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Travaglio e Padellaro: La verità che fa male

7 Dicembre 2009

“Un latitante considerato a capo di un clan catanese, Salvatore Caruso, è stato arrestato dalla polizia, come si legge in una nota.”
Questo arresto non è avvenuto il 5 dicembre in concomitanza con il violaceo (il viola e il turchese sono ormai colori alla moda) No B-Day, ma stamattina (qui).

Nei favolosi anni ’60 una canzone di successo fu cantata dall’indimenticabile Caterina Caselli (Ricordate? Era soprannominata “Casco d’oro” per i suoi biondi capelli a caschetto). Il Titolo?: “Nessuno mi può giudicare”.
Il primo verso?: “La verità mi fa male, lo so…”

E’ la canzone che il Duo Fasano dei nostri tempi (Leggi: Travaglio e Padellaro) sta intonando da qualche ora in sconto dei propri peccati.
Va ricordato che in realtà il Duo Fasano, composto dalle sorelle Dina e Delfina, aveva negli anni ’50 tutt’altro calibro. E’ grazie alle due brave sorelle che canzoni come Casetta in Canadà, e Aveva un bavero, hanno fatto il giro del mondo.

Invece Antonio Padellaro e Marco Travaglio dal 23 settembre 2009, data di nascita del loro giornale Il Fatto Quotidiano, hanno cantato una canzone che di successo non ne ha avuto punto: A me, mi frega un baffo.

Infatti è dal 23 settembre che caricano come montoni il governo e il suo presidente nella speranza di farlo crollare, succeda quel che succeda; vada pure l’Italia a schifìo.

La preda è grossa, la sua caduta farebbe un tonfo da mettere in ridicolo nientemeno che un sunami. Contavano su Spatuzza, ma il tignoso (così è soprannominato) è sembrato, dietro quel paravento, né più né meno che una sardina in scatola. Ormai, dopo il flop in mondovisione, sarà sempre più difficile puntare sulle sue rivelazioni. Nessuno ci crede più.

Così ora se ne sono inventata un’altra, e hanno scritto che Berlusconi non c’entra niente con la lotta alla mafia, ma è tutto merito esclusivo delle forze dell’ordine e della magistratura (qui).

Non hanno dubbi:

“La verità sugli arresti dei boss Gianni Nicchi e Gaetano Fidanzati è semplice. Le nostre forze di polizia e la nostra magistratura continuano a lavorare e a produrre risultati nonostante i tagli ai finanziamenti per la sicurezza per centinaia di milioni di euro.”

Tradotto in centesimi significa che Berlusconi e Maroni contro la mafia non fanno un fico secco, anzi il taglio dei finanziamenti alla sicurezza è una dimostrazione lampante della loro collusione con la mafia.

Dopo la cattura dei supermafiosi del 5 dicembre non resta ai due coristi che puntare su di un nuovo fronte. E lo hanno aperto con questa idea che considerano geniale.

Un po’ ci sono stati costretti dalla necessità: sanno bene che i loro lettori li seguiranno solo se il bersaglio resterà sempre lui, il grande corruttore. Guai perciò a mollare la presa. Altrimenti la presa la molleranno i lettori, lasciandoli con le pive nel sacco (un sacco di debiti, perché i giornali costano)

Soltanto che gli ci è detto male.

Stamattina si è avuto un altro bell’arresto, un nuovo colpo alla mafia, e questa volta senza che ci fosse in piazza un altro No B-Day.

Come la mettiamo?
Sarebbe possibile raccontare che Berlusconi e Maroni hanno convocato le forze dell’ordine sgridandole per la loro troppa efficienza? La tentiamo o non la tentiamo?

Nel frattempo si sono messi a cantare quel primo verso della canzone della Caselli; lo ripetono come un mantra: La verità mi fa male, lo so…”

La mia talpa mi dice che ancora la stanno cantando.


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5 Comments

  1. Commento by Ambra Biagioni — 7 Dicembre 2009 @ 14:38

    Mi risulta che quest’idea circolasse prima che il Duo Fasano lo pubblicasse, perché già il 5 u. s. un sinistro, sul Legno, declinò questo concetto.

    Un po’ più sotto il solito Poliziotto rispondeva a chi aveva scritto: ” Magistrati e poliziotti stanno operando con ben altra efficienza ed efficacia, perchè sanno di avere dalla loro parte l’intero governo: senza se e senza ma.”

    “In questo governo almeno non figurano esponenti, che gridavano in piazza certe frasi contro la Polizia o che hanno militato a fianco di assassini.
    Questo governo almeno ti lascia fare il tuo lavoro.”

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 7 Dicembre 2009 @ 16:00

    Certo, Ambra, che questi arresti e questa efficienza mostrata dal governo contro la mafia, ha messo molti in difficoltà.

    Ora bisogna chiarire più a fondo altre cose: ossia confutare, per esempio,  a Casini che questo governo non fa nulla. Sembra che Casini viva nel limbo.

  3. Commento by Ambra Biagioni — 7 Dicembre 2009 @ 16:46

    Sì, ho sentito Casini dichiarare   che il Governo non …governa.

    A parte la contraddizione in termini vorrei sapere dove aveva la testa Casini per negare così sfacciatamente l’evidenza; mi è sembrata un’uscita da ubriaco, non degna di un moderato quale lui si picca di essere.

    Davvero senza pudore……………..

  4. Commento by Ambra Biagioni — 7 Dicembre 2009 @ 18:58

    Forse da qui la spinta a certe esternazioni ?

  5. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 7 Dicembre 2009 @ 20:04

    Non sono altro, Ambra, che cospiratori che vogliono la palude della prima Repubblica.
    Spero che Berlusconi ponga tra le riforme costituzionali, quella della elezione diretta del capo del governo.
    Sarà una bella cartina di tornasole. Chi dirà di no, vuole la palude.
    Spero che gli elettori sapranno capire e reagire.

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