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Sarebbe opportuno che Swisscom rispondesse anche a me

24 Febbraio 2010

Devo confessare che non mi meravigliano le indagini che sembra implichino anche responsabilità Fastweb nella truffa denunciata dalla procura di Roma.
Leggo che la Swisscom, società svizzera a cui fa capo la Fastweb, sta facendo dei propri controlli, e ne sono contento, perché di cose che non vanno nella Fastweb almeno un’altra c’è e mi riguarda.

Leggo: “Intanto Swisscom cerca una risoluzione rapida delle accuse che sono state rivolte alla sua controllata italiana. È quanto si legge in un comunicato diffuso mercoledì mattina dal gruppo svizzero di comunicazioni, in cui si ricorda che «Swisscom ha preso atto delle indagini e delle accuse formulate dalle autorità italiane. Al momento dell’acquisizione di Fastweb nel 2007, Swisscom era a conoscenza dell’indagine per evasione fiscale che si era verificata fra il 2003 ed il 2006 ». In particolare, prosegue ancora la nota, «Swisscom sta attualmente conducendo un’indagine approfondita in merito alle possibili implicazioni collegate agli ultimi sviluppi. Swisscom e Fastweb hanno offerto la loro piena collaborazione agli inquirenti ».”

Bene, anzi male. Vorrei invitare la Swisscom a controllare anche la mia praticuccia di appena euro 392, che sono frutto di una indebita appropriazione nei miei confronti da parte della Fastweb, visto che, su mie ripetute richieste di rimborso raccomandate, la Fastweb si è ben guardata dal restituirmi il denaro.

È vero che si tratta di una cifra modesta, una bazzecola, ma anche dalle piccole cifre si possono misurare le qualità amministrative e morali di una società. Sarebbe stato più facile, lo confesso, subire il torto e restarmene in silenzio, ma confesso pure che queste prepotenze che vengono fatte da grandi società nei confronti di cittadini anonimi non mi piacciono. Le grandi società sanno bene che il cittadino ha molte remore prima di ricorrere alla magistratura, di cui conosce, più che le virtù, i molti vizi..

Sicché l’anno scorso, dopo aver preavvertito la Fastweb che avrei sporto denuncia alla procura della Repubblica di Lucca, ho preso carta e penna ed ho proceduto.

Questi i dati.

La mia denuncia, corredata della documentazione necessaria, indirizzata alla procura della Repubblica di Lucca porta la data del 21 aprile 2009, spedita con raccomandata n. 123400552255-5 del 22 aprile 2009 con cartolina di ritorno firmata in data 22 aprile 2009. Inviai la medesima lettera per conoscenza alla Società Fastweb con raccomandata del 22 aprile 2009 n. 12340055226-7 con cartolina di ritorno del 5 maggio 2009: inutilmente, visto che non si è presa la briga di rispondere.

Naturalmente ho nutrito anche qualche riserva circa la volontà della procura della Repubblica di Lucca di procedere per così poco. Però sarei stato contento se lo avesse fatto, giacché non si possono lasciare impuniti simili comportamenti tenuti arrogantemente da grandi società, che giocano proprio sui tempi lunghi dei processi e sulla discrezionalità in capo ai magistrati. Trattandosi di piccola cifra, quelli della Fastweb avranno immaginato che il procuratore della Repubblica di Lucca avesse ben altro a cui pensare.

Stamani, nella circostanza dello scandalo denunciato dai giornali, che sembra coinvolgere Fastweb, ho scritto di nuovo alla procura della Repubblica con raccomandata a.r. 13678345445-9, ricordandole la mia denuncia e chiedendo rassicurazioni “che la mia denuncia non sarà lasciata cadere in prescrizione, e resto a Sua disposizione ove volesse richiedermi precisazioni e chiarimenti.”

Naturalmente ho lasciato e-mail e numero di telefono.

Vediamo se qualcosa si muove. Intanto, la procura di Roma sappia che qualcosa sulla Fastweb bolle anche nella pentola lucchese. Minutaglie, ma non meno importanti.

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“Scaglia torna in Italia: sono tranquillo. Ma il gip: «Non poteva non sapere »”. Qui.

“Le foto che smentiscono Di Girolamo”. Qui.

“Due miliardi da ripulire: Fastweb e Sparkle finiscono nei guai” di Pietro Moroni. Qui. Da cui estraggo:

““Si è trattato di una strage della legalità – ha commentato il procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso che ha partecipato alla conferenza stampa degli inquirenti – in una commistione di tanti campi: la criminalità organizzata, la politica, gli affari e l’economia”.”

“Idioti o filibustieri” di Davide Giacalone. Qui.


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6 Comments

  1. Commento by Ambra Biagioni — 24 Febbraio 2010 @ 18:48

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    L’occidentale, Ansa, Bìt city

  2. Commento by Ambra Biagioni — 24 Febbraio 2010 @ 18:58

    Leggo questo oltre ad una sequela di smentite da parte degli indagati e penso: e se fosse la solita montatura   che torna buona per incriminare il Senatore eletto all’estero ? Tanto per insinuare che il Pdl è marcio su tutti i fronti ?

    A pensar male si fa peccato, ma spesso i si prende.

  3. Commento by Ambra Biagioni — 24 Febbraio 2010 @ 19:18

    C.V.D.

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 24 Febbraio 2010 @ 20:26

    Sulla questione, al momento mi limito a confermare la mia brutta impressione su Fastweb alla luce della mia esperienza. Nei miei confronti credo che sia stato commesso un reato, e vorrei che il procuratore della Repubblica di Lucca non lasciasse cadere in prescrizione l’accaduto trattandosi di piccola cifra. Ma considerasse l’importanza della società che così si è comportata nei confronti di un cittadino.
    Fossi la Swisscom (essendo una società svizzera la reputo molto seria), esaminerei anche il mio caso, per vedere se ci sono responsabilità negli uffici amministrativi di Fastweb per questa brutta figura che stanno facendo con me.
    E provvederei a licenziare in tronco l’eventuale responsabile.

  5. Commento by Ambra Biagioni — 24 Febbraio 2010 @ 20:49

    Da Libero   1 e 2

  6. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 24 Febbraio 2010 @ 22:46

    Spero, Ambra, che l’amministratore delegato del gruppo Fastweb, Stefano Parisi, legga quanto ho scritto e vada a verificare che cosa è successo nei miei riguardi, e mandi a casa il responsabile di quella che io considero una truffa ai miei danni. Comunque spero che il procuratore della Repubblica di Lucca, visto il clamore suscitato dallo scandalo di questi giorni, si vada a prendere la mia denuncia e ne porti a conoscenza (come credo debba fare) la procura che ha scoperto il colossale traffico illegale, in cui pare coinvolta anche la Fastweb.

    Sulla vicenda per il momento desidero muovere solo accuse di cui sono certo, e del mio caso sono certissimo, e desidero che si facciano quelli che io considero i doverosi accertamenti.

    Sul coinvolgimento del senatore del Pdl Di Girolamo, al momento resto in attesa.
    Certo che il sospetto che venga coinvolto per obiettivi politici mi sfiora, eccome.
    Però sono state pubblicate certe foto… Insomma, stiamo a vedere.
    Il mio caso invece, riguardo ai miei rapporti negativi avuti con la Fastweb, tutto è chiarissimo, al punto che ne parlo pubblicamente qui.

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