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Scivolare sulla buccia di banana

28 Maggio 2011

A Milano e a Napoli è forte il rischio di scivolare sulla buccia di banana, che a Milano ha il nome di Giuliano Pisapia e a Napoli quello di Luigi de Magistris.

Vien voglia di dire che ognuno ha la buccia di banana che si merita. Se i milanesi e i napoletani si son fatti prendere dalla fregola di fare una bella scivolata e battere il sedere per terra, si accomodino.

Scrissi che se fossi stato Berlusconi non avrei più messo piede a Milano, se non per andare ad Arcore.
Ma si sa che è uomo generoso, e così, anche se è stato ferito nell’orgoglio – visto che è stato tradito al primo turno dai suoi stessi concittadini – non ha rinunciato a battersi per risalire lo svantaggio nei confronti del candidato della sinistra.
Vedremo lunedì pomeriggio se lo sforzo sarà riuscito. Mi auguro di sì.

Però vorrei dire a Berlusconi che in taluni casi tanta generosità è sprecata. A volte, in politica è utile e salutare che gli elettori tocchino con mano il peggio che può accadere in conseguenza delle proprie scelte. Molti di essi sono giovani. Sanno poco o nulla dei danni che la sinistra ha sempre provocato al nostro Paese. La sinistra non ha mai avuto idee di sviluppo e di modernità. Qualsiasi problema nascesse, la ricetta è stata sempre la stessa: mettere le mani nel portafoglio degli italiani.

Per natura è ambigua e voltagabbana. Quando essa   non è al governo critica ogni cosa, ma poi quando riesce a abbindolare gli elettori e a accomodarsi a palazzo Chigi, tutto le è permesso, e ciò che prima criticava diventa sapiente saggezza nelle sue mani (si guardi le accuse che vengono mosse a Berlusconi per avere detto la verità a Obama su certa magistratura politicizzata, e si finge di non ricordare che D’Alema & c. hanno girato in lungo e in largo, unitamente a certi intellettualoidi, per far credere che con Berlusconi in Italia era tornato il fascismo).

Sarà così anche per Milano e per Napoli. Gli elettori si morderanno le mani, rimpiangeranno il voto assegnato troppo maldestramente e troppo frettolosamente a persone incapaci, bravissime invece nella chiacchiera e  nella menzogna.

Dunque, se a Milano e a Napoli il centrodestra riuscirà a recuperare e a vincere, bravo Berlusconi. Ma se lo sforzo sarà stato inutile, da Milano e da Napoli non solo i milanesi e i napoletani ma tutti gli italiani ricaveranno la lezione che quando si esercita il massimo diritto che esiste in democrazia, ossia il voto, in cabina occorre andarci con una sicura consapevolezza, ragionando non sul presente ma sul futuro. Non dicono proprio niente le violenze di questi giorni perpetrate da ultrà di sinistra contro sedi e persone del centrodestra? Oppure la manomissione di un editoriale da parte del quotidiano Il Mattino? (qui). Pure questo episodio la dice lunga. Che cosa si deve attendere per capire in che mondo si rischia di precipitare? Sembra che ci siamo dimenticati che proprio con la violenza il fascismo conquistò il potere.

Personalmente ritengo che la responsabilità di ciò che accadrà a Milano sarà unicamente degli elettori. Ammesso e non concesso che il Pdl e la Moratti abbiano commesso degli sbagli, ciò non autorizza affatto gli elettori di centrodestra a portare il cervello all’ammasso.


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2 Comments

  1. Commento by Simone — 30 Maggio 2011 @ 15:45

    Piano, piano viene a galla che Lei di politico non ha niente, è solo un tifoso. E quindi per Lei, senza capire perchè, la batosta sarà ancora più dura. :lol:

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 30 Maggio 2011 @ 16:56

    Sono tifoso della modifica costituzionale che preveda l’elezione diretta del premier. Oggi è solo il Pdl che la offre. Gli altri, che lei apprezza mi pare, sono per il disastroso statu quo.
    A Milano e a Napoli il Pdl ha avuto la batosta. Io mi sono battuto perché ciò non avvenisse. Ora che gli elettori si sono espressi, li rispetto. Come sempre.

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