di Bartolomeo Di Monaco
Consentitemi stamani di fare un’eccezione e di segnalarvi una delle tante coincidenze straordinarie che ci riserva la vita.
Questa riguarda un mio amico, Domenico Bertuccelli, che per diletto fa il fotografo e documentarista. Fotografa e documenta in modo speciale i segni della inciviltà che vengono lasciati dagli uomini e dalle Istituzioni che questi difetti dovrebbero correggere. Suoi servizi sono andati anche su Canale 5.
Mi scrive Domenico:
“Bartolomeo,
(ho sempre considerato che la nostra vita sia paragonabile ad un gigantesco puzzle dove i tasselli
che lo compongono si incastrano con quelli delle persone che incontriamo sul nostro cammino)
Incredibile ma vero:
Come oggi, il 15 Febbraio 1947 alle ore 11 Catherine Cecile Pacini (casalinga) nella chiesa del paesetto di Masny del nord della Francia, sposava Bovani Raffaello (minatore) entrambi originari della Toscana.
In quello stesso giorno e alla stessa ora, ad oltre 1200 km di distanza, nella chiesa di Segromigno in Monte (Lucca) Maria Perfetta D’Olivo (sigaraia) sposava Bertuccelli Giovanni Umberto (falegname).
Due coppie di sposi che non erano parenti e nemmeno si conoscevano. E quel giorno, di ben 63 anni fa, Perfetta, Giovanni, Catherine e Raffaello, non potevano immaginare nemmeno lontanamente che dopo ben 20 anni, da quel freddo giorno di febbraio, i loro rispettivi primogeniti si sarebbero incontrati e poi… dopo qualche tempo, sposati. (io e mia moglie).”
Ditemi voi se non è, questa, una notizia da dare! Forse non ci sono in tutto il mondo coincidenze straordinarie come questa che ha toccato Domenico e Rose-Marie.