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L’intervista di Massimo Giannini a Oscar Luigi Scalfaro.

6 Novembre 2010

La si può ascoltare qui. È un video di 53 minuti circa. La segnalo perché fa sorridere. In quanto si parlano tra loro due accaniti antiberlusconiani e quello che appare è un tentativo di consolarsi a vicenda.

Si assiste a questo particolare. Massimo Giannini imbocca Oscar Luigi Scalfaro, e questo prende l’abbrivo. Addirittura Scalfaro, il presidente ribaltonista, continua a paragonare Berlusconi a Hitler. E quando Scalfaro risponde secondo le attese, allora Giannini rincara la dose.

Davvero un modo di fare giornalismo scandaloso. Quando dico che Giannini è uno specchietto retrovisore non mi sbaglio. Egli non ha che idee riflesse, non in grado di rendersi conto della sua parsimonia (è un eufemismo) intellettuale.

Un professionista si dovrebbe vergognare di fare un’intervista di questo tipo, nella quale la sua unica preoccupazione è quella di imboccare l’interlocutore.
Un interlocutore, fra l’altro, in attesa di quella domanda, per potere assecondare la voglia di gettare fango su Berlusconi.

Al quale interlocutore dà fastidio che persone in stato di “mortescenza” ammirino Berlusconi. La colpa di questa ammirazione è ovviamente di Berlusconi stesso, il quale dà l’illusione ai poveri che siccome ha saputo fare i soldi per sé, li farà fare anche a loro.

Siamo arrivati in basso, dice Scalfaro, e Giannini di rimbalzo: Lo ha detto anche Enrico Letta. IL quale: Come nel 1992 si era scesi in basso e si fece il governo Ciampi, oggi addirittura dovremmo fare un supergoverno Ciampi. E Scalfaro: Proprio così. E naturalmente Giannini incensa Scalfaro perché fu lui ad avere quel lontano colpo di genio.

E se Scalfaro sta per fare qualche lode al popolo sovrano, ci pensa subito Giannini a richiamarlo sul fatto che la Costituzione consente governi ribaltoni.

E Scalfaro si sente ringiovanito, ritornato ossia 16 anni indietro.

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Bart