Sara Cagnacci: “Lucca. Passeggiate letterarie nell’arborato cerchio”

di Bartolomeo Di Monaco

Sara Cagnacci, che non conosco ma leggo che è lucchese, ha pubblicato poche settimane fa con Maria Pacini Fazzi, l’eccellente casa editrice lucchese, oggi diretta dalla figlia Francesca Fazzi, il bel libro intitolato “Lucca. Passeggiate letterarie nell’arborato cerchio”, in cui si propone di accompagnare il lettore lungo 7 itinerari con numerose annotazioni letterarie di insigni visitatori che hanno ammirato Lucca nei secoli. Particolarmente intense sono quelle tratte dalle opere di Mario Tobino e Guglielmo Petroni.
Mi sarebbe piaciuto che l’autrice avesse letto anche alcune mie poesie e alcuni miei libri dedicati alla città. In specie la poesia “Lucca” e il libro “Lucchesia bella e misteriosa. Storie e leggende”, che ebbe proprio con Maria Pacini Fazzi la sua prima edizione nel 2007 (oggi arricchita su Amazon). Ciò che, invece, fece l’amica Rugiada Salom Ferretti allorché editò, sempre con Maria Pacini Fazzi, i suoi volumi a fumetti su Lucca, che illustrano, tra l’altro, alcune mie leggende. Oppure l’altro mio libro: “Il rione di Pelleria” in cui rievoco (fu il mio rione) la vita che vi si conduceva negli anni 50 e 60 del secolo scorso. O anche il mio “Guida di Lucca. La città in un giorno” (nella versione inglese: “Guidebook. Lucca in a day”), del 2008, scritto per il turista che abbia un solo giorno a disposizione per visitare la città, arricchito da citazioni importanti.
Nel lavoro di Sara Cagnacci è riproposta la nota leggenda su Lucida Mansi, che fu oggetto anche di un libro di Mario Tobino, “La bella degli specchi”.
Nel mio “Lucchesia bella e misteriosa. Storie e leggende” ho cercato di rappresentare una Lucida Mansi (come si saprà morì, contrariamente alla leggenda, nella sua casa di Piazza Sant’Alessandro il 12 febbraio 1649, a 43 anni, colpita dalla peste) assai diversa, segretamente innamorata della città di Lucca, che ogni notte visita nelle sue strade, non mancando di entrare e di pregare nel bellissimo Duomo di San Martino.
Qui troverete la mia leggenda, corredata dal presunto ritratto di Lucida Mansi, fornitomi gentilmente da Rugiada Salom Ferretti.

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