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LUCCA: Inizia con Giovanni Mariotti l’attività della Società Lucchese dei Lettori

6 Ottobre 2012

Inizia nel mese di ottobre, a Lucca, la stagione 2012-2013 della Società Lucchese dei Lettori, nata nel 1988 da un’idea della scrittrice Francesca Duranti e di un gruppo di appassionati lettori che, attualmente, sono circa 113, tra la sede di Lucca e quella di Roma.

Da ottobre a giugno, 12 autori vengono invitati a presentare un proprio libro di narrativa, edito nell’ultimo anno, introdotti da uno dei soci o da altri (critico, giornalista). Segue il dibattito con gli intervenuti (che, quasi tutti, avranno già letto il libro) e l’intervento dello scrittore. Al termine della rassegna, i soci votano a scrutino segreto la terna finalista, al cui interno verrà scelto il vincitore, con una successiva votazione. Nell’ultimo venerdì del mese di giugno, si svolge la serata finale di gala, nella sede di villa Rossi in Gattaiola (Lucca), alla presenza di soci, simpatizzanti, ospiti, autorità, scrittori, operatori culturali e giornalisti. I tre finalisti ricevono un premio in denaro e al vincitore spetta un ulteriore premio in denaro.

Le case editrici e/o i singoli autori sono invitati a segnalare le opere.

INFO: www.premiodeilettori.it

                  LAURA CASARSA: tel. 050-576680   cell. 347-5774616

 

Primo appuntamento della nuova stagione della Società Lucchese dei Lettori, martedì 9 ottobre, h 18, nell’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio (via S. Micheletto, 3 – Lucca): lo scrittore Giovanni Mariotti presenta il suo ultimo romanzo “Il bene che viene dai morti” (ed. Et/Al), vincitore ex aequo del Premio Bagutta 2012. È la storia, ambientata negli anni cinquanta tra Viareggio e Milano, dell’incrociarsi delle vite di un ragazzo e una ragazza, entrambi paralizzati dalla paura di vivere e da quel sentimento della propria mediocrità, che inclina certi giovani alla violenza e altri alla solitudine e al pensiero del suicidio. Non si vedranno più, almeno non finché lei sarà viva, e di quel taciturno sfiorarsi di due esistenze non resterà che un ricordo condito da qualche lieve rimorso.


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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart