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LETTERATURA: Frammenti di lettere scritte fra i margini del tempo.

12 Maggio 2012

di Fabio Strafforello

Sono pezzi di vita i nostri sentimenti e i nostri pensieri, posati nella nostra memoria con parole dette, azioni svolte o lettere lasciate scritte, per far ricordare quel che col passare del tempo sembra sempre più strano…   i sentimenti dell’uomo gelano senza il calore umano.

E’ una prima lettera questa che pongo alla vostra attenzione, la scrissi in ringraziamento al Sig. Pulinetti,   architetto di professione, non che uomo colto, moderno, di grande intelligenza e valido professionista, che esercita la propria attività, come titolare, nel suo bello e di ampia solarità studio tecnico posto nella parte urbana centrale della città di Sanremo. Come potrete leggere in maggiore dettaglio e al seguito di quanto ora vi sto anticipando, ho conosciuto Alberto alla fine del mese di febbraio scorso e da un breve nostro incontro, per motivi legati allo stage svolto da mia figlia Giulia nel suo studio, fra di noi ne è nato un contatto umano, culturale e di condivisione su tematiche di pensiero e di ricerca filosofica che ci hanno portato ad intrattenere una corrispondenza densa di significato e non meno di reciproca stima.
Porrò, come primo effetto del nostro incontro e alla vista dei vostri occhi, la prima lettera con la quale ho iniziato questo percorso di scambio chirografico con Alberto   e che lo ha spinto, su indicazione avuta dalla lettura dei miei primi due libri, a dare una sua originale e significativa valutazione al riguardo.
Sono molti gli impegni che quotidianamente occupano le giornate di tutti noi ed io stesso, motivato nel desiderio di voler disquisire su argomenti che sento interiormente con viva presenza fra i miei pensieri, ma che necessitano tempo per affrontarli, meditazione e particolari stati d’animo per poterli cogliere al meglio, nutro il piacere di coinvolgere quanti ne vogliano sapere del mio modo personale di sentire e di vedere le cose, tanto che indago sempre alla ricerca di interlocutori con cui poter comunicare. Segue, in questa pubblicazione alla mia lettera, una breve ma molto significativa missiva di Alberto, che testimonia quanto egli in modo preciso e attento abbia saputo prendere fra i miei migliori stati d’animo il messaggio più profondo   e i miei più sinceri intenti, capendone altresì le finalità con le quali ho esposto alla lettura degli altri i miei pensieri e le mie considerazioni per portarli alla loro valutazione. Missiva con la quale ho risposto ad Alberto con un’altra lettera che sto perfezionando e ultimando in questi giorni e che pubblicherò sulla rivista di Bartolomeo nei tempi a venire. La finalità della mia azione è da collocare fra il mio desiderio di realizzare la mia felicità personale e il piacere di fornire nuove informazioni e nuove interpretazioni a chi fosse interessato in questo campo di ricerca individuale. Ringrazio, per quanto è potuto accadere, Alberto Pulinetti, il quale ha dato prova di grande flessibilità, sensibilità e apertura mentale, concedendo la sua cultura e la sua ospitalità perché, sia io che mia figlia Giulia ci potessimo esprimere a piene mani in questo frangente e cogliendo le migliori opportunità.
Un ringraziamento va altresì a Bartolomeo e a Gian Gabriele per avermi consentito, attraverso le pubblicazione e attraverso i relativi commenti, di rendere visibile questo percorso comunicativo.

Bellissimi (di Dolcedo) 28/04/12


Egregio Sig. Pulinetti   Alberto

Siamo a ringraziarla, io e mia moglie Paola, per la straordinaria opportunità   di lavoro- studio che ha concesso, in questo specifico frangente, a nostra figlia Giulia. Lo sentivo,   ed ora ne sono maggiormente sicuro per quanto ho potuto udire nei resoconti giornalieri fatti da mia figlia e già dal momento in cui ho chiesto consiglio e aiuto al cugino Bruno e alla cara Patrizia, in modo che fossero loro ad interessarsi perché Giulia potesse usufruire di un buon studio tecnico ove fare il suo tirocinio, avvertivo la sensazione che entrambi avrebbero potuto indicarci un ottimo contatto, e così è stato ed ora ne sono pienamente felice.

Sarà, forse, il mio, un volere mai evaso dal desiderio di voler lasciare in questa maniera un ricordo scritto del nostro passaggio nel tempo, e mi scuso se questa è la sua sensazione, ma ho sentito la necessità di esprimere la nostra gratitudine, per un uomo, Lei, capace, oltre che nel proprio lavoro, anche negli atteggiamenti della vita e della comprensione umana.   Ho utilizzato, così, data la mia pessima calligrafia, un programma di scrittura su computer, anche se avrei preferito scriverle su una pergamena e di mio pugno, quanto ci è caro farle sapere, in modo sentito e di profondo ossequio.

Appunto, un grande ringraziamento, per la bella esperienza collaborativa e di apprendimento che ha coinvolto la nostra cara Giulietta e che non dimenticheremo mai, certi che dalla deposizione di un buon seme, non possa nascere altro che una buona pianta.

Grazie per il prezioso tempo che ha dedicato a Giulia, rivolgendosi a lei in modo diretto e personale, nell’insegnamento della sua vasta materia di lavoro e non meno per l’impegno al quale ha delegato i suoi collaboratori, forse distogliendoli, anche se in modo parziale, da quello che avevano predefinito di fare nella loro giornata di lavoro. Non è molto   comune trovare persone, sia pur preparate nella loro materia di studio o di lavoro, che sappiano anche concentrare in se stesse qualità come semplicità, generosità, desiderio di intenti nel rendere partecipi   e nel donare una parte importante del loro sapere ad altri individui. Spero così che Giulia si sia dimostrata all’altezza di questa situazione, sia pur capendo in ella le diverse motivazioni che muovono l’interesse di una ragazza giovane, rispetto a chi è già da tempo nel mondo del lavoro, ad avvicinarsi concretamente e seriamente a questa professione o a qualsiasi altra attività.

Se Giulia, talvolta, non si fosse dimostrata all’altezza di questa situazione, ma credo che così non sia, la prego di scusarla ed ascrivo a noi genitori la responsabilità oggettiva e formativa di questa eventuale possibilità.   Io stesso mi rendo conto che tentare di insegnare cose importanti ai nostri figli, a volte non è facile, e sia pur cercando ogni buona occasione per poterlo fare, non sempre ci riusciamo, non centrando così pienamente alcuni degli obiettivi di crescita e di sviluppo più importanti per l’essere umano e quindi nello specifico per coloro a cui noi stessi abbiamo contribuito a dare la vita.

La virtualità degli eventi porterà l’uomo a sognare la realtà

In un periodo storico in cui l’abbondanza e la sensazione che tutto sia alla portata del nostro volere, è ancor più difficile motivare le nuove generazioni a porsi obiettivi importanti, ma lontani nel tempo e raggiungibili solo utilizzando al meglio e al massimo le nostre stesse capacità e caratteristiche personali, richiamando in noi il meglio dell’intelligenza e della forza di volontà, senza mai dimenticare l’impegno e il sacrificio a cui tutti siamo chiamati per rendere concreti tali proponimenti.

Questa esperienza di formazione servirà a Giulia, altresì, per schiarirsi le idee e capire qual ‘è la sua strada, in quale direzione orientare le sue migliori energie, se continuare gli studi nell’ambito dell’architettura o orientarsi su altre materie, o addirittura se proiettarsi direttamente nel mondo del lavoro.

Così, se anche per Lei, Sig. Pulinetti, questa esperienza è stata tutto sommato positiva e di poco intralcio alla sua attività lavorativa e se vorrà accettare, naturalmente con una frequenza più dilatata nel tempo, che Giulia frequenti il suo studio per fare altra esperienza, sarà per tutti noi un piacere e un motivo di grande soddisfazione.

Queste due settimane di tirocinio presso di Lei sono passate, come sovente accade con tutte quelle situazioni che si vivono con piacere, molto velocemente e abbiamo visto Giulia molto felice, motivata, serena e interessata a condividere parte della sua vita con questa nuova attività, lì nel suo studio, in quel di Sanremo.

Era premura di nostra figlia, già di prima mattina, di adempiere ai compiti che le venivano assegnati nel pomeriggio del giorno prima… poi, sa come sono le donne, si doveva preparare con cura per fare al meglio la sua figura!

Insomma, una bella esperienza la sua, che l’ha portata, anche se per poco tempo, dallo studio al mondo del lavoro, un’ esperienza bella anche sotto il profilo umano e che credo non dimenticherà per tutta la vita, maggiormente consapevole che l’essere umano, tramite l’utilizzo delle proprie migliori qualità, possa condurre l’intero “Popolo del mondo” oltre i confini della miseria, dell’oppressione, del supplizio, della sofferenza, ove ogni individuo riveste un ruolo importante in questo cammino alla ricerca di una civiltà superiore.

Abbiamo pensato, con mia moglie, di farle dono di alcuni “lavorati” di nostra produzione, olio e olive naturali, non trattati chimicamente, così come il limoncello stesso, è preparato dalle preziose mani di Paola, utilizzando limoni senza alcun pesticida, speriamo così che riconosca in queste semplici cose il nostro desiderio di lasciare in Lei il piacevole gusto che arriva dalla campagna e dal nostro modo di ringraziarla.

Non sono un vero scrittore, ma ritengo comunque importante “depositare” una testimonianza del nostro passaggio in questa dimensione, riferendoci ai migliori intenti a cui noi esseri umani possiamo mirare, nella speranza che anche solo poche parole, possano servire di aiuto a qualcuno, e credo che in futuro qualcun altro le riconoscerà fra tante, anche se solo per se stesso, come vere.

Così fra le varie cose le ho messo altresì i miei sei libri… a Lei il giudizio sul loro contenuto.

Ora la saluto, così come saluto con gratitudine i suoi collaboratori e auguro a voi tutti un proseguo sereno della vostra vita, in modo consapevole e crescente nell’ordine della moralità, stella Polare dell’elevazione oltre i confini della apparente realtà.

Grazie infinite Sig. Alberto… il luogo del tempo è fra le nostre mani, che non deve sfuggire!

p.s

L’OCCASIONE MANCATA   DI VENERDíŒ   SCORSO, COSíŒ DA POTERCI INCONTRARE E   CONOSCERE PERSONALMENTE, SARí€ DI BUON AUSPICIO PER UNA NUOVA E SENTITA   OPPORTUNITí€.

 Bellissimi (di Dolcedo) 18/02/12


Lettera scritta da Alberto Pulinetti e recapitatami a mano da Giulia verso la metà di
aprile.

Sanremo  6 aprile 2012

Fabio Strafforello è autentico:
ricorda tutto quello che non gli è stato insegnato
ma che ha imparato,
ricercato, vissuto e fortunatamente lo scrive.

Fabio non racconta la sua visione del mondo, ne tantomeno ci impone teorie,
ma forma, a nostro uso e consumo, un dizionario di parole-riflesse
strutturato in aforismi-intuito dominati dal contrasto.

Alberto Pulinetti


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