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Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Marcia dalla testa ai piedi

25 Settembre 2012

Sì, è proprio lei, la nostra Patria, l’Italia. Quanta putredine accumulata nel corso di questi anni! Quale ipocrita anniversario dei nostri 150 anni di unità nazionale ci siamo trovati a festeggiare! Si stenta ad ammettere che la pomposa retorica delle nostre istituzioni sapesse del marcio che come un fiume sotterraneo scorreva sotto di noi. Noi non ne sentivamo il tanfo, se non a piccoli refoli, forse incantati e distratti dalla ipocrisia di chi recitava una messinscena, ma costoro sì che lo sentivano, il tanfo, visto che non potevano non conoscerne l’esistenza e la vasta profondità. Lo riconoscevano, infatti, poiché sopra vi avevano costruito il loro fortilizio, si erano corazzati di putredine. Fin quando il tanfo ha debordato ed è arrivato al popolo. Con il tanfo nelle narici nessuno sogna, nemmeno un popolo ridotto in miseria, e così ci si è destati dal torpore, dall’indolenza, dalla sopportazione ad ogni costo, e ci siamo scoperti immersi in una discarica purulenta in cui ogni specie di lerciume è stato riversato senza pudore. Nessuno che abbia nutrito un barlume di rispetto per la Patria. Solo ruberie e occultamenti. A questo hanno ridotto la nostra democrazia e il nostro Paese.

La fiducia che i cittadini hanno concesso alla politica e ai suoi rappresentanti è stata non soltanto tradita, ma irrisa e vilipesa. I cittadini sono stati trattati e ancora sono trattati dalla politica e dalle istituzioni al modo in cui i signori feudali trattavano i loro servi. Tutti al loro servizio, succubi e proni. Marmaglia da sfruttare e da lasciare nella miseria più nera.

La primavera prossima andremo a votare, a scegliere cioè chi dovrà governarci. Ma la matita che ci verrà consegnata non potrà fare alcuna croce, alcuna scelta. Il tanfo dei nomi (saranno i soliti che ci hanno sbeffeggiato e sfruttato fino ad oggi) non ci consentirà di sostare a riflettere dentro la cabina. Dovremo uscirne subito per non essere avvelenati dalla puzza. Il tempo giusto per tracciare in fretta il nostro grido di protesta: Basta! Andatevene! Lasciateci in pace!

Marcio dappertutto. Dalla testa ai piedi. I putrescenti sguazzano nell’agio come negli anni in cui scoccò la scintilla della rivoluzione francese. Chi sa che qualcuno nelle segrete stanze non abbia imprecato come Maria Antonietta: Se non hanno più pane date loro le brioche. La stessa ironia, la stessa presa di distanza.

Non li vogliamo più. Pansa l’altro giorno paventava l’avvento dei colonnelli. Caro Pansa, paventi poca cosa. Il fuoco che sta per divampare è alimentato dal disprezzo e dall’odio. Il popolo non intende più sopportare e più passano i giorni e più vuole liberarsi del marciume infetto. Vuole essere protagonista di un rivolgimento radicale, e non nella sola cabina elettorale con la propria rivoluzione bianca, ma ora anche nelle piazze, digrignando i denti e minacciando coi pugni, ove questa classe dirigente e gli uomini di queste malate istituzioni non se ne torneranno a casa. Finirà che la loro cocciutaggine e la loro illusoria resistenza alla rabbia e al fuoco che covano sotto la cenere li spoglieranno di ogni privilegio e di ogni ricchezza sottratti attraverso le ruberie e l’inganno.

Ricordate che cosa augurò qualche anno fa D’Alema a Berlusconi? Di trovarsi costretto a mendicare sui gradini di una chiesa. Sarà così anche per gli altri; per tutti coloro che ci hanno governato. E ciò non farà scandalo, poiché avrà il significato di un atto riparatore, di un rigurgito di orgoglio e di dignità dei cittadini, di un ritorno degli antichi ideali di giustizia, di eguaglianza e di libertà che la nemesi della Storia imporrà di nuovo come i valori guida della nostra e di tutte le democrazie.


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2 Comments

  1. Commento by Obone — 25 Settembre 2012 @ 23:49

    Caro (si fa per dire) Bartolomeo.
    Personalmente non vorrei essere al posto di qualcuno dei politici pidiellini di primo piano che hanno avuto ruoli di rilievo nel partito o nel governo dal 2001 al 2011 e che, con ogni probablita’, non verranno rieletti al prossimo giro.
    Non faccio nomi per evitarmi preventivamente un’inchiesta per istigazione alla violenza ma, ed e’ giusto che lo sappiano, e’ meglio per loro se, una volta che falliranno di essere rieletti, emigrino su un altro pianeta.

    P.S. Se ci troviamo nelle condizioni in cui siamo e’ anche per colpa tua che hai difeso una classe politica (Lega + PdL) anche quando ormai era evidente anche ai ciechi di che pasta fossero fatti.

    Penso che ti dovresti sputare in faccia almeno 100 volte al giorno per aver fatto il tifo per un  pagliaccio ed una banda di criminali al suo seguito.
     

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 26 Settembre 2012 @ 09:47

    Il problema del centrodestra è stato quello di non aver avuto coraggio a fare le riforme. Mi sono allontanato da Berlusconi, non tanto per i suoi scandali personali, bensì per la sua codardia, la sua mollezza politica.
    In ogni caso, gli altri erano peggiori di lui. Sono pochi i politici che desiderano servire il Paese.
    Tu chi sostieni? Monti? Sta in giacca grigia, e fa bella figura all’estero, perché accontenta la Germania, che vuol comprare noi e gli altri, con due soldi. Sta facendo dell’Italia un deserto.

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