Sommergibile

di Bartolomeo Di Monaco

È con grande piacere che pubblico qui di seguito una poesia di mia figlia Claudia:

Sommergibile

Navigo nella profondità dell’oceano,
là dove nessuno può sapermi.
Nel ventre di antichi fondali
pulsa il mio cuore sommerso,
ed io lento sommergibile
m’inabisso
protetto dalla coltre del buio.
Piccole barche colorate,
a vela e a motore,
si agitano sulla superficie.
Sento sopra di me giungere da lontano
le loro risa, i loro schiamazzi.
Giocano con le onde,
fendendo i flutti con gioia,
con spensieratezza.
I loro rumori mi giungono attutiti,
come in un sogno…
Rifulge la lucentezza del giorno
oltre la greve colonna d’acqua, ove
la leggerezza del vento increspa le onde
e muove la vita che s’agita sopra di me.
Ma muto proseguo il mio viaggio,
che nessuno, là sopra, indovina.
Continuano a rincorrersi le barche,
scambiandosi parole leggere;
nessuno si chiede cosa nasconda
la profondità’ del mare.
Resta chiusa in me ogni mia voce,
che il mio scafandro custodisce
e preserva dal contatto con il mondo.
Navigo senza l’attesa di un porto,
alla ricerca del senso di questa solitudine,
che è la mia cifra e il mio destino.

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