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Solo Repubblica

28 Gennaio 2011

Sorprendente la faccia tosta di Repubblica. Il ministro Frattini dichiara di aver ricevuto conferma della autenticità della lettera e del suo contenuto circolata nell’estate scorsa nella quale veniva individuato Giancarlo Tulliani come il proprietario delle due società off-shore a cui appartiene la casa di Montecarlo, e tuttavia scrive:

“L’atteso passaggio del ministro degli Esteri Franco Frattini al Senato per riferire dei documenti ottenuti dallo stato caraibico di Santa Lucia si risolve in un nulla di fatto. Il capo della Farnesina si limita a certificare l’autenticità delle carte, ma non ne svela il contenuto, precisando di averle inoltrate alla procura di Roma che indaga sulla legalità della compravendita della casa di Montecarlo di proprietà di An.”

Nulla di fatto un corno! I documenti certificano che quanto taluni quotidiani, in particolare il Giornale, Libero, Panorama, il Tempo, andavano sostenendo, era ed è vero. Giancarlo Tulliani è il proprietario quindi della casa di Montecarlo. Ieri già sono apparsi sulla stampa i nuovi documenti. Qui si apprende che un militante del Fli, dopo aver informato i vertici del partito, ha denunciato il ministro Frattini per abuso di potere. A tanto si arriva! Siamo al ridicolo. Ma non solo: questo gesto dimostra quanto in poco conto quelli del Fli tengono il parlamento, che vorrebbero mettere sotto tutela della magistratura.

Ma torniamo a Repubblica. Forse Repubblica ha creduto che nella missiva ricevuta dal ministro Frattini ci sia dell’altro, nel senso che in essa si dichiari che quella lettera dell’estate scorsa era sì autentica ma conteneva dichiarazioni false? Non è così. Qui trovate copia in pdf della lettera ricevuta dal ministro Frattini.
Quella di Repubblica è, dunque, un’altra arrampicata sugli specchi alla D’Avanzo!

Ho già scritto che Fini gode di protezioni che nessuno avrebbe mai immaginato. Ma ora è arrivato al capolinea. Perché la sua promessa di dimettersi l’hanno ascoltata tutti gli italiani, e se non si dimetterà, la sua immagine, già compromessa, sarà screditata definitivamente. Una parola d’onore val più di una cambiale firmata.

Riguardo alle protezioni di cui sembra godere anche nei paraggi della procura di Roma, ora si spiegano, dopo la comunicazione del ministro Frattini, taluni misteri:

1 Рperch̩ non ̬ stato ascoltato Fini;

2 Рperch̩ non ̬ stato ascoltato Giancarlo Tulliani.

La spiegazione è semplice. Se fossero stati ascoltati, sotto giuramento, sarebbe stato molto rischioso tanto per Fini quanto per il cognato rigirare la frittata. Le recenti dichiarazioni di Pontone al Corriere della Sera sollevano più di un dubbio in questa direzione: “Fu lui a fare questa promessa, no? Chiedete a lui se, nel caso, ha intenzione di mantenerla”, risponde a chi gli chiede delle dimissioni del presidente della Camera.” (qui).   Una falsità espressa ad un magistrato che indaga è punita penalmente.
Così, a mio avviso, si è preferito lasciar perdere.

Ma con la constatazione che la casa è stata venduta al cognato, non si potrà più far finta di nulla e si dovrebbero aprire, anche per la magistratura, scenari assai inquietanti da non trascurare, dove il sospetto che Fini abbia voluto favorire il cognato acquisterebbe un indubbio spessore.

Infatti, ora quelle carte sono ufficialmente arrivate alla procura romana. I pm avranno storto la bocca, ma con esse dovranno farci i conti.
A mio avviso, dunque, l’indagine non solo non potrà più essere archiviata, ma si arricchirebbe di un fumus penalmente rilevante, che dovrebbe essere indagato: una svendita che è tale perché doveva favorire il cognato.

Comunque, se lo scudo protettivo intorno a Fini, dovesse persistere, alla maggioranza resta una risorsa, peraltro già annunciata.
Se Fini non si dimetterà, si diserti l’Aula parlamentare.
Ci deve essere un limite a tutto. Se Napolitano non fosse sempre concentrato su Berlusconi, dovrebbe essere lui stesso a persuaderlo a lasciare l’incarico.

Articoli correalti

“La rabbia di Bocchino: “Questo è dossieraggio” Pdl: “Da Fli depistaggio”. Qui.

“Casa Montecarlo, l’inchiesta è chiusa Il Giornale sfratta Fini: deve lasciare” di Gian Marco Chiocci. Qui.

“FINI VERGOGNATI (E ORA VATTENE)” di Alessandro Sallusti. Qui.

“Parte l’assalto al Giornale Così la procura di Milano vuole arrestare le notizie” di Luca Fazzo. Qui.

“Casa a Montecarlo, Fini è inchiodato”. Qui.

“La casa è di Tulliani. Ecco le carte” di Nicola Imberti. Qui.

“Fli chiede trasparenza ma poi denuncia Frattini” di Fabrizio dell’Orefice. Qui.


Letto 2092 volte.


3 Comments

  1. Commento by treb — 28 Gennaio 2011 @ 11:37

    le profetiche parole di guzzanti
    http://coriintempesta.altervista.org/blog/il-piano-usa-per-fare-cadere-berlusconi-di-p-guzzanti/

  2. Pingback by Solo Repubblica | Politica Italiana — 28 Gennaio 2011 @ 11:46

    […] via  https://www.bartolomeodimonaco.it/?p=16941 AKPC_IDS += “26333,”;Popularity: unranked [?] Posted by admin on gennaio 28th, 2011 Tags: Fini-Tulliani Share | […]

  3. Pingback by Solo Repubblica | Politica Italiana — 28 Gennaio 2011 @ 11:46

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