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LUCCA: 11 maggio: POMERIGGIO PATAFISICO

7 Maggio 2011

LUCCA – Mercoledì 11 maggio 2011 alle ore 17.00, presso la Casermetta di Porta Santa Maria delle Mura Urbane, l’Associazione Culturale “Cesare Viviani” organizza un pomeriggio “patafisico” a cento anni esatti dalla pubblicazione di “Gesta e opinioni del Dottor Faustroll”, opera di Alfred Jarry tradotta da Marco Vignolo Gargini.  “La patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità.

La scienza attuale si fonda sul principio dell’induzione: la maggioranza degli uomini ha visto per lo più tale fenomeno precedere o seguire tal altro, e ne deduce che sarà sempre così. Anzitutto questo non è esatto che per lo più, dipende da un punto di vista, ed è codificato secondo la comodità, e ancora! Anziché enunciare la legge della caduta dei corpi verso un centro, perché non si preferisce quella dell’ascensione del vuoto verso una periferia, essendo il vuoto preso per unità di non densità, ipotesi assai meno arbitraria che la scelta dell’unità concreta di densità positiva acqua?”
(dalla traduzione di “Gestes & Opinions du Docteur Faustroll pataphysicien roman néo-scientifique” di Marco Vignolo Gargini).

Dunque la patafisica è una parodia della teoria e dei metodi della scienza moderna, essa esplora quello che è al di là della metafisica come quest’ultima fa, estendendosi dalla fisica. I suoi propositi sono spesso prossimi al non-senso e sono dimostrati attraverso l’assurdo. Il termine e il concetto stesso sono stati creati dallo scrittore Alfred Jarry che definisce la patafisica come la “scienza delle soluzioni immaginarie” o come “la scienza che accorda simbolicamente ai lineamenti, le proprietà degli oggetti descritti attraverso la loro virtualità”. Nel libro: “Gesta e opinioni del dottor Faustroll, patafisico”, Alfred Jarry espone i principi e i fini della patafisica come la scienza che si prefigge di studiare il particolare e le eccezioni e spiegare gli universi supplementari al nostro. Al giorno d’oggi, riaffermando gli assiomi rivelati dal suo inventore, la patafisica continua a soffermarsi, attraverso l’arte e la letteratura, sulle eccezioni che affiancano le teorie e i metodi propri alla scienza, usando espressioni che non disdegnano il nonsenso, l’ironia e l’assurdo. La patafisica si presenta a volte sotto forma di discorsi scientifici o filosofici che possono sembrare a prima vista ermetici. Questi sono avvolti di un’ironia molto caratteristica, talvolta sotto giochi di spirito che propongono una riflessione profonda sui linguaggi e trascrivono una visione “altra” del mondo, che si può vedere e che come dice Jarrry “si deve vedere al posto del tradizionale”. Per il patafisico l’idea di verità è la più immaginaria fra tutte le soluzioni. La patafisica, partendo dalla fisica e passando dalla metafisica è stata anche vista come l’ultimo anello che racchiude e contiene tutte le filosofie possibili. Patafisica strettamente legata al surrealismo, di questo e altro, letture di Marco Vignolo Gargini durante l’evento che è ad ingresso libero.

Vittorio Baccelli


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