúE.N. Dalfino‚ÄĚ dal 1994, √® impegnato da molti anni in iniziative per la rinascita del suo quartiere. Nel 1998 ha curato la pubblicazione di ‚ÄúCuore antico batte ancora. Guida alla conoscenza delle tradizioni e della storia di Bari vecchia‚ÄĚ; nel 2002, ‚ÄúU Settane. Viaggio nelle tradizioni, nella storia e nella cultura di Bari vecchia‚ÄĚ; nel 2004, ‚ÄúSuse Mmenze Abbasce‚ÄĚ; infine, nel 2008, per i tipi della Progedit, ‚ÄúBari vecchia porte aperte. Odori, sapori, superstizioni, liti, bestemmie‚ÄĚ, felicemente alla seconda edizione, e il calendario ‚ÄúU Settane 2010‚ÄĚ.
 
 
 Isabella Loiodice
   
 Orientamenti. Teorie e pratiche per la formazione permanente
 
 Collana: Pedagogie
   
   
¬†2009, II ed., 296, √Ę‚Äö¬¨ 20.00ISBN: 978-88-6194-072-7
 
Il libroSaggi di: Laura Amoretti, Federico Batini, Severo Cardone, Giuseppe Cinquepalmi, Daniela Dato, Barbara De Serio, Fiammetta Fanizza, Simone Giusti, Anna Grimaldi, Manuela Ladogana, Pierpaolo Limone, Isabella Loiodice, Antonella Lotti, Francesco Mansolillo, Rita Porcelli, Alessia Rossi, Antonia Chiara Scardicchio, Grazia Terrone, Luigi Traetta. Quale orientamento nella societ√† del rischio e dell’incertezza? Superata un’ottica tecnicistica dell’orientamento inteso come processo informativo, parlare di orientamento oggi √® possibile solo declinandolo al plurale. Perch√© plurali sono i tempi e i luoghi della formazione, plurali i soggetti in formazione, le strade da percorrere, le scelte da compiere, gli errori da rischiare, i progetti da inventare e ri-strutturare. Il volume, distinto in una parte teorica e in una pratica, offre uno sguardo approfondito e multidimensionale sul tema dell’orientamento inteso sia come integratore di un sistema di educazione permanente e ricorrente, che come pratica di promozione di competenze riflessive per una vita, di analisi, progettazione e costruzione di un progetto di sviluppo personale e/o professionale. Nato a conclusione del corso di perfezionamento per mediatori d’orientamento tenutosi presso la Facolt√† di Scienze della Formazione dell’Universit√† degli Studi di Foggia, il volume raccoglie i contributi di esperti che hanno offerto la loro professionalit√† in tema di orientamento.
 
L’autoreIsabella Loiodice √® professore ordinario di Pedagogia Generale e Sociale presso la Facolt√† di Scienze della Formazione dell’Universit√† degli Studi di Foggia dove insegna Educazione degli Adulti, Pedagogia delle Differenze di Genere e Pedagogia dell’Orientamento. I suoi studi pi√Ļ recenti approfondiscono, da una parte, le problematiche epistemologiche dell’educazione degli adulti e, dall’altra, i temi legati alla qualit√† della didattica universitaria con specifico riferimento ai servizi di orientamento e alla progettazione di interventi formativi individualizzati e personalizzati per la specifica utenza. Tra le sue pubblicazioni pi√Ļ recenti: Non perdere la bussola. Orientamento e formazione in et√† adulta (Franco Angeli, 2004); Orientamento e formazione nella societ√† del cambiamento (Adda, 1998). Ha altres√¨ curato il volume Il lavoro tra alienazione ed emancipazione. Il contributo della formazione (Adda, 2004). Ha curato il volume Adulti all’universit√†. Ricerca e strategie didattiche (Progedit, 2007) e, con A. Alberici, C. Catarsi e V. Colapietro, Adulti e Universit√†: sfide ed innovazioni nella formazione universitaria e continua (Franco Angeli, 2007). Saggi di: Laura Amoretti (orientatrice Centro per l’Impiego Provincia di Imperia), Federico Batini (ricercatore Universit√† di Perugia), Severo Cardone (dottorando di ricerca Universit√† di Foggia), Giuseppe Cinquepalmi (dottore di ricerca Universit√† di Foggia), Daniela Dato (ricercatrice Universit√† di Foggia), Barbara De Serio (ricercatrice Universit√† di Foggia), Fiammetta Fanizza (ricercatrice Universit√† di Foggia), Simone Giusti (responsabile Comunicazione e Ricerca Associazione L’Altra Citt√† di Grosseto), Anna Grimaldi (ricercatrice Isfol), Manuela Ladogana (dottore di ricerca Universit√† di Foggia), Pierpaolo Limone (professore associato Universit√† di Foggia), Isabella Loiodice (professore ordinario Universit√† di Foggia), Antonella Lotti (ricercatrice Universit√† di Genova), Francesco Mansolillo (laureato in Scienze della Formazione Continua), Rita Porcelli (ricercatrice Isfol), Alessia Rossi (psicologa del lavoro e delle organizzazioni. Partner di Polis 2000), Antonia Chiara Scardicchio (ricercatrice Universit√† di Foggia), Grazia Terrone (ricercatrice Universit√† di Foggia), Luigi Traetta (ricercatore Universit√† di Foggia).

 

 
 
 Irene Strazzeri
   
 Verità e menzogna. Sociologie del postmoderno
 
 Collana: Limine
   
   
¬†2009, II ed., 176, √Ę‚Äö¬¨ 15.00ISBN: 978-88-6194-067-3
 
Il libroLa teoria dell’ideologia come sociologia della menzogna; la sociologia della conoscenza come sociologia della verit√†. Attraverso Habermas e l’idea di modernit√† come progetto storico incompiuto, si legge, nei nuovi movimenti di protesta, la rivendicazione di una funzione attiva dell’ideologia. Qual √® il ruolo della ‚Äúsociologia della conoscenza‚ÄĚ nel panorama contemporaneo delle scienze sociali? Quale la sua dignit√† scientifica e filosofica? Quali gli esiti morali, etici, politici? La ricostruzione delle vicende della sociologia della conoscenza √Ę‚ā¨‚Äú da Scheler a Mannheim a Lenk √Ę‚ā¨‚Äú si accompagna alla ricerca di uno stile critico-interpretativo che connoti un modo del vivere la contemporaneit√†, a partire dalla assunzione del problema delle ideologie e del condizionamento sociale del pensiero. Problemi che, quando sollevati, rivelano, con puntualit√†, la matrice storica e moderna della ‚Äúquestione postmoderna‚ÄĚ.
La nuova collana ‚ÄúLimine‚ÄĚ
Con questo testo avviamo una nuova collana dal titolo ‚ÄúLimine‚ÄĚ. Limine √® un termine latino il cui significato corrisponde a soglia, margine, intercapedine. Metaforicamente esso rappresenta un contesto di ibridazione sociale e culturale, una zona al confine in cui potenzialmente potrebbero sorgere nuovi modelli e paradigmi. L’essenza della liminalit√† consiste nella scomposizione della cultura nei suoi fattori costitutivi e nella ricomposizione dei medesimi in una nuova configura possibile. In questo senso, culturale e sperimentale, la collana vuole promuovere nuovi assetti socioculturali e nuovi strumenti di decodifica della contemporaneit√†, per favorire la riflessione critica sul ruolo dei saperi sociologici in un mondo in continua transizione e perenne mutamento. Comitato scientifico: Paolo De Nardis, Maria Caterina Federici, Alberto Izzo, Mario Aldo Toscano, Ambrogio Santambrogio, Renato Cavallaro, Antonio De Simone, Fabrizio Fornari, Mariano Longo.
 
L’autoreIrene Strazzeri √® ricercatrice di Sociologia presso la Facolt√† di Scienze della formazione dell’Universit√† degli Studi di Foggia. Ha svolto il dottorato di ricerca in co-tutela con l’Universit√† La Sapienza di Roma e la Humboldt Universit√§t zu Berlin. Si occupa di sociologia della conoscenza, con particolare attenzione ai problemi culturali dell’interazione sociale e al tema delle differenze di genere. Ha pubblicato: ‚ÄúCritica dell’ideologia postmoderna‚ÄĚ (Lupetti, 2004), ‚ÄúTeoria e prassi di riconoscimento‚ÄĚ (Manni, 2005), ‚ÄúRiconoscimento e diritti umani. La grammatica del conflitto nel processo di integrazione europea‚ÄĚ (Morlacchi, 2008), ‚ÄúDalla redistribuzione al riconoscimento. Declinazioni paradigmatiche della differenza sessuale‚ÄĚ (Franco Angeli, 2009).

 

 
 
 Manlio Triggiani
   
 Favole pugliesi
Prefazione di Raffaele Nigro
Illustrazioni di
C. De Cristo, S. Pica, R. Salvemini
 Collana: Briciole
   
   
¬†2010, III ed., 192, √Ę‚Äö¬¨ 18.00ISBN: 978-88-6194-069-7
 
Il libroSessanta favole per sessanta ‚Äúparole‚ÄĚ per sessanta illustrazioni. Dopo il rapido esaurimento della prima edizione, tornano le introvabili ‚ÄúFavole pugliesi‚ÄĚ ripropone frammenti di sapienza popolare per lo pi√Ļ dimenticati o, al limite, sedimentati nel ‚ÄúDNA culturale‚ÄĚ di pi√Ļ generazioni grazie agli insegnamenti che hanno riempito il tempo e lo spazio, dove divengono indistinti l’immaginare del bambino e il narrare dell’adulto. Il recupero di storie dimenticate, spesso nella versione in italiano dall’originario dialetto, non √®, tuttavia, il solo fine del libro, n√© il principale. ‚ÄúFavole pugliesi‚ÄĚ propone, piuttosto, una originale esperienza di ascolto e di lettura che mette al centro il legame tra la malia del racconto, l’efficacia didascalica della singola parola, la suggestione dell’illustrazione. L’alleanza tra queste tre dimensioni comunicative propone in nuova veste l’antichissimo piacere della scoperta, nella fiaba e nella favola, di tracce delle nostre tradizioni, di credenze, di ritualit√† antiche, di una saggezza che non c’√® pi√Ļ. Un piacere che non ha tempo e non ha et√†, che prescinde da appartenenze sociali e ideologiche. Un piacere che diventa immenso quando il racconto si fa occasione di contatto tra generazioni. Completano l’opera le tavole di tre giovani talenti dell’illustrazione. Ecco l’indice del volume: Accortezza – Il grano del massaio Aiuto – Il leone e il topo Amicizia – Compar cane e compar uccello Ascolto – La vipera e il pastore Astuzia – L’astuzia della volpe Avvedutezza – La contadina intelligente Benevolenza – Figlia e madre di suo padre Caso – La fortuna √® cieca Cautela – La malizia del cane Cooperazione – Il lupo e il maiale Coraggio – Un leone generoso Crudelt√† – La brocca, la cassaforte e la sedia Cupidigia – La morte dell’uomo Curiosit√† – Gli animali che parlano Dabbenaggine – Ges√Ļ e Pietro Destino – Un colpo al cuore Devozione – Il cane fedele Dolore – Cuore di madre Educazione – Mazze e panelle fanno i figli belli Equit√† – Il calzolaio coraggioso Esperienza – Una volta s’impicca Nicola Fiducia – La Fortuna Furbizia – La forza e la furbizia Generosit√† – La focaccia Giustizia – La storia dell’uccello grifone Gratitudine – Il suocero e la nuora Guarigione – Il racconto del piccolo gallo Immodestia – La cornacchia e il pavone Impudenza – Marzo Incantamento – La fata gallina Ingordigia – Chi troppo vuole nulla stringe Ingratitudine – Il riccio e la lepre Inquietudine – Lo spaccalegna incontentabile Invadenza – La comare intrigante Invidia – L’invidia punita Lavoro – Il contadino Mollica Lungimiranza – Tra padre e figli Malintenzione – La lepre e la volpe Menzogna – La volpe a cavallo del lupo Morte – Il figlio uccide il padre Necessit√† – Uno strano contrasto fra la Fortuna e la Sorte Odio – Il gatto, il cane, il topo Onest√† – La buona fata Ostinazione – L’uomo del cardellino Paura – La volpe e il gatto Pazienza – Le due contadine Perseveranza – L’acqua, pi√Ļ forte dello scoglio Promessa – Il racconto della principessa Provvidenza – L’orfanella fortunata Riconoscenza – L’uccello del paradiso Saggezza – I tre consigli Scaltrezza – Cecchino delle frustate Serenit√† – Il ciabattino allegro Sincerit√† – Giuseppe il giusto Stupidit√† – Il pesce e il pescatore Trasparenza – Le cento facce del re Unione – Il leone e i tori Vanit√† – La talpa dette gli occhi per la coda Vizi – Il bambino e l’albero Zizzania – Perch√© i cani odiano i gatti, e questi i topi La nuova collana ‚ÄúBriciole‚ÄĚ Con questo testo avviamo una nuova collana, il cui titolo, ‚ÄúBriciole‚ÄĚ, √® evidente: la briciola √® un protagonista della fiaba (Hansel e Gretel, Pollicino ecc.), strumento in mano all’intelligenza del bambino che ne fa, da oggetto inutile, sporco, una via di fuga, un segnale, una indicazione perch√© il perdersi nelle avventure, nei boschi sia accompagnato dalla possibilit√† del ritorno. La briciola √® anche il racconto stesso come frammento di memoria per, appunto, ritrovare la strada di quelle radici culturali che affondano nella tradizione orale, non ufficiale.
 
L’autoreIl curatore Manlio Triggiani (Bari 1955), laureato in Giurisprudenza, √® giornalista professionista e lavora alla ‚ÄúGazzetta del Mezzogiorno‚ÄĚ. Ha curato libri e collaborato alla redazione di volumi collettanei. Collabora con varie riviste. Alterna l’interesse per la cronaca (nei settori della cultura, dell’ecologia e delle tematiche della formazione, in particolare dell’Universit√†) agli studi tradizionali e delle tradizioni popolari. Per i nostri tipi ricordiamo il suo ‚ÄúStoria del Natale. Culti, miti e tradizioni di una festa millenaria‚ÄĚ. Gli illustratori Clara De Cristo √® nata a Bari,dove vive e lavora. Dopo gli studi artistici ha partecipato a concorsi di pittura in diverse localit√† italiane. Ha realizzato mostre di pittura collettive e personali, ha collaborato con teatri disegnando complementi scenografici, ha contribuito alla didattica di scuole elementari e medie mediante corsi di pittura e cartapesta. Renata Salvemini √® nata a Brindisi nel 1972, ha frequentato l’ ‚ÄúAccademia dell’illustrazione e della comunicazione visiva‚ÄĚ a Roma, dove vive e lavora. Collabora come illustratrice free-lance con studi grafici e agenzie di pubblicit√†. Silvano Pica √® nato a Taranto il 10 giugno 1986. Attualmente frequenta, presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce,il biennio specialistico in decorazione. Contemporaneamente, lavora come illustratore free-lance.

Letto 2290 volte.
ÔĽŅ

Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart