Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Poi ci si domanda perché tanta violenza

19 Dicembre 2010

Il linguaggio sguaiato e folle della politica è il maggior responsabile di ciò che sta succedendo.
Non ci voleva molto per capire che l’antiberlusconismo a mano a mano che proseguiva il suo processo avrebbe sostituito l’odio al confronto rispettoso e democratico.

Qualcuno – se non ricordo male Veltroni – aveva cercato di fermare un tale processo degenerativo, ma è durato poco.
Il desiderio di odio ha preso il sopravvento ed ha inquinato la ragione e la sua lucidità.
La vittoria di Berlusconi del 14 dicembre ha inasprito gli animi. Quella vittoria, che Fini aveva subito bollato come numerica, è stata in realtà una vittoria preminentemente politica. Più passano i giorni e più appare evidente quanto essa abbia colpito duramente tutte le componenti dell’opposizione.

Leggete cosa ieri ha dichiarato Dario Franceschini:

“Siamo al livello massimo di emergenza democratica, i rischi sono fortissimi. Prendiamo un insegnamento dalla storia: i nostri padri, prima di fare le lotte partigiane, non si domandavano ‘sei per la monarchia o per la Repubblica?’. Prima liberarono il Paese e poi iniziarono il confronto politico. Dobbiamo ragionare allo stesso modo”.

Sono dichiarazioni che istigano alla violenza. Credo che siano al limite del lecito, e forse lo oltrepassano.
Questi politici dovrebbero essere ammoniti dal capo dello Stato.

Si è visto negli accadimentii criminosi accaduti a Roma che cosa l’antiberlusconismo ha prodotto. Appena il parlamento ha votato la fiducia al governo i manifestanti si sono scatenati, hanno messo a ferro e a fuoco la città. Questi fatti sono figli dell’antiberlusconismo: guai a rimestare altre spiegazioni. Il disagio sociale provocato dalla grande crisi mondiale ha travolto un po’ tutti, ma ci sono debolezze nel Paese che possono essere catturate a fini eversivi.

Accadde anche ai tempi delle Brigate Rosse. Oggi diciamo che i tempi sono diversi. Ma fino a quando? Se la politica permette di usare i linguaggi cari a Di Pietro e ai suoi seguaci, oppure a Franceschini ed altri nel Pd, come ad esempio Rosi Bindi, noi ci troveremo presto a vivere un periodo che potrebbe risultare peggiore di quello che abbiamo attraversato negli anni di piombo.

Ho l’impressione che Bossi abbia ragione. Non basta più il voto del parlamento a favore del governo. Occorre che si pronunci il corpo elettorale.
Solo con un pronunciamento così solenne, potremo fare chiarezza in una situazione che, per irresponsabilità di certa opposizione, si va intorpidendo.

Berlusconi sta cercando una maggioranza più solida per potere concludere la legislatura e attuare alcune importanti riforme di ammodernamento dello Stato.
Ma dal 14 dicembre, ossia, dalla ratifica parlamentare al suo governo, l’opposizione sta mutando strategia. La nuova strategia è quella dell’eversione. Non avendocela fatta negli altri modi scandalosi, ora tenta l’eversione, tenta di avvelenare il Paese, di esacerbare gli animi. Si evoca – ed è una bestemmia – la Resistenza, si oscura la ragione, si soffia per accendere il fuoco della rivolta.

Quando ieri, ma anche nei mesi scorsi, ho fatto accenno all’asse Pd-Fini per instaurare un nuovo regime mescolando fascismo rosso e fascismo nero, qualcuno si è divertito. Non è il caso, e ciò che succederà nelle prossime settimane chiarirà le idee a molti scettici. La chiamata a raccolta è esplicita.

Continua Franceschini:

“Uno scenario di questo genere «è difficile per noi ma è difficile anche per loro, non sappiamo – ammette – come risponderanno a questa nostra proposta di responsabilità: è difficile per Fini, è difficile per Casini, è difficile per Vendola, perché tutti veniamo da storie diverse ma penso che sia il momento di far prevalere l’interesse generale ».”

Per questo Berlusconi non può aspettare un mese o un mese e mezzo per verificare se la maggioranza si è consolidata.
Le trombe eversive stanno già suonando l’adunata: Si radunino tutte le tribù antiberlusconiane, si mettano insieme forze che finora si sono contrapposte, purché il denominatore comune sia l’odiato Berlusconi. E una volta avvenuto il concentramento si vada all’assalto della diligenza, senza pensare al Paese e al momento difficile che sta attraversando. Altro che “interesse generale”, come vuol far credere Franceschini. Qui si vuol mandare a gambe all’aria il Paese.
Già Fini ha aperto la strada, pur fallendo. Ma l’impazzimento si sta stendendo a macchia d’olio, come si vede. Non si ragiona più.

A fine gennaio una decisione dovrà, perciò, essere presa, senza tentennamenti. O i numeri solidi per governare ci sono, o altrimenti a difendere la democrazia in pericolo si dovranno chiamare gli elettori. Gli unici che possano autorevolmente bloccare il disegno eversivo.
Non c’è tempo da perdere.

Articoli correlati

“L’alleanza che paralizza l’Italia” di Irene Tinagli. Qui.

“I sondaggi rilanciano il Pdl e la Lega Bossi: Casini è il nemico, votiamo” di Francesco Cramer. Qui.

“Gli italiani sfiduciano Fini: deve dimettersi” di Andrea Cuomo. Qui.

“Effetto Tulliani: Gianfry si ritrova solo. Alla Radio l’ultima trincea dei finiani” di Paolo Bracalini. Qui.

“Chiesa a viso aperto per convincere l’Udc a entrare nel governo” di Andrea Tornielli. Qui.

“Intervista a Enrico Mentana: “La verità su Berlusconi, Dell’Utri e Montanelli” di Stefano Lorenzetto. Qui.

“Fini è contro la prassi, Napolitano può fare qualcosa. Parlano i giuristi” di Giulia De Matteo. Qui.

“La minestra non scende dal cielo” di Giampaolo Pansa. Qui.

“Carlo Sgorlon, la fierezza e l’orgoglio di essere un conservatore” di Luca Negri. Qui.

“Federalismo a rischio, la Lega invoca il voto” di Davide Vecchi. Qui.


Letto 1862 volte.


9 Comments

  1. Commento by Marzio Messora — 19 Dicembre 2010 @ 11:13

    Tutto vero quello che hai scritto… purtroppo.
    Aggiungo una nota per ricordare che veltroni (minuscolo voluto e gli consiglio di non incontrarmi mai di persona) non cercò affatto di fermare questo processo degenerativo. Al contrario, si impegnò diversi mesi a NON pronunciare il nome di Berlusconi nei suoi discorsi. Non cercò d’evitare di parlarne per parlare invece di se e delle proprie idee, ma solo a non pronunciare il nome (maledetto) di Berlusconi. Questo fece, lo fece diventare l’innominato… l’innominabile… il demonio! Egli toccò l’apice perpetrando il massimo spregio possibile verso la persona !!!
    Quindi… capisci che siamo in guerra? Già da un po ci stiamo… non c’è politica, non c’è dialettica, c’è solo guerra… e guerra sarà !!!

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 19 Dicembre 2010 @ 13:22

    Grazie della tua testimonianza, Marzio.

  3. Commento by nik75 — 20 Dicembre 2010 @ 16:45

    Che ipocrisia bella è buona! Fate altro in questo blob (o blog) che incitare ai falchi, alla guerra, non fate altro che infamare quello e quell’altro con aggettivi chiaramente offensivi. Vedete il diavolo ovunque, quasi vi lamentate che berlusconi e fin troppo buono eppoi, eppoi, udite udite, imputate agli altri il clima di violenza. Siete proprio dei pagliacci!

    Comunque berlusconi è stato bravo a far diventare nemici il poprio unico antagonista politico, la sinistra. Adesso sarà un po’ più difficile anche per lui continuare la “strategia del nemico”.

    Comunque di parlare di contenuti e di progammi mai ehhhh!!!!

    :lol:

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 20 Dicembre 2010 @ 17:57

    Forse, nik75,  hai cominciato a seguirmi da poco, perché di programmi ne ho parlato eccome: devi solo cercare gli articoli (sono moltissimi e dovrai fare un po’ di fatica). In primis premierato, premio di maggioranza, bipolarismo. Poi riforma della giustizia, con divisione delle carriere e il giudice che sbaglia paga. Riduzione dei parlamentari e funzioni diverse tra le due Camere.

    Per quanto riguarda la linea economica, bene Tremonti, Bene il governo che inzierà la fase del rilancio dell’economia. Bene la riforma dell’università.

    Probabilmente tu sei attaccato ai riti della prima Repubblica e queste  novità ti sono indigeste. Abbandona l’antiberlusconismo e vedrai meglio le cose.

  5. Commento by giuliomozzi — 21 Dicembre 2010 @ 09:29

    Vedi, Bart, tu nemmeno ti accorgi della tua violenza.

    Ad esempio scrivi: “Questi fatti sono figli dell’antiberlusconismo: guai a rimestare altre spiegazioni”.

    Io delle altre spiegazioni ce le avrei. Ma tu chiami “rimestare” il mio ragionare, e mi minacci dicendomi “guai”.

  6. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 21 Dicembre 2010 @ 09:50

    Sulle conseguenze dell’antiberlusconismo scrivevo un anno e mezzo fa, ricordi?
    Qui, qui, qui, qui. E ce ne sarebbero ancora.

    Secondo me, non ci voleva molto per capire che avrebbe generato violenza. Così è stato. Del resto, mi pare   che non sono più rimasto il solo.

    Altrimenti rischiamo di fare l’errore che tanti fecero sulle Brigate Rosse. Non ti hanno detto nulla i tentativi di eliminare fisicamente Berlusconi? Non mi pare che quelli dell’opposizione antiberlusconiana abbiano mai rischiato altrettanto.

  7. Commento by nik75 — 21 Dicembre 2010 @ 10:10

    Lei a chi gli dice: “Non credo che ci siano tanti coglioni che non voteranno per me” cosa risponderebbe, se non con un bel cazzotto nel capo?

    Ma fatela finita! L’odio e il culto del nemico è una chiaro sistema di propaganda per serrare le fila. Berlusconi dell’odio di parte ne ha fatto un modello politico-elettorale. Lo ha concentrato sulla sua persona aspettando il risultato. Non siamo mica proprio tutti dementi da non vedere certe cose!!

    Senza odio, in assenza di argomenti, a volte non sapreste proprio di cos’altro parlare.

     

  8. Commento by Marzio Messora — 21 Dicembre 2010 @ 10:47

    Io ricordo perfettamente l’annuncio dell’intenzione di Silvio Berlusconi a “scendere” in politica e le parole che immediatamente si tirò addosso: “l’amico di Craxi”, “dove vuole andare”, “non ci faccia ridere”, “vuole salvare i propri interessi”, “intrallazzone”, “mafioso”, “concussore”, ecc. ecc… Tutto questo quando non era ancora nemmeno certo  che “scendesse” in politica! Allora…
    Avete notato che ho virgolettato le parole “scendere” e “scendesse”?
    Il motivo è semplice.
    Con questo voglio dare la possibilità all’alquanto suscettibile Giuliomozzi… di dirmi che essendoci stato già un  pregiudizio sull’inferiorità di livello dei politici  rispetto all’imprenditore… lui ha buone ragioni per accusare Berlusconi di averli offesi per primo !!!
    Però vorrei vedere in faccia il tizio che se la possa “prendere” per questo piuttosto che per gli insulti PERSONALI ricevuti ogni istante per 15 anni da Berlusconi.
    Siamo al ridicolo… anzi al tragicomico… anzi, mi ripeto, siamo in guerra!

  9. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 21 Dicembre 2010 @ 12:59

    Ho capito, nik75. Lei appartiene alla schiera di quelli che dicono: Berlusconi è la causa di tutti i mali. Spero che Berlusconi, pur pieno di difetti, come ho scritto più volte, porti a casa quelle buone riforme di cui l’Italia ha bisogno. Le somme si tirano alla fine.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart