di Bartolomeo Di Monaco
Stamani è la seconda volta che mi capita di leggere in negativo le qualità di Lucca e il modo che ha di trattare i suoi geni. L’esempio più eclatante è quello di Puccini che, solo dopo che denunciai il fatto nel mio giallo “Giacomo e Ada”, ebbe il suo monumento in Piazza Cittadella, vicino alla sua casa natale. Così tutti si seppe che Puccini era nato a Lucca e non a Torre del Lago, come tanti nel mondo credevano.
Male di Lucca me ne ha parlato poco fa un amico artista su FB ed ora leggo che Aldo Grandi nella odierna 16ma puntata della sua storia di giornalista ad un certo punto scrive: “Viaggiavamo a una media di un libro ogni due anni, roba da impazzire. Ci avrebbe aperto le porte del paradiso letterario o della fama? Neanche per sogno, purtroppo stare a Lucca era un suicidio costante. In qualsiasi altra testata e città saremmo diventati inviati speciali, a Lucca ci mancava solo che pulissimo i cessi.”. Aldo Grandi la pensa un po’ come l’amico, grande scrittore” Vincenzo Pardini.
E’ vero, è una città chiusa, particolare, come dimostra la sua storia di repubblica indipendente, anche se oggi si sta aprendo un po’ di più al mondo, grazie ad una amministrazione che si è concentrata sull’obiettivo di far conoscere a tutti la sua storia e le sue grandi e suggestive bellezze.
A questa Amministrazione io devo molto. Chiuso nella mia vita diventata sempre più eremitica (il grande critico e storico della letteratura italiana, Giorgio Bárberi Squarotti, scrisse che “mi ero creata una specola letteraria ai margini di Lucca, libero da ogni impegno e condizionamenti e canoni”, grazie al fatto che alcuni amministratori conoscevano il mio lavoro, vollero premiarmi il 28 settembre 2022 con una targa molto bella, che conservo gelosamente.
Forse ci si sta preparando ad una Lucca migliore e diversa, più sensibile e attenta ai suoi artisti, decisa a valorizzarli sempre più e sempre meglio.
Ciò che ho tentato di fare anch’io quando fondai nel 1993 l’Associazione culturale “Cesare Viviani” (ancora attiva!), quando stampai e distribuii, per tutta la provincia di Lucca, per 7 anni il periodico “Racconti e Poesie” (la cui raccolta è depositata presso la Biblioteca Statale di Lucca), e quando tenni su una televisione locale, Jolly Tv, i due programmi “Incontro con l’autore” e “Arte tra noi”.
Tutto ciò al fine di valorizzare soprattutto i giovani della nostra terra.
Paolo Barsanti
Remo Santini
Mia Pisano
Paola Granucci