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Una macchina vecchia consuma troppa benzina

13 Maggio 2010

Così è lo Stato italiano. Quando noi abbiamo un’auto vecchia, ci accorgiamo non solo che perde ogni tanto i pezzi, che devono essere sostituiti, ma consuma troppa benzina per le nostre tasche. Allora che cosa si fa? Si fa di tutto per comprarsela nuova, si accende un prestito a tasso zero e si comincia a risparmiare. Si risparmia di meccanico e si risparmia di benzina. Non dico che il risparmio vada a compensare la rata mensile del prestito, ma insomma abbiamo una macchina che ci consente di viaggiare anche in autostrada senza pesare sulla circolazione.

Berlusconi e il suo governo questo lo hanno capito, e hanno proposto agli italiani l’ammodernamento dello Stato. La maggioranza dei cittadini gli ha dato il consenso autorizzandolo a procedere su questa strada.

Da quel momento sono entrati in campo i brontosauri (certi giornalisti, certi intellettualoidi, certa magistratura politicizzata, l’opposizione tutta) e il governo si è dovuto difendere dalle molte frecce che vengono scoccate dagli archi infidi di costoro, i quali sono riusciti perfino ad arruolare, chi sa con quali promesse, la parte più debole della maggioranza, ossia Fini e i suoi fedelissimi. All’ammucchiata che si è creata, a questa armata Brancaleone, interessa continuare a camminare in autostrada con la vecchia automobile, facendosi suonare il clacson da quelli che arrivano di dietro e vogliono sorpassare. Perché ai brontosauri piaccia questa situazione è presto detto: in tutti questi anni hanno creato un magma in cui sanno razzolare bene. Più lo Stato è confuso, più si possono fare intrighi, manovre, insomma di tutto e di più.   Perché dunque rischiare per uno Stato che chiuderebbe le porte e le finestre ai vecchi vizi?

Berlusconi non deve farsi irretire. Deve evitare le sabbie mobili. Glielo chiedono i cittadini che gli hanno consegnato la governabilità. Non deve farsi incantare dalle sirene e impressionare dagli attacchi. Lo abbiamo conosciuto combattivo, che lo sia fino in fondo. Se deve essere sconfitto, lo sia per il suo coraggio. Nessuno potrà rimproverargli niente. Ma se comincia ad usare le strategie ad esempio della vecchia DC, allora è perduto. Su questo versante molti sono più bravi di lui: Fini (che Maurizio Belpietro, rispolverando Andersen, ha chiamato: la principessa sul pisello) e Casini in testa, vecchi boiardi dello Stato. Sarà costretto ad adattarsi al vecchio e a rinunciare al nuovo. Passerà alla Storia come uno sconfitto, un perdente.

Non tenda la mano a Fini (che vorrebbe liquidare i suoi ex colonnelli per lasciarlo più solo), non avvicini Casini (se vuole votare a favore dei provvedimenti governativi, ben venga, ma senza contropartite). Sono subdoli. Casini lo ha già conosciuto: meglio fuori che dentro. Fini è quello del fuori onda e del pizzetto a Veltroni.

È gente che non cambia, sono così perché così è il loro dna. Li tenga lontani. Conoscono solo la vecchia politica, sanno solo combinare guai a spese dei poveri cittadini.

Non pieghi la schiena, tenga il passo dritto, vada avanti. Gli è stata data la maggioranza per questo.
La maggioranza degli italiani gli ha consegnato una macchina vecchia e scarcassata perché la sostituisca con una nuova. Della vecchia non ne possono più.


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4 Comments

  1. Commento by Ambra Biagioni — 13 Maggio 2010 @ 17:23

    E’ vero, è tutto vero, ma come è possibile che Berlusconi non ragioni allo stesso modo e non abbia già fatto quanto gli vien suggerito ?

    Mi rifiuto di credere che si sia lasciato irretire da atteggiamenti così perversi.

    Allora non capisco il perché le cose vadano così a rilemto.

  2. Commento by Ambra Biagioni — 13 Maggio 2010 @ 17:29

    Dal Legno

  3. Commento by Ambra Biagioni — 14 Maggio 2010 @ 12:13

    Da Il Tempo

    Berlusconi prepara
    il predellino morale

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 14 Maggio 2010 @ 14:21

    Ottimo secondo link, Ambra. Grazie.

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