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Ora tutte hanno fatto sesso con Berlusconi.

3 Novembre 2010

È partita la corsa. In varie postazioni d’Italia si stanno allestendo le catapulte per lanciare nel Paese una massa consistente di belle ragazze che affermeranno di aver fatto sesso in una delle ville di Berlusconi. Vedrete che una dirà perfino di averlo fatto nella stupenda villa di Antigua.

Certe magistrature hanno aperto appositi uffici e all’ingresso di ogni sede giudiziaria campeggia la scritta: Le ragazze che hanno fatto sesso con il presidente del Consiglio si presentino per deporre nella stanza numero 69 (un numero a caso, ovviamente).

A Palermo si è già in condizione di offrire i primi gustosi piatti al peperoncino, ma le bordate si succederanno a ritmo regolare e presto, provenienti da molte città italiane, centinaia, migliaia di escort, dopo essere passate dal numero 69, riempiranno televisioni e giornali con le loro confessioni.
L’Italia diventerà un bordello a cielo aperto. Avremo più mignotte che cittadine.

La prova, prima del lancio generale, svoltasi a Milano, per la verità, è stata deludente. Un flop. La ragazza, da ieri l’altro maggiorenne, Ruby, ha lasciato tutti ammutoliti, perché ha dichiarato di non aver fatto sesso con il premier, ma di avere soltanto ricevuto un aiuto per superare le sue attuali difficoltà (ma, si consoli, con lo scandalo farà soldi a palate, come chi l’ha preceduta), un aiuto consistito in ben settemila euro e un collana di pregio.

Insomma, come ho già scritto, non si è trovato trippa per gatti a Milano, e gli untori dell’antiberlusconismo hanno dato il via, nemmeno ventiquattro ore dopo, al lancio di un’altra catapulta. Sopra ci sta seduta una certa Nadia Macrì. Seguiranno a ritmo crescente altri lanci, naturalmente, ma se tanto mi dà tanto, ci sarà poco da festeggiare.

Si dovrà tenere conto, infatti, che per certe giovani ragazze Berlusconi è diventato il re Mida. Basta solo sfiorarne il nome e si è sommersi da una pioggia di soldi. Contratti televisivi e interviste fioccheranno come la neve a Rovaniemi, il paese di Babbo Natale. Ne inventeranno di tutte per riuscirci.

Dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, sarà un accorrere di leggiadre fanciulle che dichiareranno di aver dato tutto se stesse al Valentino planetario invidiatoci da tutto il mondo.

Berlusconi si troverà nella amletica situazione di dover scegliere se passare alla storia come il macho più macho del genere umano, il seduttore più irresistibile anche di John Fitzgerald Kennedy (ma Robert e Teddy mica se la passavano male) o il grande riformatore del nostro Stato malato.

E siccome ha continuamente confermato (anche ieri sera) che a lui le donne piacciono tanto, mica è scontato che voglia scegliere la fama imperitura di grande riformatore.
A meno che non desideri sia l’una cosa che l’altra.

Chi sa quante donne, lanciate un po’ da est e un po’ da ovest, un po’ da nord e un po’ da sud, si incroceranno nei cieli italiani. Basterà alzare la testa per vederle sgonnellare sotto la volta azzurra. Sarà una pacchia per tutti i machi italiani, che, scherzi della sorte, quando si recheranno alle urne, per ringraziare il “menomale che Silvio c’è”, gli daranno anche il voto. Ci pensate ai mal di pancia dell’opposizione! Tutto a rovescio, come sempre. Ne indovineranno mai una?

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“il sommozzatore Fini venne bec ­cato e fotografato ­ come si leg ­ge nelle carte dell’inchiesta ­«con altre persone a passare da uno yacht all’imbarcazione dei vigili del fuoco, il tutto in un’area marina iper protetta, la costa dei Grottoni, zona uno, vale a dire un’area inter ­detta a qualsiasi attività che non sia di carattere scientifi ­co ». La gita in barca immortalata dalle sentinelle di Legambien ­te auto ­rizzò le associazioni am ­bientaliste a parlare sia di «uti ­lizzo dei parchi naturali come piscine riservate alle alte cari ­che dello Stato » sia di vigili del fuoco distratti dal loro lavoro per consentire a Gianfranco e ad altre persone «di immerger ­si nelle acque vietate per fini lu ­dici e vacanzieri in mancanza del nulla-osta dell’EntePar ­co ».”

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“La procura “assolve” Berlusconi” di Nicola Porro. Qui.

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“La pazzia di Re Giorgio e la Reggenza” di Antonio Polito. Qui.

“Ruby, pg: “Perseguiamo reati, non vite private”. Qui.


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1 commento

  1. Commento by giuliomozzi — 3 Novembre 2010 @ 14:22

    Faber est suae quisque fortunae.

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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart